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Film Tv sabato 3 ottobre. Con Nolan, Pollack, Polański e Eastwood

Film Tv sabato 3 ottobre 2020: nell’offerta in programmazione ecco le nostre scelte. Flags of our fathers e Ispettore Callaghan, il caso “Scorpio” è tuo di Clint Eastwood. Corvo rosso non avrai il mio scalpo e Il Socio di Sidney Pollack. Inception di Christopher Nolan. Frantic di Roman Polanski. Il diritto di contare di Theodore Melfi.

Iris, 09.55

Flags of our fathers film tv sabato 3 ottobre 2020
La locandina di Flags of our Fathers

Flags of Our Fathers (2006) di Clint Eastwood. Con Ryan Philippe, Thomas McCarthy, Jesse Bradford, Adam Beach, Barry Pepper

La celebre fotografia scattata dal Premio Pulitzer Joe Rosenthal durante la battaglia di Iwo Jima nella Seconda Guerra Mondiale, che immortala cinque marines e un marinaio intenti ad issare una bandiera statunitense sul monte Suribachi, fa il giro del mondo. Lo scrittore James Bradley (McCarty) figlio di “Doc” (Philippe), uno degli uomini ritratti nella foto, decide di cercare altri reduci di quella spedizione militare e chiedere loro cosa realmente fosse successo in quei giorni. Scoprirà che, fra l’evocativa e patinata icona fotografica e l’atrocità che fu davvero la battaglia di Iwo Jima c’è di mezzo un mare. Di propaganda.

“Nato da uno pseudo-evento, precursore dell’era delle guerre-spettacolo condotte con la gestione delle loro immagini e l’occultamento di quelle sgradevoli, è un film labirintico e complesso nella sua semplicità, avvicinabile più che a Salvate il soldato Ryan al cinema di Samuel Fuller, secondo il quale “in guerra non esistono eroi, ma soltanto sopravvissuti” (IlMorandini). Qui il trailer. Qui la recensione de Il cavaliere pallido.

Iris, 12.25

ispettore callaghan eastwood
La locandina di Ispettore Callaghan, il caso “Scorpio” è tuo

Ispettore Callaghan, il caso “Scorpio” è tuo (Dirty Harry, 1971) di Don Siegel. Con Clint Eastwood, Harry Guardino, Andrew Robinson, Reni Santoni

San Francisco. L’ispettore Harry Callaghan, uomo dal grilletto facile, dà del filo da torcere ai criminali con i suoi due bracci destri, Smith & Wesson. Ma un giorno un killer psicopatico (Robinson) si apposta sui tetti della città sparando a casaccio sui passanti. Si firma “Scorpio” e i suoi omicidi indisturbati coprono di ridicolo la polizia. Il caso – neanche a dirlo – viene affidato a Callaghan. Si rivelerà un’ottima scelta.

“Opera di rottura rispetto alla tradizione del poliziesco, ebbe grande successo e suscitò molte polemiche sull’uso che fa della violenza e dell’ideologia che le è sottesa. È, in realtà, un film di grande fascino visivo e di profonda ambiguità per l’intreccio del poliziesco hardboiled , del dramma sociale cronachistico, del racconto gotico: “Sfruttando la paura di un collasso dell’ordine pubblico, a un livello più profondo sfrutta la paura della sessualità” (A. Camon) – (IlMorandini). Gran successo al botteghino, originò quattro sequel, tutti con Eastwood protagonista. Qui il trailer originale.

RaiMovie, 13.55

il diritto di contare film tv sabato 3 ottobre 2020

Il diritto di contare (Hidden Figures, 2016) di Theodore Melfi. Con Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst

Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, Katherine G. Johnson (Henson) è un genio della matematica ma è anche donna è soprattutto nera. Assieme a Dorothy Vaughan (Spencer), aspirante ingegnere e a Mary Jackson (Janelle Monáe) informatica, ambedue di colore come lei, viene assunta alla NASA durante la corsa sfrenata per mandare l’uomo nello spazio. In un mondo di uomini e per giunta impregnato di razzismo, dovranno affrontare con coraggio ingiustizie e disuguaglianze. Risultando infine determinanti per il successo americano nella conquista della nuova frontiera ultraterrena.

“Melfi racconta un capitolo della Storia americana, noto al mondo e da sempre coniugato al maschile, da un punto di vista diverso, per il fondamentale contributo non solo femminile, ma anche afroamericano. Lo fa in modo appassionato e appassionante, convenzionale ma mai piatto. La “violenza” della scena in cui Katherine, per poter andare in bagno (i bagni dei neri erano separati da quelli dei bianchi) deve percorrere più di 1 km e deve farlo di corsa (per non assentarsi a lungo) salta agli occhi con evidenza. E di dettagli di questo tipo il film è pieno e le 3 ottime protagoniste danno il loro contributo di lotta, con il riuscito disegno di 3 personaggi molto diversi ma ugualmente ostinati e forti” (IlMorandini). Candidato a tre Oscar. Miglior film, Miglior attrice protagonista (Spencer), Miglior Sceneggiatura Originale (Melfi e Allison Schroeder). Qui il trailer.

Iris, 16.50

Robert Redford Corvo rosso non avrai il mio scalpo Stasera in Tv programmi Tv
Robert Redford in Corvo Rosso non avrai il mio scalpo

Corvo rosso non avrai il mio scalpo (Jeremiah Johnson, 1972) di Sidney Pollack. Con Robert Redford, Will Geer, Allyn Ann McLerie

Nel 1850, stanco della vita sociale, Jeremiah Johnson (Redford) viaggia verso le montagne dello Utah ai confini del mondo civilizzato. Qui adotta un orfano e trova moglie, la figlia di un capo indiano. Il destino sembra arridergli fin quando un plotone dell’Esercito non lo costringe a guidare un’operazione di soccorso a una carovana militare. Contro la volontà di Jeremiah, il plotone attraversa un cimitero sacro alla tribù dei Corvi, luogo tabù per gli estranei. Per vendetta figlio e moglie gli vengono uccisi dai pellirosse, contro i quali Jeremiah imbraccia il fucile iniziando la sua personale crociata.

