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Film Tv venerdì 26 marzo: Ritorno alla vita, Soldado, T2:Trainspotting

Film Tv venerdì 26 marzo 2021. Tra i film in programmazione sui principali canali del digitale terrestre oggi vi segnaliamo: Ritorno alla vita di Wim Wenders, Soldado di Stefano Sollima e il sequel di Trainspotting di Danny Boyle.

Tv 2000 (canale 28) 21.10

Rachel McAdams e James Franco sono Sara e Franco in Ritorno alla vita

Ritorno alla vita (Every Thing Will Be Fine, drammatico, F/S/D/N/CND, 2015) regia di Wim Wenders Con Rachel McAdams, James Franco, Charlotte Gainsbourg, Peter Stormare, Julia Sarah Stone, Patrick Bauchau, Jack Fulton, Robert Naylon, Marie-Josée Croze

Dopo un litigio con Sara, la sua fidanzata (McAdams), lo scrittore Tomas Eldan (Franco) investe senza gran colpa la slitta dei due figli di Kate (Gainsbourg). Uno dei due purtroppo muore e Tomas entra in uno stato di depressione così profondo da sfiorare il suicidio. Quando ne uscirà scoprirà la sua scrittura migliore, più convincente, e ciò lo condurrà finalmente al successo. Oltre a una nuova partner (Croze). Ma solo l’incontro, a distanza di dodici anni, col fratello della vittima (Naylor) gli restituirà la pace interiore.  

Un’altra scena del film

Wenders utilizza il copione di Biørn Olaf Johannessen come spunto per un «film-saggio», metà melodramma raggelato metà riflessione sulla creatività al lavoro, dove l’uno – il dolore e la sua esperienza – diventa motore dell’altro” (Mereghetti).

James Franco con il regista Wim Wenders sul set del film

Un dramma esistenziale sulla vocazione artistica con risvolti simbolico-psicanalitici e un sottofondo thriller. La sua morale potrebbe essere che la creatività artistica impone il rifiuto della paternità naturale, e quindi dell’affettività, ma anche il senso di colpa che tale rifiuto induce. Tuttavia, una volta generate le proprie opere, l’artista può scongelare i propri sentimenti e diventare padre, quanto meno putativo. Wenders ha fatto di questa meditazione sul mestiere d’artista un’opera d’arte totale in cui la bellezza figurativa – anche con l’uso virtuosistico del 3D – e quella musicale – con le composizioni hitchcockiane di Alexandre Desplat – non sono cornice ma costituiscono parte integrante, se non preponderante, della narrazione filmica. Peccato che la sceneggiatura e l’interpretazione di Franco non siano sempre all’altezza dell’ambizione registica” (Morandini). Qui il trailer

Rai 4 (canale 21) 21.20

Benicio Del Toro è Alejandro in Soldado

Soldado (Sicario: Day of the Soldado, azione, USA/MEX, 2018) regia di Stefano Sollima. Con Benicio Del Toro, Isabela Moner, Josh Brolin, Catherine Keener, Matthew Modine, Manuel Garcia-Rulfo, Shea Whigham, Bruno Bichir, Raoul Trujillo

I cartelli della droga decidono di diversificare la loro attività e di trafficare anche esseri umani, aiutando i terroristi dell’Isis a oltrepassare il confine tra Messico e Stati Uniti. L’agente della Cia Matt Graver (Brolin) fa quindi rapire, col beneplacito del segretario della difesa (Modine) e della sua superiore Cynthia Foards (Keener), Isabel Reyes (Moner), la figlia di un boss del narcotraffico. Con lo scopo di far ricadere la colpa su un altro cartello e trascinarli così in un conflitto per indebolirne i capi. Lo aiuta nell’impresa Alejandro (Del Toro), un ex avvocato cui il padre di Isabel ha ucciso la famiglia. Ma in breve tempo tutto cambia.

