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Film Tv sabato 27 febbraio: Il tunnel dell’orrore, Signore e signori buonanotte, Il Clan

Film Tv sabato 27 febbraio 2021. Oggi abbiamo scelto per voi Il tunnel dell’orrore di Tobe Hooper, Signore e signori buonanotte e Il Clan di Pablo Trapero.

Mediaset Italia 2 (canale 66) 21.15

L’omaggio a Psycho ne Il tunnel dell’orrore

Il tunnel dell’orrore (The Funhouse, horror, USA, 1981) regia di Tobe Hooper. Con Cooper Huckabee, Miles Chapin, Largo Woodruff, Elizabeth Berridge, Kevin Conway, Wayne Doba

Due coppie di adolescenti, Amy (Berridge) e Buzz (Huckabee), Liz (Woodruff) e Richie (Chapin) decidono di trascorrere insieme la notte al luna park, nel tunnel dell’orrore. Ma vi rimangono addirittura intrappolati scoprendo che, nei suoi sotterranei, si aggirano laschi figuri come il giostraio (Conway) e suo figlio deforme (Doba) di cui non si conosceva l’esistenza. E la sfida iniziale si trasforma presto in un’avventura da incubo.

Partendo dalla parodia di Psycho e Halloween, Hooper confeziona un horror che sfrutta al meglio il potenziale macabro e inquietante delle fiere, generoso di imbonitori pazzi, pagliacci crudeli, sadiche cartomanti e freaks di vario genere. La sceneggiatura di Lawrence Block, senza far ricorso a spargimenti di sangue e a facili trucidità, crea un’atmosfera morbosa e malsana nella quale i protagonisti restano progressivamente intrappolati come insetti in una ragnatela. Pregevole la fotografia di Andrew Laszlo. L’omonimo romanzo è stato scritto a posteriori da Dean Koontz quale adattamento letterario del film (Mereghetti). Qui il trailer

Rai Storia (canale 54) 21.10

Marcello Mastroianni in una scena di Signore e signori, buonanotte

Signore e signori, buonanotte (commedia, ITA, 1976) regia di Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Luigi Magni, Ettore Scola. Con Marcello Mastroianni, Monica Guerritore, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Mario Scaccia, Sergio Graziani

Film a episodi (ben quattordici) firmato in forma collettiva dai cinque registi e dagli sceneggiatori Age, Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Maccari e Pirro. In cui un anchorman (Mastroianni) intervista un onorevole corrotto, modera un vertice di politici collusi con la Camorra e flirta con un’assistente (Guerritore). Il notiziario si alterna ad altre trasmissioni: programmi didattici, Tv dei ragazzi, telefilm, quiz, reportage, tavole rotonde e così via, a costruire l’ideale palinsesto di un’immaginaria rete Rai. O, meglio, la sua cinica parodia, a firma di Ettore Scola.

Un’ altra scena del film “parodia” della Prima Repubblica

Che ne Il salone delle cariatidi ritrae un sosia dell’ex Presidente della Repubblica Giovanni Leone, alla guida di una tarantella per vecchietti. Luigi Comencini dirige Vittorio Gassman ne La lezione d’inglese e ne L’ispettore Tuttunpezzo e Paolo Villaggio in Mangiamo i bambini (quelli poveri in eccedenza, s’intende).

Nanni Loy dirige Sinite parvulos, e Ugo Tognazzi, che incarna un pensionato da fame ne Il personaggio del giorno – Poco per vivere, troppo per morire. Un cardinale (Manfredi) si finge moribondo per essere eletto papa ne Il santo soglio per la regia di Luigi Magni.

Nino Manfredi tra Mario Scaccia e Sergio Graziani ne Il santo soglio

Mario Monicelli è invece il regista de La bomba –  l’ordigno che la polizia fa esplodere per evitare una figuraccia dopo un falso allarme – e dirige Ugo Tognazzi ne Il generale in ritirata (che sta per il water in cui gli cadono fatalmente le medaglie).  Di incerta attribuzione resta Il disgraziometro, con Paolo Villaggio in un gioco a premi in cui vince il concorrente più jellato.

