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Film Tv venerdì 23 aprile con Redford, Soderbergh, Almodóvar e Lo spietato in prima visione Rai

Film Tv venerdì 23 aprile 2021. Tra i film in programmazione sui principali canali del digitale terrestre oggi vi segnaliamo: Leoni per agnelli di Robert Redford, Carne trémula di Pedro Almodóvar, Traffic di Steven Soderbergh e, in prima visione Rai, Lo spietato di Renato De Maria

Tv 2000 (canale 28) 21.10

Redford, Streep, Cruise sono i protagonisti di Leoni per agnelli

Leoni per agnelli (Lions for Lambs, drammatico, USA, 2007) regia di Robert Redford. Con Robert Redford, Meryl Streep, Tom Cruise, Andrew Garfield, Michael Peña, Derek Lule, Peter Berg, Kevin Dunn

Tom Cruise è Jasper Irving

Jasper Irving (Cruise), giovane e ambizioso senatore californiano, ha in mente una nuova offensiva in Afghanistan. Janine Roth (Streep), nota giornalista televisiva nonché sua avversaria politica, accetta di intervistarlo confidando in uno scoop. Stephen Malley (Redford), maturo professore in una università californiana mette a confronto il suo idealismo con la disillusione politico-sociale di Todd Hayes (Garfield), uno dei suoi studenti più brillanti mentre due suoi ex studenti, Ernest Rodrigeuz (Peña) e Arian Finch (Luke), un nero e un messicano in missione militare in Afghanistan, sono feriti e abbandonati in territorio nemico. La guerra in Afghanistan è il perno attorno al quale le loro loro vite ruotano, come quelle di tutti i cittadini americani.

Meryl Streep è Janine Roth

Dopo sette anni, Redford torna alla regia con un film anti-Bush ammirevole per la pacatezza, il coraggio, l’antimilitarismo, l’umanità. Film molto parlato – un trio di attori ammirevoli – che conferma l’impegno dell’autore, in autonomia da facile propaganda, complesso e lucidamente pessimista ma non senza speranza” (Morandini).

Robert Redford (qui in veste di regista) è il professor Stephen Malley

“Redford (anche co-produttore assieme allo sceneggiatore Matthew Michael Carnahan) torna dietro la macchina da presa dopo sette anni da La leggenda di Bagger Vance, con un ambizioso dramma in tempo reale costruito attraverso tre storie simultanee e non intrecciate. Le aspirazioni sono nobili e condivisibili: il risveglio delle coscienze individuali, l’ammissione dei propri errori, l’abbaglio dell’arruolamento come utopia per un futuro migliore, il peso della verità” (Mereghetti). Il trailer originale con sottotitoli in italiano


Paramount Network (canale 27) 21.10

Traffic (drammatico, USA/D, 2000) regia di Steven Soderbergh. Con Michael Douglas, Benicio Del Toro, Don Cheadle, Catherine Zeta-Jones, Luis Guzmán, Amy Irving, Dennis Quaid, Tomas Milian, Erika Christensen, Miguel Ferrer, Benjamin Bratt, D.W. Moffatt, Albert Finney, James Brolin, Topher Grace

Michael Douglas è il giudice Robert Wakefield

Tre storie sul narcotraffico si snodano tra Messico e Stati Uniti, in un thriller filmato in stile docu-dramma: a Washington Robert Wakefield (Douglas), giudice nonché nuovo “zar” dell’antidroga, scopre di avere una figlia (Christensen) tossicodipendente; in California due onesti poliziotti (Cheadle e Guzmán) della DEA (Drug Enforcement Agency) fanno arrestare un insospettabile imprenditore che viene prontamente sostituito nell’attività illecita dalla moglie (Zeta-Jones) benché incinta; in Messico due agenti locali si destreggiano in una lotta all’ultimo sangue tra “cartelli” rivali.

Benicio Del Toro, premio Oscar per Traffic

Magistralmente scritto da Stephen Gaghan sulla base della miniserie britannica Traffik (1989) di Simon Moore. “Al di là delle apprezzabili qualità narrative e tecniche, in un concitato equilibrio tra dimensione pubblica e privata, tra esplosioni di violenza e rari lampi di luce, è un’amara riflessione su una guerra dove la posta in gioco, la droga pesante, “è un elemento interno al potere” (R. Escobar), frutto di una corsa accanita alla ricchezza in cui il cinismo mascherato da buona causa si nutre di continue infrazioni delle regole anche da parte di chi quelle regole dovrebbe tutelarle” (Morandini).

Catherine Zeta-Jones è Helena Ayala

“Lo schematismo narrativo si riflette nella costruzione per immagini: le sequenze messicane sono virate in giallo/ocra e girate con otturatori velocissimi, quelle con Douglas raffreddate da inquadrature sghembe e filtri azzurrini, il resto del film classicamente naturalistico … Il direttore della fotografia è lo stesso Soderbergh sotto lo pseudonimo di Peter Andrews” (Mereghetti). Quattro Oscar: regia, attore non protagonista (Del Toro), sceneggiatura non originale e montaggio. Il trailer originale del film


Cielo (canale 26) 21.20

Libero Rabal è Victor in Carne Trémula

Carne trémula (commedia, SPA/FRA, 1997) regia di Pedro Almodóvar. Con Libero Rabal, Francesca Neri, Javier Bardem, Angela Molina, José Sancho, Penélope Cruz, Pilar Bardem, Angel Angulo, Maria Pujalte

