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La divulgazione scientifica in Tv. Dal buio della notte alla prima serata del sabato

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Piero Angela ai tempi dell’esordio di Quark

Il 18 marzo 1981, Rai1 e la televisione italiana ci offrivano per la prima volta l’occasione di fare un “viaggio nel mondo della scienza”, e della sua divulgazione, sul sentiero della BBC. Il giornalista Piero Angela, già noto al grande pubblico come mezzobusto del Tg1, iniziava l’avventura della divulgazione scientifica in Tv con Quark, che lo avrebbe reso in breve tempo uno dei volti più amati e celebrati della Storia televisiva. Un’avventura meravigliosa che, come vedremo, non ebbe vita facile, almeno all’inizio.

12 lauree honoris causa

Sono tante le lauree conferite a oggi a Piero Angela che, da studente annoiato, fece suo il motto ludendo docere, insegnare divertendo. Noto volto del telegiornale, giornalista da sempre interessato a tematiche scientifiche, Angela prima di Quark aveva già realizzato numerosi servizi giornalistici di argomento scientifico, e qualche volta a scopo deliberatamente didascalico, raccolti nelle TecheRai, disponibili su RaiPlay.

A differenza però di ciò cui siamo ormai abituati, la trasmissione scientifica più longeva e di successo della televisione italiana dovette attendere a lungo prima di salire agli onori della prima serata, di scendere nell’agone della competizione, di raddoppiare la durata. Divertente l’aneddoto secondo cui il “raddoppio” nacque da una telefonata di un Brando Giordani, direttore di Rai1 nel 1995, alla ricerca di un programma in grado di fronteggiare la concorrenza aggressiva di Mediaset. Ne nacque Superquark: fu come rispondere a uno schiaffo con un bacio.

divulgazione scientifica in Tv Superquark

Quark, un viaggio nel mondo della scienza

Come racconta il critico televisivo Aldo Grasso in Storia critica della televisione italiana, Quark si prefiggeva l’obiettivo di “puntare alla più alta soglia di contenuti con la più semplice soglia di linguaggio”, per rivolgersi a “pubblici numerosi e diversi”, per suscitare in loro interesse su scienza e tecnologia.

Il titolo Quark, nonostante la pregnanza scientifica del termine, è per Grasso un omaggio a James Joyce (il termine compare per la prima volta in Finnegans Wake anche per Tullio de Mauro); quel genio che traspose sulle pagine del suo Ulysses, con estrema tensione al realismo formale, lo stream of consciousness sulla scia dell’impatto che Freud ebbe sulla cultura dell’epoca. Così come fluiva, senza censure. Riportandovi intere sezioni di opere altrui, a memoria, da esule. In un esperimento che poco aveva a che vedere con la scienza esatta. Ma fu di tale importanza culturale al punto da dividere pubblico e critica.  

Quark da una prima impostazione umanistica, passò presto a quella propriamente scientifica facendosi pluridisciplinare. Angela, sorprendente pianista jazz, vi trattò anche di teoria musicale, già a partire dalla scelta della sigla. E la scienza, oltre che argomento, ne divenne metodo poiché tutto vi veniva trattato, quando possibile, nel rispetto del metodo scientifico. O raccontato sulla base dell’evidenza dei fatti. Comunque nel segno della razionalità. Con un occhio sempre attento a quanto già prodotto in Inghilterra dalla BBC, e negli Stati Uniti dal National Geographic. Ciò fino a quando dall’importazione dei filmati naturalistici si passò, anche grazie alla determinante collaborazione del figlio Alberto, a creare un prodotto a firma Rai concepito per il mercato internazionale, quindi ampiamente esportato.

Quark, la trasmissione scientifica più longeva (e prolifica) della tv

Nonostante sia più esaustiva in proposito Wikipedia, ripercorriamo con Aldo Grasso alcune fasi evolutive – in termini moderni spin-off –  di Quark, come in un crescendo: “Oltre agli «Speciali» (trasmessi dal 1981), dal 27 febbraio 1984 va in onda tutti i giorni alle ore 14 Il mondo di Quark, una nuova serie di straordinari documentari antropologici, girati in tutto il mondo, dedicati alla vita quotidiana di alcune comunità che a contatto con la civiltà industriale e tecnologica rischiano l’estinzione.

Dal 24 giugno 1986 il programma allarga il suo orizzonte disciplinare con la rubrica «Quark economia». Il 26 gennaio 1988, sempre a cura di Angela, inizia Quark in pillole, brevi inserti filmati con esplicite finalità educative trasmessi «a pioggia» da Raiuno nel corso della giornata televisiva: scenette lampo, brevissimi documentari, cartoni animati sull’educazione civica, prevenzione sanitaria e ambiente. Il 16 aprile 1993 prende avvio l’Enciclopedia di Quark, una serie di numeri monografici dedicati a varie discipline: antropologia, psicologia, fisica, biologia e genetica.

L’arrivo di Superquark

Da luglio a settembre 1993 la serie si arricchisce di Quark estate, undici puntate per altrettanti documentari inediti, e dal 1995 comincia il ciclo di Superquark, etichetta che soppianterà quella del primo programma, con diverse collocazioni e numerosi speciali, prima di assestarsi (dal 2000) su una ormai classica collocazione estiva”. Ed è dalla sua collaborazione a questa trasmissione che emerge il figlio Alberto.

Alberto Angela Ulisse Meraviglie

Alberto Angela moderno Ulisse

Paleontologo per vocazione e formazione accademica, Alberto Angela è stato coautore de Il pianeta dei dinosauri su Rai1 nel 1993 e Viaggio nel cosmo nel 1998. Nello stesso anno scrisse e condusse Passaggio a nord-ovest, sempre per Rai1. Dal 2000 è poi stato autore e conduttore di successo di Ulisse, il piacere della scoperta per ben 18 anni in onda su Rai3. Solo nel 2018 debuttò infatti con quattro nuove puntate in prima serata su Rai1 trattenendo a subire la fascinazione della scienza (e della sua divulgazione) ben 4 milioni di italiani (comunque riferiti al campione Auditel , con uno share tra 21% e 22,5%, in tempi di estrema diversificazione dell’offerta televisiva). Seguì poi, nello stesso anno, Meraviglie, che ottenne consensi di pubblico significativi anche in replica. Idem per la nuova recente serie di Ulisse per Rai1.

Enrico Medi: il pioniere della divulgazione scientifica in tv

Se a Piero Angela va riconosciuto l’onore e gloria della divulgazione scientifica in tv, il ruolo di pioniere spetta a Enrico Medi che curò Le avventure della scienza dal 1954 al 14 settembre 1956, portando i telespettatori all’interno di laboratori di chimica e fisica. Progetto decisamente ambizioso e avveniristico, data l’epoca in cui andava in onda. Ma che comprova che la sensibilità per la divulgazione scientifica in televisione aveva radici profonde. E che parlava già a qualcuno pronto a farne tesoro.

Antonio Facchin

Fonti

Aldo Grasso, Storia critica della televisione italiana (1954-1979) © il Saggiatore S.r.l., Milano 2019

Tullio de Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso © UTET, Torino 1999

RaiPlay

Angela, le origini

Superquark

Ulisse, il piacere della scoperta

Treccani enciclopedia online

Alberto Angela

Piero Angela

James Joyce

Wikipedia

Alberto Angela

Piero Angela

Quark

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