“Nelle intenzioni, la satira doveva essere cattiva e spietata contro la Dc, la Chiesa e tutti i potenti; e di fatto graffia ancora” (Mereghetti), nonostante la qualità dei vari contributi sia altalenante. Ma l’intera operazione è divertente, dissacrante ed emblematica dell’Italia degli anni Settanta, nella quale s’intravedevano già i prodromi della futura società civile. La scelta di raccontarla attraverso la satira sulla Tv di Stato rende il tutto più (spaventosamente) attuale. Del resto, Woody Allen ci ha insegnato che “la vita non imita l’arte, ma imita la cattiva televisione”. Il titolo del film è una citazione del saluto con cui le “signorine buonasera” annunciavano la chiusura del palinsesto giornaliero della Rai dell’epoca.Qui la clip

Rai 4 (canale 21) 21.20

Guillermo Francella e Peter Lanzani sono padre e figlio ne Il Clan

Il Clan (El Clan, ARG/SP, 2015) regia di Pablo Trapero. Con Guillermo Francella, Peter Lanzani, Lili Popovich, Gastón Cocchiarale, Giselle Motta, Franco Masini

Buenos Aires, 1982. Dopo la fine della guerra delle Falkland, l’ex agente dell’intelligence di stato Arquímedes Puccio (Francella) decide di far quadrare il bilancio familiare sequestrando imprenditori, nascondendoli in casa, per poi ucciderli una volta ricevuto il riscatto. Con la complicità dei figli Alejandro (Lanzani), stella del rugby, Daniel (Cocchiarale) e Guillermo (Masini), e il silenzio assenso della moglie (Popovich) e della figlia Silvia (Motta), interessate più al ritrovato benessere economico che al resto. Grazie alla copertura di potenti militari del regime dittatoriale, pur alle sue battute finali. Ma con il ritorno della democrazia nel 1983 le cose per loro inizieranno a complicarsi.

“Trapero, anche sceneggiatore, porta sullo schermo uno dei più eclatanti casi criminali dell’Argentina post Videla e imposta la narrazione sulla progressiva presa di coscienza del figlio Alejandro, naturalmente combattuto tra la cieca obbedienza alla figura paterna e il rimorso per i crimini commessi” dove a sconvolgere è soprattutto la totale assenza di giudizio morale del resto della famiglia, che rinnova costantemente i propri “riti domestici” come se nulla fosse. Creando un quadro di serenità che diventa agghiacciante metafora della situazione nazionale. Il clan della famiglia Pucco diventa così quello dell’Argentina intera negli anni che seguirono la dittatura dei generali.

“Il passo quasi da commedia nera e lo stile provocatoriamente hollywoodiano, contrappuntato da una colonna sonora pop/jazz sempre usata in funzione dissacratoria hanno fatto storcere il naso a molti: ma erano l’unico mezzo possibile per far passare il messaggio con la massima chiarezza senza rinunciare alla dimensione da grande spettacolo popolare richiesta dal progetto” (Mereghetti). Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015. Qui il trailer

Segnaliamo inoltre (salvo imprevisti):

Manhunter – Frammenti di un omicidio (1986, regia di Michael Mann) su Iris alle 11.10, il trailer originale

Il sapore del successo (2015, regia di John Wells) su RaiMovie alle 13.45, trailer e nostra recensione

Mr. Nice Guy (1997, regia di Sammo Hung) su Italia1 alle 15.55, una scena            

La risaia (1956, regia di Raffaello Matarazzo) su RaiStoria alle 17.15, trailer

Camorra (2018, regia di Francesco Patierno) documentario su RaiStoria alle 23.00, trailer

Man in the Dark (2016, regia di Fede Alvarez) su Rai4 alle 23.10, trailer e nostra recensione

Formula per un delitto (2002, regia di Barbet Schroeder) su Iris alle 23.20, trailer originale

In Time (2011, regia di Andrew Niccol) sul 20 alle 23.40, il trailer originale e la nostra recensione

Midnight in Paris (2011, regia di Woody Allen) su Iris alle 1.40, trailer e nostra recensione

Le due inglesi (1971, regia di François Truffaut) su Rai3 alle 1.15, il film su RaiPlay

A Serious Man (2009, regia di Ethan & Joel Coen) su Italia1 alle 2.45, trailer

Cronaca familiare (1962, regia di Valerio Zurlini) su RaiMoviealle 3.00, una scena

Programmazione odierna in pay-tv:

Sky

Fox

Mediaset Premium

Discovery Channel

Fonti

FilmTv ©1993-2021 Tiche Italia s.r.l.

Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021 © 2020 by Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi s.r.l., Milano

Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini su www.mymovies.it

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