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Finanziamenti Rai alla Lega. Paxia (M5s): “Gravità inaudita se confermato”

Rai finanziamenti alla Lega

Il Fatto Quotidiano, in un articolo di Stefano Vergine, torna sul “sistema del 15%”, un meccanismo secondo il quale manager e dirigenti, in cambio di nomine, cariche e poltrone, versavano poi quella percentuale nelle casse della Lega. Poteva mancare la Rai? Assolutamente no, ed è la Deputata M5s Maria Laura Paxia, componente della Commissione di Vigilanza, a sollevare la questione a livello istituzionale.

Il “sistema del 15%”

“Se confermate, le notizie emerse da una recente inchiesta del Fatto Quotidiano sarebbero di una gravita’ inaudita” afferma la deputata in una nota. “La Lega si sarebbe finanziata attraverso nomine di manager e dirigenti, ricevendo come corrispettivo della nomina il 15 % dello stipendio che i nominati avrebbero ricevuto. I versamenti, secondo quanto riportato andrebbero avanti da anni. E nel frattempo tanti manager sarebbero stati piazzati dalla Lega in posti chiave, come ‘partecipate di Stato, banche, societa’ finanziarie, fondazioni, multinazionali dell’energia, societa’ aeroportuali, aziende di trasporti'”.

I presunti finanziamenti di manager e dirigenti Rai alla Lega

Per quanto riguarda la Rai, precisa l’Onorevole Paxia, “vengono fuori nomi come quelli di Giovanna Bianchi Clerici, ex componente del Cda Rai dal 2005 al 2012 che avrebbe versato circa 9000 euro, oppure come quello di Massimo Ferrario, 10 anni fa direttore della produzione Rai a Milano, oggi responsabile della sede regionale della Liguria, che nel 2004 avrebbe ‘regalato’ 10000 euro alla Lega. O ancora Antonio Marano, dirigente Rai ed ex deputato Lega che avrebbe dato 2000 euro. Il Fatto Quotidiano fa sapere che sarebbe in grado di provare questi intrecci. Ci aspettiamo che venga immediatamente fatta luce sulla vicenda”. Anche noi attendiamo sviluppi.

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