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Film Tv lunedì 22 febbraio: Buon compleanno Mr. Grape, Black Rain, Stringi i denti e vai! American Gigolo

Film Tv lunedì 22 febbraio 2021. Oggi abbiamo scelto per voi Buon compleanno Mr. Grape di Lasse Hallström, Black Rain di Ridley Scott, Stringi i denti e vai! di Richard Brooks e, in seconda serata, American Gigolo di Paul Schrader.

Cielo (canale 26) 21.20

Buon compleanno Mr. Grape (What’s Eating Gilbert Grape, drammatico, USA, 1993) regia di Lasse Hallström. Con Johnny Depp, Juliette Lewis, Leonardo Di Caprio, Mary Steenburgen, Laura Harrington, John C. Reilly, Darlene Cates

A Endora, nell’Iowa, il giovane Gilbert Grape (Depp), figlio di un suicida e di una bulimica (Cates) divide le sue giornate tra il fratello ritardato (Di Caprio) e la vecchia drogheria in cui lavora. L’arrivo di Becky (Lewis) porterà un po’ di romanticismo nella sua vita.

Una scena di Buon compleanno Mr. Grape

Uno straziante ritratto della provincia americana in cui non trovano spazio né nostalgia malinconica, né torbidi segreti. “Lo svedese Hallström mette a punto un corollario di tragedie familiari, tenute insieme dal vuoto esistenziale, con una mano sorprendentemente lieve e partecipe”. Johnny Depp è perfetto nel ruolo del marginale con anima. Ma la vera sorpresa qui è Leonardo Di Caprio, ventenne di enorme talento, candidato all’Oscar quale miglior attore non protagonista. Da sottolineare il pregio della fotografia di Sven Nykvist, e la sceneggiatura di Peter Hedges da un suo romanzo in parte autobiografico (Mereghetti). Qui il film su YouTube

La 7, 21.15

Andy Garcia e Michael Douglas sono i protagonisti di Black Rain

Black Rain – Pioggia sporca (Black Rain, poliziesco, USA, 1989) regia di Ridley Scott. Con Michael Douglas, Andy Garcia, Ken Takakura, Kate Capshaw, Yusaku Matsuda, John Spencer, Luis Guzmán

New York. Fresco di divorzio e inviso alla sezione disciplinare per i suoi modi spicci, il poliziotto Nick Conklin (Douglas) ha una possibilità di riscatto quando riceve l’ordine di estradare in Giappone, insieme al collega Charlie Vincent (Garcia), il gangster della Yakuza, Sato (Matsuda). All’arrivo i due cadono in un tranello, consegnando il criminale ai suoi complici. Ma l’ispettore di Osaka Masahiro Matsumoto (Takakura) li coinvolge nelle ricerche: dovranno imparare a muoversi in un ambiente ostile, tentando di uscirne indenni. Ma così non sarà.

Scott riprende le atmosfere notturne di Blade Runner per un noir teso che la sceneggiatura di Craig Bolotin e Warren Lewis condisce di tocchi di ironia, soprattutto nel confronto tra i due aggressivi poliziotti americani e il mite Matsumoto (Mereghetti). Quanto al titolo, si riferisce alla polvere nucleare, metafora della tensione mai risolta tra Stati Uniti e Giappone. Qui il trailer

Rai Movie (canale 24) 21.10

Gene Hackman

Stringi i denti e vai! (Bite the Bullet, western, USA, 1975) regia di Richard Brooks. Con Gene Hackman, Candice Bergen, James Coburn, Ben Johnson, Ian Bannen, Buddy Van Horn, Mario Arteaga, Jan-Michael Vincent

Le settecento miglia della corsa di resistenza «The Western Press» mettono alla prova l’abilità, il coraggio, ma anche le qualità umane di un gruppo di cavalieri tra cui due cowboy che hanno combattuto per il Presidente “Teddy” Roosevelt (Hackman e Coburn), insieme a un’ex prostituta (Bergen), un giovane dal carattere impetuoso (Vincent) e un inglese amante della competizione (Bannen).

