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Caso Morra. Articolo Uno: “Quante altre figuracce Salini farà fare alla Rai?”

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Fabrizio Salini, amministratore delegato della RAI. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Anche Articolo Uno, di cui è Segretario nazionale il Ministro Roberto Speranza, interviene sul caso dell’epurazione del Presidente dell’Antimafia Nicola Morra (M5s) dalla trasmissione di Rai3 Titolo V. Giudicando “inopportuno che una trasmissione Rai lo abbia prima invitato e poi escluso all’ultimo momento, violando le regole del giornalismo. Regole che in viale Mazzini sembra non abbiano mai avuto interesse ad apprendere, nonostante la responsabilità editoriale dei programmi giornalistici di rete sia in capo all’amministratore delegato, e il presidente sia un giornalista”.

E il comunicato precisa: “Non sappiamo esattamente chi, nella catena di comando, abbia preso la decisione. Pare non sia stato il direttore di rete, anch’egli un giornalista (esperto), o forse chi gli sta sopra, ovvero l’Ad Salini. Da un certo punto di vista importa poco saperlo perché la figuraccia l’ha fatta la credibilità della Rai“.

Articolo Uno si riferisce poi, da parte dell’Ad Rai, a eventuali “cedimenti all’attuale Opposizione”, ovvero nel caso specifico a quel Centrodestra che ha chiesto a gran voce di bloccare l’ospitata di Morra a Titolo V, di fatto esaudito. Cedimenti che “non sono certo nuovi, anzi hanno pesantemente condizionato la vergognosa stagione delle nomine. Il che autorizzerebbe qualcuno a pensare ad un riposizionamento politico di Salini che era stato nominato dal M5S“. Anche se, e nessuno a parte noi di VigilanzaTv l’abbiamo sottolineato, bisognerebbe indagare su quei presunti “big pentastellati” ai quali – secondo il Fatto Quotidiano – Salini e il direttore di Rai3 Di Mare avrebbero telefonato prima di bloccare l’ospitata.

In ogni modo, Articolo Uno si chiede “chissà quante altre figuracce Salini farà fare ancora alla Rai: fino alla scadenza, c’è tutto il tempo di inanellarne altre, magari peggiori”. E chiude rivolgendosi all’azionista di riferimento. “A questo pericolo il Ministro Gualtieri non deve aver pensato quando ha definito fallimentare, davanti alla vigilanza, la gestione di questo vertice ma allo stesso tempo gli ha lasciato ancora tempo sufficiente per combinare altri guai”. Tocchiamo ferro augurandoci vivamente di no, ma il rischio c’è.

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