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Dante 700: con Massimo Sestini, virtual tour fotografico dal Quirinale al desktop

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Firenze – Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Domenico Di Michelino, La Divina Commedia di Dante © 2020 Massimo Sestini

Dante 700: con Massimo Sestini, virtual tour fotografico dal Quirinale al nostro desktop.

C’è ancora il tempo di un weekend per celebrare (in verità un po’ in anticipo) il VII centenario della morte di Dante Alighieri. E questa volta lo si può fare da un’insolita angolazione. Anzi, dall’obiettivo del vincitore di un World Press PhotoMassimo Sestinicolui che ha raccontato come nessun altro quattro decenni di storia del costume, della politica e società italiana (www.massimosestini.it).

Dante 700 – Un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini è una mostra inaugurata il 3 ottobre a Roma nella Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale dove resterà fino a domenica 11. La visita è gratuita, non ha limiti di orario ed è assolutamente Covid-free perché virtuale. Per visitarla basta cliccare su https://palazzo.quirinale.it/mostre/2020_dante-700.

Il grande profeta dell’Italia

A inaugurarla è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non ha perso l’occasione per ricordare la grandezza di cittadino e di politico del “sommo poeta”. Definendolo “il grande profeta dell’Italia, un patriota visionario, destinato, quasi biblicamente, a scorgere ma non a calcare la Terra vagheggiata e promessa. Il contributo artistico, culturale e linguistico che Dante ha fornito alla formazione dell’Italia è immenso e inestimabile“. 

Firenze – Dante © 2020 Massimo Sestini

E in effetti non si celebra mai a sufficienza la grandezza di colui che ha determinato il passaggio dal latino al volgare riconoscendogli dignità letteraria. Nonché quella personalità di spicco – in una Firenze divisa tra Guelfi e Ghibellini – tanto coraggioso da eternare nel “suo” inferno illustri concittadini. Potenti uomini politici con i quali avrebbe poi dovuto inevitabilmente fare i conti dopo averli sprofondati in un luogo letterario che solo a posteriori, con il successo della Divina Commedia, sarebbe divenuto paradossalmente ambìto.

La mostra

Dante 700 – Un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini comprende venti spettacolari immagini di grande formato (cm. 150/100) tra le quali una visione aerea perpendicolare di Firenze delle dimensioni di circa tre metri di diametro. O, per meglio dire, visione aerea zenitale, ormai cifra stilistica di Sestini come nella foto del barcone di migranti che gli valse il World Press Photo nel 2015.

La foto di Massimo Sestini vincitrice del World Press Photo nel 2015

Una visione della città di Firenze sotto forma di pianeta, che Sestini ha catturato sporgendo da un elicottero una macchina fotografica per immagini sferiche, legata a un palo lungo ben otto metri. Oppure quella in cui ha voluto offrirci il punto di vista di un Dante che osserva Piazza Santa Croce a Firenze, ponendosi proprio all’altezza del viso della statua che lo ritrae.

Copyright: © 2020 Massimo Sestini

O, da uno inedito punto di vista, rimirare il Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari, nella cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore, con una visione dell’affresco dall’alto verso il basso, grazie a una fotocamera radiocomandata calata con un filo da pesca dalla sommità della lanterna del Duomo, a 85 metri di altezza.

La sfida di Massimo Sestini

Ma Sestini non ci offre solo il suo prezioso punto di vista, la sua perizia, e una commistione di antico e moderno (considerando la tecnologia innovativa messa in opera). Bensì, nelle sue parole:

La sfida per me è stata capire fin da subito come avrei potuto scatenare emozioni fotografando luoghi dove Dante ha vissuto, dove viene ricordato, dove si suppone sia passato e immortalando boschi, fonti e palazzi citati nella Commedia. Ho voluto creare un reportage che raccontasse la presenza del poeta ai giorni nostri.

E ancora:

Ho ritratto verità e contraffazione, illazioni e supposizioni, tutto quello che in pratica concorre a creare e tener vivo il suo mito a Firenze – la mia città – e poi nei luoghi dove vagò, esule e combattivo“.

Dopo Roma, “Dante 700” (mostra realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti e con quella scientifica di Domenico De Martino) si trasferirà a Firenze dove sarà aperta al pubblico. Poi, a partire dal prossimo gennaio, sarà ospitata nelle principali capitali straniere negli Istituti Italiani di Cultura.

Dante 1321 – 2021

Come già accennato, la mostra di Massimo Sestini anticipa di qualche mese una serie di eventi che, nel 2021, a settecento anni esatti dalla morte di Dante, si terranno a Firenze. E che culmineranno con l’istituzione di un Museo della Lingua Italiana a Santa Maria Novella.

Antonio Facchin

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