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8 e 1/2. Anzaldi: “Ingerenza di Conte sulla Rai. AgCom intervenga”

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Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo

Il giornalista, autore e scrittore Luca Bottura, commentando nella sua rubrica Bravi ma basta sulla Repubblica l’ospitata di Giuseppe Conte a Otto e mezzo da Lilli Gruber su La7, ha sottolineato che il Premier ha dato risposte ondivaghe su qualunque tema. Bottura dice il vero, anche se, di fatto, su un tema specifico Conte è stato invece perentorio. L’unico sul quale invece non avrebbe dovuto rispondere affatto.

Alludiamo alla Governance Rai, e precisamente all’Ad Fabrizio Salini, del quale il Presidente del Consiglio ha detto che “sta facendo bene”, e del quale ha escluso rimozioni e sostituzioni. A tal riguardo, il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, sui suoi profili social, ha sollevato una questione di opportunità e legittimità delle parole di Conte a Lilli Gruber.

Michele Anzaldi: “Conte è rimasto a quando governava con la Lega”

Su Facebook, l’On. Anzaldi ha commentato così. “Sulla Rai il presidente del Consiglio sembra rimasto al Conte 1, al precedente esecutivo quando governava insieme alla Lega di Salvini. Non si è accorto che nel frattempo la maggioranza è cambiata? Difendere Salini, nominato dal precedente governo gialloverde insieme a Foa, e contraddire in modo così plateale il ministro dell’Economia Gualtieri significa voler aprire una grave spaccatura nella maggioranza di governo“.

Quindi il Segretario della Vigilanza Rai ha precisato: “Come si può sostenere che l’amministratore delegato Salini stia “facendo bene”, come ha detto Conte dalla Gruber, una settimana dopo che il titolare dell’Economia ha parlato in una sede ufficiale come la commissione di Vigilanza Rai di una gestione economica della Rai disastrosa, con centinaia di milioni di debito, tanto che il Governo si dice costretto a dover dare all’azienda un ulteriore aiuto economico?

A occuparsi della Rai dev’essere il Parlamento

“In ogni caso a occuparsi della Rai deve essere il Parlamento, come prevede la legge. Al Governo, in particolare al ministero dell’Economia, compete esclusivamente la nomina di 2 consiglieri di amministrazione su 7. Se Salini non si dimette prima, il suo mandato scade comunque in primavera, come quello di tutto il Cda, e ad aprile partono le procedure parlamentari per la nomina dei nuovi consiglieri.

Ingerenza di Conte sul Servizio Pubblico. Intervenga AgCom

“Non c’è nessuna proroga prevista, non è mai successo, il presidente del Consiglio non ha il potere di prorogare i vertici della Rai, a meno di non voler tentare altre gravi forzature come quella sulla proroga dei Servizi segreti, una norma inserita nottetempo, senza alcuna discussione, in un decreto per l’emergenza covid, con una gestione opaca che per la prima volta mi ha costretto ad uscire dall’Aula e non votare la fiducia. Questa ingerenza di Conte sul servizio pubblico conferma l’urgenza che l’Agcom prenda in mano la questione, a partire dal caso unico di un Tg1 che apre quasi ogni sera con il presidente del Consiglio, indipendentemente che faccia notizia o meno.”

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