Il terzo e ultimo western di Brooks (dopo L’ultima Caccia e I professionisti) cambia segno all’Umanesimo che l’ha sempre contraddistinto, a favore di un individualismo che tende a dimenticare il ruolo della Storia e del Gruppo: ora si lotta tutti contro tutti …Interpretato da un gruppo di attori in stato di grazia” (Mereghetti) a rappresentare una metafora della vita, resa in un’insolita chiave. Qui la clip originale

La 7, 23.45

Richard Gere e Lauren Hutton in una scena di American Gigolo

American Gigolo (drammatico, USA, 1980) regia di Paul Schrader. Con Richard Gere, Lauren Hutton, Bill Duke, Hector Ekizondo

Los Angeles. Julian Kay (Gere), l’escort più quotato della principale agenzia di accompagnatori di Palm Springs, conduce un’esistenza agiata fra completi di Armani, case lussuose, locali esclusivi, auto sportive. Narcisista, spaccone e superbo, si prende ciò che vuole, sfruttando il suo sex appeal e il suo ascendente sulle ricche signore dei quartieri alti. Mentre intrattiene una relazione con Michelle Stratton (Hutton), moglie dell’aspirante Governatore della California, è spinto dall’amico “magnaccia” Leon (Duke) ad accettare un incontro con una coppia di sadomasochisti, i Rheiman. Il mattino successivo la signora Rheiman viene trovata barbaramente uccisa e la colpa ricade su Julian. Impossibilitato a fornire un alibi, solo e abbandonato da tutti (tranne Michelle), divenuto l’ombra di sé, il giovane si rende infine conto di essere vittima di una macchinazione. Ma di chi?

Uscito nel 1980, stesso anno in cui Ronald Reagan divenne per la prima volta Presidente degli Stati Uniti, precorse i tempi adombrando vizi e virtù cardine del decennio. Ricchezza, sfarzo, cinismo, superficialità, in due parole “edonismo reaganiano“. American Gigolo consacrò Richard Gere sex symbol planetario, lanciò lo “stile Armani” nel mondo, e rese immortale Call me dei Blondie, uscita due anni prima. E dimostrò il talento artistico della top-model Lauren Hutton. Ma per noi American Gigolo è anche un autentico “documento storico” tanto dell’evoluzione del costume maschile negli anni 80 quanto del design, per cui siamo leader mondiali. Anche la colonna sonora, a firma Giorgio Moroder, riflette naturalmente il mood dell’epoca.

Un’altra scena del film

Il critico americano Roger Ebert lodò il film, sottolineandone l’aura di tristezza che lo pervade: “togliete dalla trama i sensazionalismi e avrete un trattato sulla solitudine”.

Per Paolo Mereghetti “ispirandosi a Dostoevskij e Bresson, Schrader (anche sceneggiatore) costruisce il crudele ritratto di un ambiente corrotto come una favola morale sul potere negativo del denaro … E lo racconta con un linguaggio raffinato, attento soprattutto alla forza simbolica dei particolari: indimenticabile l’eleganza di Gere … e la «carezza» attraverso il vetro della prigione tra Gere e la Hutton (che cita esplicitamente Pickpocket di Bresson)”. Qui il trailer originale

Segnaliamo inoltre:

Mi manda Picone (1983, regia di Nanni Loy) su RaiMovie alle 10.20

Jane Eire (1996, regia di Franco Zeffirelli) su Iris alle 14.50, una scena e la nostra recensione

Midnight in Paris (2011, regia di Woody Allen) su Iris alle 17.15 trailer e nostra recensione

La sposa rapita (1931, regia di James W.Horne) su RaiMovie, alle 19.25, comica completa rimasterizzata

Il grande botto (1944, regia di Malcom St. Clair) su RaiMovie alle 19.45, una scena

Blood Diamond (2006, regia di Edward Zwick) su Iris alle 23.30, trailer e nostra recensione

La resa dei conti (1967, regia di Sergio Sollima) su RaiMovie alle 23.40, trailer

Ashfall (2019, regia di Kim/Lee) su Rai4 alle 24.00, trailer originale

Metamorphoses – La schiavitù della perfezione (2017, regia di Kati Juurus) documentario su Cielo alle 0.30

This Must Be the Place (2011, regia di Paolo Sorrentino) su Cine34, alle 0.45, trailer

Tully (2018, regia di Jason Reitman) su Rete4 alle 0.45, trailer

Programmazione odierna in pay-tv:

Sky

Fox

Mediaset Premium

Discovery Channel

Fonti

FilmTv ©1993-2021 Tiche Italia s.r.l.

Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021 © 2020 by Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi s.r.l., Milano

Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini su www.mymovies.it

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