Film Tv 24 novembre. Bohemian Rhapsody: Freddie Mercury rivive con Rami Malek

Film Tv mercoledì 24 novembre 2021. Tra i film in prima serata sui principali canali del digitale terrestre oggi segnaliamo Bohemian Rhapsody, prima visione televisiva di Rai 1, con uno straordinario Rami Malek nei panni di Freddie Mercury. Indicando – come di consueto – gli altri film in programmazione.

Rai 1, 21.10 – prima visione televisiva

Film Tv 24 novembre. Bohemian Rhapsody: Freddie Mercury rivive con Rami Malek
La recensione del film su VigilanzaTv

Bohemian Rhapsody (biografico, GB/USA, 2018) regia di Bryan Singer e Dexter Fletcher. Con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen, Tom Hollander, Allen Leech, Mike Myers, Aaron McCusker

Joseph Mazzello, Rami Malek, Ben Hardy e Gwilym Lee sono i Queen

Londra, 1970. Farrokh Bulsara (Malek), giovane londinese di origine parsi, vive per la musica cui dedica buona parte del tempo libero, contro il volere paterno. La sua verve e una voce unica per estensione vocale convincono un giorno il chitarrista Brian May (Lee) e il batterista Roger Taylor (Hardy) a ingaggiarlo. E assieme al bassista John Deacon (Mazzello) formano una band: nascono i Queen e con loro Freddie Mercury.

Insieme iniziano a esibirsi nei locali inglesi dove incontrano John Reid (Gillen), il talent scout che fa loro ottenere il primo contratto con una delle principali case discografiche. “Il carisma e la voce di Mercury, l’abilità musicale dei suoi compagni e il piacere del gruppo per la sperimentazione portano nel 1975 al singolo capolavoro Bohemian Rhapsody, che causa però la rottura con Ray Foster (Myers), dirigente della Emi”: prima licenza di un film in cui “la realtà storica è ampiamente disattesa” (Mereghetti).

Di lì, l’ammissione della bisessualità prima, omosessualità poi – con relativa discesa agli inferi (o almeno così viene descritta nel film) – la tentata carriera da solista, e il ritorno su una via che porta dritta al Wembley Stadium di Londra dove il 13 luglio 1985 i Queen donano al Live Aid una performance da leggenda. Nonostante Freddie avesse rivelato ai compagni, poco prima di salire in scena, la diagnosi di AIDS di cui morirà sei anni dopo.

Bohemian Rhapsody, nato sotto i peggiori auspici, e dalla realizzazione a dir poco travagliata, ha costretto Rami Malek a recitare con una protesi a riproduzione dell’anomala dentatura di Mercury; e a confrontarsi con un artista definito un mix di talento, audacia, genialità, arroganza e insicurezza; con doti di pianista, chitarrista, compositore, una voce da tenore lirico e una presenza scenica “atletica” oltreché carismatica. Insomma, una missione impossibile che gli è valsa l’Oscar (e con questo il film ha avuto altri 3 Oscar tecnici) e il merito di averci restituito la sua essenza ed energia, in un crescendo che culmina nell’ultima parte girata, con maniacalità del dettaglio e strepitosi effetti digitali. Col risultato di un film campione di incassi in tutto il mondo: primo in Italia nel 2018 (Mereghetti).

Bohemian Rhapsody racconta la genesi dei Queen e dell’icona Freddie Mercury. Non un biopic sulla band, né un mélo su vita, morte e musicali miracoli del suo frontman. Piuttosto una origin story da cinecomics : la mutazione di Farrokh Bulsara, londinese figlio di immigrati parsi, in un’icona. Si filma la leggenda, insomma. A portarla in scena, la performance stupefacente di Malek – effetto speciale in carne e ossa – che riporta in vita Mercury con ogni suo gesto. Unico neo del film è come vi è trattata la sua omosessualità: con un tono semplificatorio e moralista che preferisce indulgere sulla demonizzazione del sesso gay: un oscuro percorso per una malattia certa (FilmTv) in tempi in cui l’AIDS, la sindrome da immunodeficienza acquisita veicolata dal virus HIV, stava tuttavia diventando un’inarrestabile pandemia. A distanza di 30 anni, oltre a godere della musica dei Queen – e dell’indelebile ricordo di Freddie Mercury – la consapevolezza che la scienza medica ne abbia sensibilmente ridotto l’incidenza, e la mortalità nei casi.

Il trailer del film

Rami Malek miglior attore protagonista agli Oscar 2019

Segnaliamo anche:

Poveri ma belli di Dino Risi su Rai Movie alle 10.20

La lingua del Santo (2000, regia di Carlo Mazzacurati) su Cine34 alle 11.30, il trailer

Tempo di terrore (1967, regia di Burt Kennedy) su Iris alle 12.50, una scena in originale

E io mi gioco la bambina (1980, regia di Walter Bernstein) su Rete4 alle 16.45, il teaser

The Millionaire di Danny Boyle su Iris alle 21.00 – la recensione del film su VigilanzaTv

Acqua e sapone (1983, regia di Carlo Verdone) su Cine34 alle 21.00, una scena

Into the Sun (2005, regia di mink) sul 20 alle 21.05, il trailer

Nemiche per la pelle (2016, regia di Luca Lucini) su RaiMovie alle 21.10, il trailer

Good Girls Get High – La riscossa delle nerd prima visione televisiva su La5 alle 21.10

World Invasion (2011, regia di Jonathan Liebesman) su Rai4 alle 21.20, il trailer

Wolverine – L’immortale (2013, regia di Jason Mangold) su Italia1 alle 21.20, il trailer

Un povero ricco (1983, regia di Pasquale Festa Campanile) su La7D alle 21.30, il film su dailymotion

Bianco, rosso e Verdone su Cine 34 alle 23.25 – la recensione del film su VigilanzaTv

The Departed – Il bene e il male su Iris alle 23.30 – la recensione del film su VigilanzaTv

1997: fuga da New York su Rete 4 alle 0.50 – la recensione del film su VigilanzaTv

Loving – L’amore deve nascere libero su Rai Movie all’1.05 – la recensione del film su VigilanzaTv

Programmazione odierna in pay-tv:

Sky

Fox

Mediaset Premium

Discovery Channel

Fonti

FilmTv ©1993-2021 Tiche Italia s.r.l.

Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021 © 2020 by Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi s.r.l., Milano

Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini su www.mymovies.it

www.youtube.com

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