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La7. Murgia critica linguaggio di Figliuolo sul Covid-19. Quando lei diceva: “Può durare un altro po’ questo virus?”

Michela Murgia a DiMartedì

Michela Murgia è divenuta la nuova prezzemolina di La7, saltabeccando da un programma all’altro e facendo la spola soprattutto tra Otto e mezzo di Lilli Gruber e DiMartedì di Giovanni Floris. “Orfana” di Giuseppe Conte come più o meno tutti i conduttori del canale di Urbano Cairo, quest’ultimo principale supporter dell’ex Presidente del Consiglio in quota M5s, anche ieri sera a DiMartedì la scrittrice sarda ha dispensato le sue perle di saggezza.

Interrogata sul linguaggio del Generale Figliuolo, Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Murgia ha risposto che un militare non può che utilizzare un “linguaggio di guerra”, confessando quindi di essere spaventata da un uomo in divisa, poiché le divise di fronte alle telecamere – a parte gli uomini delle forze dell’ordine che compiono arresti importanti – le indossano solo i dittatori.

Peculiare che il linguaggio del generale Figliuolo inerente al coronavirus e all’emergenza pandemica da Covid-19 debba essere giudicato da colei che, mercoledì 26 febbraio 2020, una decina di giorni prima del lockdown e quando in Italia iniziavano già esserci i primi morti, durante la trasmissione L’assedio condotta sul Nove da Daria Bignardi commentava: “Ho viaggiato comodissimamente in un aereo semivuoto, città senza traffico, in genere non riesco a fare un passo. Può durare un altro po’ questo virus? Se il risultato è la vivibilità delle strade io ci metterei la firma“. Il tutto immortalato per i posteri nel video pubblicato qui sotto. Parole, quelle della Murgia, che all’epoca scatenarono un putiferio sui social network e che non vengono mai ricordate alla scrittrice nelle trasmissioni alle quali partecipa, perlopiù criticando il nuovo governo Draghi e ripiangendo fra le righe quello Conte bis.

Video tratto da YouTG.net

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