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Che ci faccio qui. Torna su Rai3 il gioiello del Servizio Pubblico

Che ci faccio qui Domenico Iannacone Marco Piagentini
Domenico Iannacone con Marco Piagentini nella prima puntata di Che ci faccio qui

L’attesa è quasi terminata. Che ci faccio qui, pluripremiato programma di Domenico Iannacone prodotto dalla Hangar TV di Gregorio Paolini, torna su Rai3 da lunedì 30 novembre alle 23.15. Sono quattro le nuove, suggestive, storie di vita raccontate nel ciclo che sta per iniziare. Che quest’anno ha, come filo conduttore, il corpo. “Mappa fisica“, per dirla con Domenico Iannacone, da cui partire per dipanare la narrazione di vite eccezionali di persone eccezionali, il cui corpo in qualche modo è stato prima ostacolo poi paio d’ali per spiccare il volo verso una nuova dimensione di felicità. O segnato da una tragedia che non ha tuttavia piegato lo spirito in quel corpo racchiuso, rendendolo più forte. Sulla mia pelle è il suggestivo titolo del nuovo ciclo di Che ci faccio qui.

Sulla mia pelle: la storia di Marco Piagentini e Daniela Rombi

Domenico Iannacone con Marco Piagentini

Che ci faccio qui riprende il suo racconto dalla storia di Marco Piagentini, superstite della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, quando un un treno carico di gpl lanciato a 90 all’ora deragliò nel bel mezzo della stazione. Il gas uscì e poi esplose, incenerendo tutto fino a due-trecento metri. Trentadue persone morirono e diciassette restarono ferite, più o meno gravemente. Tra loro la moglie e i due figli più piccoli di Marco Piagentini. Alla vigilia della pronuncia della Corte di Cassazione su uno degli incidenti più gravi che hanno coinvolto il trasporto su ferro in Italia, Domenico Iannacone incontra l’uomo
che si definisce “un miracolo vivente”.

Una forza senza eguali

Daniela Rombi, mamma di Emanuela Menichetti, vittima della strage di Viareggio

Con una forza senza eguali e dopo 60 interventi chirurgici, Marco è ancora oggi il volto e il simbolo di chi si batte per ottenere verità e giustizia per tutte le vittime di quel disastro, e dei tanti altri accaduti in Italia. Con il consueto rispetto che lo contraddistingue, Domenico Iannacone entrerà nell’esistenza segnata per sempre di Marco Piagentini e in quella di Daniela Rombi, la madre coraggio che perse la giovanissima figlia Emanuela Menichetti, morta dopo 42 giorni di agonia.

Le nuove storie di Che ci faccio qui

Max Ulivieri, fiorito in una nuova bellezza

Domenico Iannacone con Max Ulivieri e la figlioletta Sophie

Le altre puntate di Che ci faccio qui vedono invece Domenico Iannacone riavvolgere il filo del passato, tornando a far visita a personaggi le cui storie aveva già raccontato in precedenza. Rivedremo dunque Max Ulivieri. Il conduttore lo aveva incontrato ai tempi in cui Max, che vive in carrozzina affetto da una malattia neuropatica, aveva sposato una donna. Da quell’amore è nata una bambina, Sophie. Grazie alla quale, come dice Domenico Iannacone, il corpo di Max è fiorito in una nuova bellezza. “Sophie ha raddrizzato le mie ossa storte”, dice il felice papà, sottolineando che il suo corpo ha “delle curvature adatte per abbracciare sua figlia e si modella attorno a lei”.

Egy Cutolo ha “finito il quadro” della sua esistenza

Che ci faccio qui Egy Cutolo
Domenico Iannacone con la stilista sarnese Egy Cutolo

E poi la stilista sarnese Egy Cutolo, nata Egidio, il cui corpo è stato per anni un ostacolo, una gabbia. Dal quale, come un bozzolo è poi uscita librandosi sulle ali della femminilità che ha sempre albergato in lei. Domenico Iannacone la ritrova sette anni dopo il loro primo incontro, sposa felice nonché artefice e protagonista di una storia personale assai più ampia, sfaccettata e completa rispetto a quella cui la natura pareva averla destinata. Per dirla con le sue stesse parole, Egy ha “finito il quadro”.

Felice Tagliaferri e la sua “seconda vista”

Felice Tagliaferri scultore cieco
Due sculture di Felice Tagliaferri

Domenico Iannacone tornerà a fare visita anche allo scultore cieco Felice Tagliaferri. Anch’egli capace di superare i limiti del proprio corpo e della propria cecità, fino a riuscire a plasmare la materia, il marmo, in un processo creativo quasi metafisico, arcano, grazie al tatto che, complici il talento e la magia dell’Arte, diviene una seconda vista, ancor più potente.

Oltre i limiti

Marco Piagentini, Daniela Rombi, Max Ulivieri, Egy Cutolo, Felice Tagliaferri: esseri umani straordinari che, sulla loro pelle, hanno sperimentato e sperimentano quotidianamente limiti, e altrettanto quotidianamente superandoli, muovendo ogni giorno un passo avanti nella loro peculiare esistenza tanto da diventare infine un esempio per tutti.

Sta per tornare Che ci faccio qui, e non vediamo l’ora. E malgrado la penalizzazione di un orario difficile, quello della seconda serata quando invece un prodotto di tale pregio dovrebbe andare in prime time, saremo come sempre in tanti davanti alla Tv a commuoverci, a riflettere, a diventare persone migliori assieme a Domenico Iannacone e ai protagonisti delle sue storie.

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