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Film Tv 7 gennaio. L’età dell’Innocenza, Miss Peregrine e The Boss

Tra i film Tv del 7 gennaio 2021 abbiamo scelto l’Età dell’Innocenza, Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali. E il docu-film Bruce Springsteen In His Own Words.

Paramount Network (canale 27), 21.10

Film Tv 7 gennaio 2021 L'età dell'innocenza
Daniel Day-Lewis e Michelle Pfeiffer in una scena de L’Età dell’Innocenza

L’Età dell’Innocenza (The Age of Innocence – USA 1993) regia e sceneggiatura di Martin Scorsese . Con Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer, Geraldine Chaplin, Winona Ryder.

New York, 1870. Newland Archer (Day-Lewis) giovane avvocato di belle speranze è fidanzato con May Welland (Ryder) rampolla della ricca borghesia conformista della città. Il destino vuole tuttavia che egli s’innamori perdutamente della contessa Ellen Olenska (Pfeiffer), donna eccentrica, anticonformista e indipendente giunta in America dall’Europa per sfuggire a un marito oppressivo. Le rigide convenzioni sociali, l’ipocrisia della buona società newyorchese e le sottili manovre di May, decisa a difendere a ogni costo il suo ménage, spingeranno Archer ad affrettare il matrimonio. Ma la passione per Ellen non si spegne.

Tratto dall’omonimo romanzo di Edith Wharton (già trasposto per il cinema da Philip Moeller nel 1934), riletto con fedeltà e sintonia da Jay Cocks e dallo stesso regista, L’Età dell’Innocenza è la prima opera in costume di Scorsese. La presenza di una donna “libera” che tenta disperatamente di liberarsi dall’oppressione sociale lo lega alle altre opere del regista. Anche se qui la tensione non deflagra in violenza metropolitana: a sconfiggere l’amore (e la sua innocenza) intervengono, in maniera più sottile, le convenzioni, l’eleganza, il galateo e gli status symbol dell’età vittoriana.  In una straordinaria prova di stile del regista e interpretativa dei protagonisti. 29 milioni di dollari d’incasso solo negli Stati Uniti, cinque candidature e un premio Oscar a Gabriella Pescucci (alla sua prima prova americana) per i costumi. La scenografia è di Dante Ferretti. Qui il trailer del film.

Rai2, 21.20

Film Tv 7 gennaio 2021 Miss Peregrine

Miss Peregrine – la Casa dei Ragazzi Speciali (Miss Peregrin’s Home for Peculiar Children USA/GB/B 2016) regia di Tim Burton. Con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Terence Stamp, Judi Dench, Rupert Everett

Jacob (Butterfield) ha sedici anni, una madre distratta e un padre pragmatico. Timido e impacciato è cresciuto col nonno, Abraham Portman (Stamp), sfuggito alle persecuzioni naziste e riparato in un orfanotrofio diretto da Miss Peregrine (Green). Di quell’infanzia, spesa in un’isola a largo del Galles, Abraham racconta meraviglie incantando Jacob e cogliendone la natura peculiare. Perché Jacob, proprio come suo nonno, è un ragazzino speciale che scoprirà la sua vocazione in circostanze drammatiche.

Alla morte del nonno, ucciso dal suo peggiore incubo, Jacob decide di lasciare la Florida per il Galles, alla ricerca di qualcosa che possa spiegare le sue ultime volontà. Spiaggiato sull’isola, scopre molto presto che Miss Peregrine non era un’invenzione di una mente senile ma una giovane donna che accudisce ragazzi con doni speciali. Doni che mostri avidi e voraci vorrebbero possedere. Protetti da un loop temporale, Jacob e compagni risponderanno alla minaccia”.

Eva Green è Miss Peregrine

“Dall’omonimo libro (2011) di Ransom Riggs (sceneggiato da Jane Goldman), Burton tratta ancora una volta il tema della diversità ma senza gli approfondimenti psicologici e il caustico umorismo nero delle sue opere migliori.” (Mymovies, il Morandini). Qui il trailer.

Rai5 (canale 23), 00.15

Film Tv 7 gennaio 2021 Bruce Springsteen In His Own Words
Bruce Springsteen, The Boss

Bruce Springsteen in His Own Words (GB 2016) di Nigel Cole

In concomitanza all’uscita della sua biografia Born to Run, Bruce Springsteen – si racconta davanti all’obiettivo di Nigel Cole. Ne nasce un docufilm dal taglio intimista in cui Springsteen sceglie di raccontarsi attraverso la lettura di alcuni passi della sua autobiografia, integrando il racconto con ricordi, aneddoti e rare immagini tratte dal “album di famiglia” in cui gli echi di una vita intera prendono forma e sostanza. A raccontarsi non è solo la rockstar, ma il poeta, con tutte le sue fragilità e conflitti interiori. Il poeta che con la sua lirica ha saputo coniugare aspirazioni e travagli personali in una storia collettiva americana profondamente contraddittoria, sospesa tra il sogno americano e la disillusione della sua futilità. A fare da trait d’union naturalmente è la musica. La sua e quella di Elvis, The Animals, degli Stones, Bob Dylan. La musica diventa, così, un pretesto per un viaggio alla ricerca di se stesso.

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