Un’altra scena del film

Il sequel di Sicario non ne regge il confronto. La sceneggiatura di Taylor Sheridan amplia lo scenario fino a puntare l’attenzione sul cinismo della politica estera americana. Ma il tema dell’immigrazione è solo strumentale e finisce giusto per avvalorare una teoria trumpiana di dubbio valore: quella secondo cui il terrorismo giunga dal Messico.

Il regista Stefano Sollima sul set con Josh Brolin

Tuttavia “Stefano Sollima, per il suo debutto americano, crea un action movie nerissimo, disperato, essenziale senza mai cedere alla banale premessa ideologica. Alla sua prima avventura oltreoceano, il regista dimostra come sia possibile conservare il proprio sguardo e gesto pur lavorando al servizio di una macchina enorme. Raramente nel cinema statunitense degli ultimi anni si sono visti conflitti a fuoco così secchi ed essenziali” (FilmTv). Per cultori del genere. Qui il trailer

Tv 8, 21.30

T2 : Trainspotting (drammatico, GB, 2017) regia di Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Robert Carlyle, Jonny Lee Miller, Ewen Bremner, Kelly Macdonald, James Cosmo, Scot Greenan, Steven Robertson, Pauline Turner, Anjela Nedyalkova, Pauline Lynch

Dopo vent’anni, con un matrimonio fallito alle spalle e la prospettiva di perdere il lavoro, Mark Renton (McGregor) torna a Edimburgo, sua città natale, dove ritrova i compagni di una volta: Spud (Bremner) ancora eroinomane e a un passo dal suicidio; Sick Boy (Miller) che gestisce un pub avuto in eredità in parallelo a più di un’attività illecita (non esclusa quella di coltivarvi della cannabis nel seminterrato). E Begbie (Carlyle), che non ha perso quell’indole violenta per cui sta scontando venticinque anni di carcere. Mentre cerca di aiutare Spud a risollevarsi, Mark si mette in società con Sick Boy e la compagna Veronika (Nedyalkova) per trasformare il piano superiore del pub in un bordello.

E  per realizzare il progetto iniziano a escogitare truffe. Nel frattempo Begbie evade dal carcere e, alla notizia che i vecchi compari sono ancora in città, decide di vendicarsi del torto subito in passato.

Il regista Danny Boyle e Ewan McGregor fuori scena

Se non riesci a eguagliare o superare un cult movie ideandone un sequel (cosa che, comunque, raramente funziona), almeno citalo: è ciò che qui fa Danny Boyle che “all’inizio sembra trovare la chiave di lettura giusta per giustificare un sequel fuori tempo massimo, riflettendo criticamente sul significato delle «operazioni nostalgia» e sostituendo la vitalità energica del film precedente con la desolazione e la banalità dell’età adulta”, corredando il nuovo film di numerose sequenze del precedente (Mereghetti). La sceneggiatura è anche in questo caso di John Hodge, ed è parzialmente tratta da Porno che Irvine Welsh scrisse nove anni dopo Trainspotting. Ma neanche i due romanzi reggono il confronto. Qui il trailer

Segnaliamo inoltre (salvo imprevisti):

La mossa del pinguino (2013, regia di Claudio Amendola) su RaiMovie alle 10.30, trailer

Caccia al ladro (1955, regia di Alfred Hitchcock) su Rete4 alle 16.35, una scena

Invictus – L’invincibile (2009, regia di Clint Eastwood) su Iris alle 21.00, trailer

Contagious – Epidemia mortale (2015, regia di Henry Hobson) su Italia2 alle 21.15, trailer

Matador (1986, regia di Pedro Almodóvar) su Cielo alle 23.20, trailer originale

L’uomo nel mirino (1977, regia di Clint Eastwood) su Iris alle 23.40, il trailer e la nostra recensione

Nato a Casal di Principe (2017, regia di Bruno Oliviero) su Rai3 alle 1.20, trailer

Programmazione odierna in pay-tv:

Sky

Fox

Mediaset Premium

Discovery Channel

Fonti

FilmTv ©1993-2021 Tiche Italia s.r.l.

Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021 © 2020 by Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi s.r.l., Milano

Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini su www.mymovies.it

www.cinematografo.it

www.youtube.com

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