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I film Tv di mercoledì 23 settembre 2020 con Tornatore, Bong Joon-hoo e Tavernier

Tra i film Tv di mercoledì 23 settembre 2020, ecco le nostre scelte di oggi. Baarìa e La migliore offerta di Giuseppe Tornatore. Snowpiercer di Bong Joon-ho. Il quarto comandamento di Bertrand Tavernier.

Cine34, 21.10

Film tv mercoledì 23 settembre 2020 Baaria Giuseppe Tornatore Francesco Scianna Margareth Madè

Baarìa (2009), di Giuseppe Tornatore. Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Angela Molina, Nicole Grimaudo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Fiorello, Michele Placido, Salvatore Ficarra

Il racconto di tre generazioni di una famiglia siciliana nel borgo di Bagheria, a pochi chilometri da Palermo. Nell’arco di tempo che va dal primo dopoguerra agli anni ’80, la storia si dipana attraverso la vita di Giuseppe “Peppino” Torrenuova (Scianna), dall’infanzia all’ingresso nel Partito Comunista Italiano. Sullo sfondo, il fascismo, “cosa nostra”, le lotte sociali post-belliche.

“Se l’ossatura del film è quella delle tre generazioni dei Torrenuova (cioè dei Tornatore medesimi), la forza dei 157 minuti di spettacolo è nella complessità delle angolazioni e dei personaggi, a cui prestano le loro facce una miriade di attori utilizzati per pochi, indimenticabili minuti. Tra i tanti, citiamo almeno il «compagno col cappotto» di Leo Gullotta, l’«accattatore» di dollari di Fiorello, il comiziante ritmato dalla follia di Michele Placido e il tentato suicidio amaro e struggente di Salvatore Ficarra nei panni di Nino, fratello maggiore di Peppino. A sorpresa, un grande successo anche di pubblico” (Paolo Mereghetti). La «ragazza del muratore» è Monica Bellucci, già diretta da Tornatore in Malèna nove anni prima. Nomination all’Oscar per il Miglior Film Straniero. Qui una scena.

Cine34, 00.10

La migliore offerta Giuseppe Tornatore Geoffrey Rush mercoledì 23 settembre 2020 film tv
Sylvia Hoeks e Geoffrey Rush ne La migliore offerta

La migliore offerta (2013) di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey RushSylvia HoeksJim SturgessDonald Sutherland

Virgil Oldman (Rush) è un battitore d’asta di grande successo che ha scelto di vivere lietamente isolato, distaccato da ogni tipo di relazione, nella più convinta misantropia. Con ferreo rigore e le sue vaste conoscenze artistiche dedica la vita al lavoro e, ossessionato dalla figura femminile, va alla ricerca di ritratti di donne dall’altissimo valore che custodisce con cura nel proprio appartamento. A turbare la sua rigida routine, e a sconvolgergli la vita per sempre, sarà l’incontro con Claire Ibbetson (Hoeks), una bella e giovane ereditiera malata di agorafobia.

In ogni falso si nasconde qualcosa di autentico

“In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”. Le parole del cinico Virgil Oldman (interpretato alla perfezione da Rush) sono la pietra angolare del film di Tornatore. Che qui torna felicemente al thriller metafisico esplorando in questo caso strade hitchcockiane, commentate dalla magistrale colonna sonora di Ennio Morricone, come Bernard Herrmann faceva con il regista inglese. Si respirano suadenti atmosfere alla Vertigo nella fissazione per i ritratti femminili da parte del protagonista e nel rapporto che lo lega alla tormentata Claire, imprigionata dai ceppi della sua agorafobia in una villa piena di antichi cimeli. Così come Madeleine Elster ne La donna che visse due volte era prigioniera dell’incubo di essere posseduta dall’antenata Carlotta Valdez, e trascorreva ore e ore al museo a fissarne trasfigurata il ritratto a lei tanto somigliante.

Per il suo godibilissimo noir impreziosito da suggestioni artistiche, Tornatore sceglie interpreti del tutto convincenti sui quali svetta Rush. Abilissimo a incarnare le sorti di un uomo tutto d’un pezzo che, complice l’amore, abbandona l’ovattata protezione del suo perfetto bozzolo di solitudine per precipitare in caduta libera nel pozzo senza fondo dell’ossessione amorosa. Incetta di David e di Nastri d’Argento al film e alla regia, meritatissimi. Qui il trailer.

Rai4, 22.55

Snowpiercer stasera in tv film tv mercoledì 23 settembre 2020 Parasite Bong Joon-ho
La locandina di Snowpiercer

Snowpiercer (2013) di Bong Joon-ho. Con Chris EvansTilda SwintonJamie BellJohn HurtEd Harris

2031. Durante una nuova era glaciale causata da un esperimento fallito che ha decimato la vita sulla Terra, un gruppo di sopravvissuti viaggia su un treno speciale che non si ferma mai. Il treno è popolato da un microcosmo di società umana divisa in classi sociali. Nelle ultime carrozze vivono i più poveri, nei vagoni anteriori i ricchi. Questi ultimi, provvisti di una milizia che utilizzano per vessare e sfruttare paria e reietti. Curtis (Evans), insieme all’amico Edgar (Bell) e all’anziano Gilliam (Hurt), decide di ribellarsi all’oppressione dei soldati e di capeggiare una rivolta fino alla testa della locomotiva. Con l’intento di uccidere lo stesso creatore del treno, Wilford (Harris).

Debutto cinematografico in lingua inglese per il sudcoreano Bong Joon-ho, regista del pluripremiato Parasite, anch’esso fondato sulla lotta e le differenze di classe. “Ispirato alla serie di fumetti francese degli anni ’80 Transperceneige, recupera il filone post-catastrofico e lo rielabora con il post-tecnologico. Il dato più interessante è legato alla componente produttiva con una storia nata in Francia, voluta da un regista coreano, con un cast internazionale, e alle spalle la presenza, indipendente, hollywoodiana (Weinstein distributori)” (ilMorandini). Qui il trailer.

01.15, Iris

Film tv mercoledì 23 setembre 2020 Il quarto comandamento Bertrand Tavenier
Bernard-Pierre Donnadieu e Julie Delpy ne Il Quarto Comandamento

Il Quarto Comandamento (La Passion Béatrice, 1987) di Bertrand Tavernier. Con Bernard-Pierre Donnadieu, Julie Delpy, Niels Tavernier, Monique Chaumette

Francia, XIV Secolo. Mentre il nobile padre combatte la Guerra dei Cent’anni, il piccolo François de Cortemart uccide l’amante della madre che ha scoperto a letto con lei. Passano gli anni e François, anch’egli partito per la guerra assieme al figlio Arnaud (Tavernier), è fatto prigioniero dagli inglesi dopo la battaglia di Crecy, nel 1345. La madre (Chaumette) e la figlia Béatrice (Delpy) sono costrette ad impiegare tutto il patrimonio della famiglia per riscattarli. Ma, al suo tanto atteso ritorno, l’uomo è irriconoscibile, trasformato dalla guerra e dalla prigionia in un violento preda dei propri irrefrenabili istinti feroci.

Tributo di Tavenier al da lui amatissimo Beatrice Cenci di Riccardo Freda, il film è ambientato nel fosco Medioevo francese, del quale sono rievocate alla perfezione le atmosfere brutali e violente. L’accurata e certosina ricostruzione storica meritò al regista il plauso di Jacques Le Goff. Intensa Julie Delpy nei panni tormentati di una figlia vittima del più iniquo dei tradimenti paterni. Rarissimo, introvabile, da riscoprire. Qui una scena in versione originale.

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