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Caso Morra. Anzaldi: “Censura Rai gravissimo precedente. Indaghi Vigilanza”

Morra Anzaldi
Il Senatore e Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra (M5s)

Continuano a infuriare le polemiche sulla cancellazione dell’ospitata del Senatore Nicola Morra (M5s), a Titolo V dopo le sue parole rivolte alla defunta Jole Santelli. Una cancellazione richiesta dal Centrodestra, e in primis da Forza Italia. La decisione di bloccare la partecipazione del Senatore Morra è partita dai vertici Rai, e non dal direttore di Rai3 Franco Di Mare come si riteneva da principio.

Nicola Morra: “Il figlio di Totò Riina e Salvatore Buzzi sì, Il Presidente della Commissione Antimafia no”

A Omnibus, in onda su La7, Nicola Morra ha commentato così l’accaduto: “Pur essendo il M5s una forza di governo io, e credo di essere in minoranza, mi ritengo ancora un antisistema. Perché questo è ancora il paese delle ipocrisie e dei sepolcri imbiancati, il paese in cui se si indica la luna si guarda il dito, e in cui qualcuno, facendo servizio pubblico, reputa che il presidente della Commissione Antimafia, piuttosto che essere severamente esaminato dai giornalisti che gli possono fare le pulci facendo delle domande, debba essere semplicemente escluso dalla partecipazione a una trasmissione in cui avrebbe parlato di Calabria, di Ndrangheta e di tutti i problemi che sono emersi dopo le dichiarazioni su Jole Santelli“.

Quindi il Presidente della Commissione Antimafia ha rincarato: “Mi chiedo: ma il servizio pubblico può tranquillamente intervistare il figlio di Toto’ Riina, può’ intervistare Salvatore Buzzi, però il presidente della Commissione Antimafia che avrebbe detto parole disdicevoli non può essere scartavetrato dai giornalisti? Credo ci siano delle domande da farsi sullo stato delle democrazie in certe aziende pubbliche del Paese“. Una posizione che rispecchia quella del direttore de La Notizia, Gaetano Pedullà autore di un editoriale infuocato sul caso.

Michele Anzaldi: “Pagina nera per il servizio pubblico Rai”

Sulla vicenda è tornato anche il Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi, che su Facebook ha così commentato: “Ieri è andata in onda una pagina nera per il servizio pubblico Rai, forse il punto più basso toccato negli ultimi anni. Su ordine dei vertici Rai, e’ stata annullata all’ultimo minuto l’intervista ad un parlamentare per le sue ‘offensive’, come giustamente sono state definite dalla conduttrice di Titolo V su Rai3, dichiarazioni del giorno prima. Le parole di Morra sono indifendibili e inqualificabili, sono state stigmatizzate da tutti, ma il precedente creato da questi vertici Rai e’ gravissimo. La Rai dovrebbe fare giornalismo e informazione, non politica“.

“Invece di informare, di mettere giornalisticamente” – prosegue Anzaldi – “alle strette Morra, il servizio pubblico ha abdicato al suo ruolo e ha preferito censurarlo, con una decisione peraltro arrivata solo dopo le esplicite richieste del centrodestra di annullare l’intervista. Una decisione politica, non giornalistica. Questa e’ l’autonomia giornalistica dei conduttori e delle reti del servizio pubblico? Da chi e’ arrivato l’ordine di censurare Morra, da Salini, da Foa o da entrambi? In ogni caso la responsabilità ricade sull’Amministratore Delegato. La commissione di Vigilanza deve urgentemente occuparsi del caso“.

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