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La finestra sul cortile e La migliore offerta: i film Tv di mercoledì 16 settembre 2020

Rete4, 16.45

Grace Kelly James Stewart La finestra sul cortile Alfred Hitchcock stasera in tv film tv mercoledì 16 settembre 2020
Grace Kelly e James Stewart ne La finestra sul cortile

La finestra sul cortile (Rear Window, 1954) di Alfred Hitchcock. Con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr

Immobilizzato in casa con la gamba ingessata dopo un incidente, il fotoreporter Jeff (Stewart), piazzato davanti alla finestra sul cortile, per passare il tempo spia con il teleobiettivo il palazzo di fronte. L’osservazione clandestina della variegata fauna che lo popola è spesso interrotta dalle visite della sua bellissima e fascinosa fidanzata Lisa (Kelly), determinata a strappargli una promessa di matrimonio, e della cinica infermiera Stella (Ritter). Convinti che la moglie di un inquilino del palazzo di fronte (Burr) sia scomparsa in circostanze sospette, Jeff, Lisa e Stella s’improvviseranno detective. Mettendosi in grossi guai.

Grace Kelly e James Stewart ne La finestra sul cortile

Capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi, e uno dei più significativi film “hitchcockiani”. Interpreti in stato di grazia: James Stewart riesce ad avvincere seppur immobilizzato per tutto il film, Grace Kelly (al secondo film con Hitch dopo Il delitto perfetto) incanta, Thelma Ritter è uno spasso. Forse non tutti sanno che il film, dietro la facciata di “giallo”, è in realtà una dissertazione sull’amore in tutte le sue sfaccettature. Ogni finestra del palazzo di fronte spiato da Stewart ne rappresenta infatti un diverso aspetto: l’amore coniugale; l’amore non corrisposto; la solitudine amorosa; il tradimento che sfocia nel delitto passionale e così via. Imperdibile. Qui una scena.

Cine34, 21.10

Sylvia Hoeks e Geoffrey Rush ne La migliore offerta

La migliore offerta (2013) di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey Rush, Sylvia Hoeks, Jim Sturgess, Donald Sutherland

Virgil Oldman (Rush) è un battitore d’asta di grande successo che ha scelto di vivere lietamente isolato, distaccato da ogni tipo di relazione, nella più convinta misantropia. Con ferreo rigore e le sue vaste conoscenze artistiche dedica la vita al lavoro e, ossessionato dalla figura femminile, va alla ricerca di ritratti di donne dall’altissimo valore che custodisce con cura nel proprio appartamento. A turbare la sua rigida routine, e a sconvolgergli la vita per sempre, sarà l’incontro con Claire Ibbetson (Hoeks), una bella e giovane ereditiera malata di agorafobia.

In ogni falso si nasconde qualcosa di autentico

“In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”. Le parole del cinico Virgil Oldman (interpretato alla perfezione da Rush) sono la pietra angolare del film di Tornatore. Che qui torna felicemente al thriller metafisico esplorando in questo caso strade hitchcockiane, commentate dalla magistrale colonna sonora di Ennio Morricone, come Bernard Herrmann faceva con il regista inglese. Si respirano suadenti atmosfere alla Vertigo nella fissazione per i ritratti femminili da parte del protagonista e nel rapporto che lo lega alla tormentata Claire, imprigionata dai ceppi della sua agorafobia in una villa piena di antichi cimeli. Così come Madeleine Elster ne La donna che visse due volte era prigioniera dell’incubo di essere posseduta dall’antenata Carlotta Valdez, e trascorreva ore e ore al museo a fissarne trasfigurata il ritratto a lei tanto somigliante.

Per il suo godibilissimo noir impreziosito da suggestioni artistiche, Tornatore sceglie interpreti del tutto convincenti sui quali svetta Rush. Abilissimo a incarnare le sorti di un uomo tutto d’un pezzo che, complice l’amore, abbandona l’ovattata protezione del suo perfetto bozzolo di solitudine per precipitare in caduta libera nel pozzo senza fondo dell’ossessione amorosa. Incetta di David e di Nastri d’Argento al film e alla regia, meritatissimi. Qui il trailer.

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