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Anzaldi (Iv): “Per far ripartire Italia non si può inseguire follie ideologiche di Grillo e M5s”

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Michele Anzaldi (Italia Viva)

Autostrade, Ferrarini, Open Fiber: “Per far ripartire l’Italia servono investimenti sul futuro, non statalizzazioni per socializzare le perdite di grandi aziende”. Così il Deputato di Italia Viva Michele Anzaldi

Per far ripartire l’Italia servono investimenti sul futuro, non si possono inseguire le follie ideologiche di Grillo e del M5s. Questo, in sintesi, il nocciolo dell’intervento dell’On. Michele Anzaldi (Italia Viva) sull’Huffington Post.

Investimenti e non statalizzazioni

“Servono investimenti sul futuro, non statalizzazioni per socializzare le perdite di grandi aziende” scrive il Segretario della Vigilanza Rai. “I casi Tim, Autostrade, Alitalia, Ferrarini destano grande preoccupazione. C’è il rischio di un enorme sperpero di risorse che affonderà le casse pubbliche, nel momento in cui le disponibilità di risorse sono ancora più ridotte per la grave crisi provocata dal coronavirus.”

A questo punto, il Deputato renziano elenca una serie di problematiche di estrema attualità nel Paese, e che rischiano di esacerbarsi ulteriormente.

Rete Unica e Open Fiber

“Con la vicenda rete unica si rischia di creare uno sperpero doppio” dichiara l’On. Anzaldi. “Regalare risorse a un’azienda privata in difficoltà come Tim e nel frattempo bloccare il grande investimento nella fibra ottica che sta portando avanti con miliardi pubblici Open Fiber, grazie alla lungimirante operazione Enel voluta dal governo Renzi, che nel giro di 2-3 anni porterà internet veloce in 20 milioni di case.”

Le perplessità di Franco Bassanini

Rifacendosi alle perplessità espresse da Franco Bassanini al riguardo, l’On. Anzaldi si augura che, dietro il matrimonio fra Tim e Cassa Depositi e Prestiti, non vi sia la volontà di “accollare allo Stato il debito di Telecom, i suoi eccessi di personale e le sue difficoltà e annegarle nella rete unica”.

Il caso Ferrarini

Il Deputato torna poi sulla vicenda Ferrarini, sulla quale tanto ha scritto. “Che senso ha” domanda, “che Amco, società controllata al 100% dal ministero del Tesoro, invece di cercare di recuperare il suo credito, come prevede la sua ragione sociale, decida addirittura di appoggiare con denari pubblici la cordata di un imprenditore privato?”

Ricordando per giunta che, come contraltare a tale proposta, “c’è un’operazione di sistema che coinvolge le maggiori banche italiane, le associazioni unanimi e un’azienda di eccellenza del Made in Italy”.

A tal proposito, tuttavia, le sollecitazioni dell’On. Anzaldi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono per il momento cadute nel vuoto. Anche dopo l’intervento della Ministra Bellanova a difesa della filiera italiana.

La vicenda Autostrade

Quanto ad Autostrade, secondo l’on. Anzaldi: “La propaganda del governo gialloverde si è scontrata con la realtà. Di fatto la revoca non è possibile e la via giudiziaria è molto rischiosa.”

Per tali motivi, “il Conte 2, tentando di non smentire la bufala del Conte 1, intende procedere alla “revoca dei Benetton”. Il che in realtà significa che lo Stato dovrà ripagare a peso d’oro ciò che aveva venduto negli anni ’90 con le privatizzazioni”.

Titoli buoni per i Tg a caro prezzo per gli italiani (e i loro figli)

“Dietro ogni singolo dossier” conclude il Deputato renziano, “la priorità sembra dettata dal “fare i giornali”, dal creare titoli buoni per i tg. Ma tutto questo ha un costo altissimo per gli italiani che pagano le tasse e per i nostri figli che avranno sulle spalle un debito pubblico ancora più vertiginoso.”  

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