Francesca Neri è Elena

Cinque personaggi e una città, Madrid (che è di fatto è il sesto personaggio del film). Nel 1990, vent’anni dopo essere avventurosamente nato su un autobus, in una capitale deserta per il Natale, Victor (Rabal) s’innamora della ricca, viziata e drogata Elena (Neri) e, per sua causa, finisce ingiustamente in prigione per aver ridotto su una sedia a rotelle, con una revolverata, il poliziotto David (Bardem), ferito in realtà dal suo collega Sancho (Sancho). Scarcerato dopo quattro anni, nel tentativo di ricostruirsi una vita grazie ai proventi dell’attività di prostituta della madre (Cruz) defunta, Victor diventa per vendetta prima l’amante di Clara (Molina), moglie di Sancho, e poi di Elena, l’ormai “ravveduta” moglie di David.

Javier Bardem e Libero Rabal

Il dodicesimo di Pedro Almodóvar è “un film maturo e complesso, attraversato da uno humour nero alla Buñuel (esplicitamente citato con immagini di Estasi di un delitto). Cinemascope molto fisico e palpitante (che è la corretta traduzione del “trémula” originale) nella messinscena del piacere sessuale condiviso, è un melodramma geometrico che svaria dalla commedia alla tragedia, dal grottesco al noir, cromaticamente dominato dal rosso, ricco d’invenzioni e recitato benissimo, con una dimensione politica inedita nel regista. Liberamente ispirato al romanzo Live Flesh di Ruth Rendell” (Morandini).

Angela Molina è Clara

Descrivendo destini che si incontrano nella follia dell’amore, Almodóvar “racconta il passaggio della Spagna dalla fine del franchismo all’inizio liberatorio della movida. Ripreso da una macchina mobilissima e ambientato in un décor dai colori accesi e caldi, un inno all’amore e all’impossibilità di resistere alle proprie pulsioni” (Mereghetti). Il trailer del film


Rai 3, 21.20 – prima visione Rai

Lo spietato (drammatico, ITA, 2019) regia di Renato De Maria. Con Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco, Alessio Praticò, Alessandro Tedeschi. Marie-Ange Casta, Sara Cardinaletti, Adele Tirante, Michele De Virgilio, Angelo Libri, Aram Kian, Sebastian Gimelli Morosini, Pietro Pace

Riccardo Scamarcio è il boss Santo Russo

Ascesa e caduta del malavitoso Santo Russo (Scamarcio), giunto ancora ragazzino dalla Calabria a Milano, dove finisce ingiustamente in carcere a soli sedici anni. Qui conosce il conterraneo Slim (Praticò) con cui avvia una losca e criminosa collaborazione con cui scala i vertici della malavita locale grazie a rapine, sequestri di persona, traffico e spaccio di droga, per conto della ’ndrangheta lombarda.

Sara Serraiocco è Mariangela

L’escalation al potere di Santo si accompagna a un rapporto difficile con le donne: da quello con sua moglie Mariangela (Serraiocco), che scivolerà lentamente nella follia a causa dei tradimenti e del suo comportamento violento. A quello con Annabelle (Casta), ricca e colta alto-borghese che lo introdurrà nella Milano che conta. Tutto narrato in un lungo flashback.

Marie-Ange Casta è Annabelle

Il regista (anche sceneggiatore, con Valentina Strada e Federico Gnesini) trasforma il saggio Manager calibro 9 di Piero Colaprico e Luca Fazzo in una “spassosa canzonatura del gangster movie all’italiana. Scamarcio è convincente nel dar vita a un cafone arricchito abbastanza scaltro da arricchirsi prima ed evitare la galera poi, tuttavia mai davvero a suo agio alle prese con una cultura e una classe sociale a lui estranee e «chiuse» verso il diverso” (Mereghetti). Co-prodotto da RaiCinema e Netflix. Il trailer del film

Segnaliamo inoltre:

I falchi della notte (1981, regia di Bruce Malmuth) su Iris alle 12.40

Ucciderò un uomo (1969, regia di Claude Chabrol) su Iris alle 14.45, il trailer originale

Gli uccelli (1963, regia di Alfred Hitchcock) su Rete4 alle 16.25, la presentazione con sottotitoli

Il gatto mammone (1975, regia di Nando Cicero) su Cine34 alle 19.10, il film su YouTube

La verità negata (2016, regia di Mick Jackson) su RaiMovie alle 21.10, il trailer

L’alba dei morti viventi (2004, regia di Zack Snyder) su Italia2 alle 21.15, il trailer originale

Ip Man 3 (2015, regia di Wilson Yip) su Rai4 alle 21.25, il trailer originale

I predatori dell’arca perduta (1981, regia di Steven Spielberg) su Tv8 alle 21.30, il trailer e la nostra recensione

Arrival (2016, regia di Gilles Villeneuve) su RaiMovie alle 23.05, il trailer e la nostra recensione

Nikita (1990, regia di Luc Besson) su Iris alle 23.45, il trailer e la nostra recensione

Francisca (versione originale restaurata, 1981, regia di Manoel De Oliveira) su Rai3 alle 1.20, il trailer originale

Programmazione odierna in pay-tv:

Sky

Fox

Mediaset Premium

Discovery Channel

Fonti

FilmTv ©1993-2021 Tiche Italia s.r.l.

Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021 © 2020 by Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi s.r.l., Milano

Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini su www.mymovies.it

www.cinematografo.it

www.youtube.com

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