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La conferenza di Conte è un flop su La7. Anzaldi: “Ennesima bocciatura per lo Zelig della politica”

Giuseppe Conte conferenza stampa Beppe Grillo M5s Michele Anzaldi
Giuseppe Conte

Gli ascolti Tv e i dati Auditel di lunedì 28 giugno 2021 vedono una La7 più che mai grillina annaspare nella diatriba tra l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Lo speciale del TgLa7 di Enrico Mentana dedicato alla conferenza stampa di Conte, andato in onda fra le 17.14 e le 19.54, si è infatti arenato al 2.1% di share con soli 237.000 spettatori.

Le baruffe pentastellate, da segnalare, hanno imperversato anche nei talk show politici in access prime time. Con Otto e mezzo in pausa estiva su La7, la prima puntata di In Onda Estate con David Parenzo e la new entry Concita De Gregorio ha esordito con 1.003.000 spettatori, testa a testa con Veronica Gentili e il suo Stasera Italia News su Rete4 , che ha totalizzato 954.000 spettatori (4.99%) nella prima parte, e 960.000 spettatori (4.48%), nella seconda. Mentre, su Rai2, Tg2 Post si è fermato a 810.000 individui all’ascolto con il 3.74% di share.

Lo scarso risultato di Conte su La7 è stato commentato dal Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi su Twitter. “Il flop di ascolti di Conte in tv (solo 2% di share e poco più di 200mila telespettatori su La7 per la sua conferenza stampa) ennesima bocciatura per lo Zelig della politica italiana: in 3 anni ha vestito tutte le casacche pur di restare al potere. I cittadini se ne sono accorti”. E ancora: “Conte bocciato dai telespettatori, tenuto su solo dalla bolla mediatica di giornali e tg amici (con i direttori nominati da Casalino). Pensate cosa succederà la prossima settimana, quando finalmente il Cda della Rai gialloverde e l’Ad scelto da Conte andranno a casa“.

Su Facebook, l’On. Anzaldi ha aggiunto: “Ieri addirittura ha cercato di passare per un sostenitore dell’arrivo del governo Draghi, pur avendo cercato in ogni modo e fino all’ultimo di reclutare senatori e “responsabili” per il suo Conte Ter. Lo scontro di potere con Grillo evidentemente non appassiona”.

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