“Western maestoso e malinconico che […] rappresenta uno dei più significativi contributi alla revisione del genere, cominciata a metà degli anni Sessanta. Gli indiani sono ostili ma non appaiono inferiori ai bianchi” (Paolo Mereghetti). Un magistrale film di Pollack “che trasforma una trama western in un racconto dal più ampio respiro esistenziale e profondamente politico” (Film Tv). Qui una scena.

Iris, 21.00

film tv sabato 3 ottobre 2020 frantic harrison ford emmanuelle seigner
Emmanuelle Seigner e Harrison Ford in Frantic

Frantic (1988) di Roman Polański. Con Harrison Ford, Emmanuelle Seigner, Betty Buckley, Yorgo Voyagis, Alan Ladd

Il dottor Richard Walker (Ford) e sua moglie Sondra (Buckley) sono a Parigi per una conferenza. Giunti nella loro camera d’albergo si accorgono che una delle valigie è stata scambiata e telefonano all’aeroporto per risolvere il disguido. Ma poco dopo, mentre Richard sta facendo la doccia, moglie e valigia scompaiono nel nulla. L’unica che può aiutarlo a ritrovare Sondra viva – che si scopre essere stata rapita – è Michelle (Seigner), una ragazza che arrotonda trafficando droga e che ha portato in Francia la valigia scambiata per sbaglio all’aeroporto con quella dei Walker. Richard e Michelle si ritroveranno catapultati in un intrigo internazionale, scoprendo che la valigia non conteneva droga. Bensì qualcosa di molto più pericoloso.

Film hitchcockiano adrenalinico e “frenetico” come vuole il titolo (che ricorda Frenzy). Regista e interpreti in gran forma, e frizzante l’alchimia tra il compassato Ford, everyman trascinato in un intrigo criminoso, e la sulfurea Seigner. Intrigante anche la discesa all’inferno del protagonista, costretto a lasciare l’oasi dorata della sua vita borghese per inoltrarsi nei meandri di una Parigi notturna, torbida e pericolosa. Colonna sonora di Ennio Morricone. Qui il trailer originale.

Venti, 21.05

Film Tv sabato 3 ottobre 2020 inception nolan di caprio tenet
Il cast di Inception

Inception (2010) di Christopher Nolan con Leonardo Di Caprio, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Cillian Murphy, Ellen Page, Ken Watanabe

Dominic “Dom” Cobb (Di Caprio) è pagato da facoltosi uomini d’affari per infiltrarsi nei sogni altrui e rubare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Saito (Watanabe), potentissimo industriale giapponese, lo contatta invece per affidargli un incarico tutto nuovo: innestare nel rivale Fisher (Murphy) l’idea di disgregare il proprio impero economico. In cambio, Saito offre a Cobb la possibilità di tornare in America dov’è ricercato per l’omicidio della moglie Mal (Cotillard), potendo così rivedere i suoi due figli. Cobb accetta l’incarico e, con la sua squadra, entra nei sogni di Fisher cercando di smantellarne le difese inconsce che oppongono resistenza all’intrusione. Ma il senso di colpa di Cobb per la perdita della moglie, la cui morte nasconde un segreto sconvolgente, minaccerà di guastare irrimediabilmente la missione. Con conseguenze spaventose.

“La parte più originale e coinvolgente è quella relativa al rapporto di Cobb con la moglie e al suo senso di colpa, che riesce a diventare una riflessione sull’amore, sui sacrifici che esige e su come esso trovi fondamento nelle nostre proiezioni. Il titolo (alla lettera «inizio», ma nel film è tradotto come «innesto») si riferisce all’incarico ricevuto da Cobb, ma anche al fatto che è impossibile stabilire quando cominci un sogno” (Paolo Mereghetti). Candidato a otto Oscar, ne ha portati a casa quattro “tecnici”. Qui il trailer. Sul rapporto fra i film di Nolan e l’amore, avevamo già parlato nella nostra recensione di Tenet.

La7, 21.15

Il socio Sidney Pollack Tom Cruise John Grisham
Jeanne Tripplehorn e Tom Cruise ne Il socio

Il socio (The Firm, 1993) di Sidney Pollack. Con Tom Cruise, Jeanne Tripplehorn, Gene Hackman, Ed Harris, Holly Hunter, David Strathaim

Il giovane avvocato Mitch McDeere (Cruise), neolaureato a Harvard, diventa socio di un piccolo ma prestigioso studio legale di Memphis. Felice d’iniziare una nuova vita con la moglie (Tripplehorn) assunto da una generosissima “ditta” che sembra una grande famiglia, scoprirà con orrore di essere finito in una sorta di “setta” coinvolta in omicidi e riciclaggio di denaro sporco nel mirino dell’FBI. E dalla quale uscire vivi sembra un’impresa impossibile.

Tratto dal bestseller di John Grisham, “sceneggiato da David Rabe, Robert Towne e David Rayfiel, vecchio collaboratore di Pollack, il film può essere letto anche come una parabola sul passaggio dalla vita giovanile a quella adulta, e la storia di un amore messo a repentaglio dagli schemi del mondo”. Divertente, incalzante e con attori convincenti. Fra cui spicca Holly Hunter in una piccola parte che le fruttò la candidatura all’Oscar come Miglior attrice non protagonista. Qui l’incipit del film.

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