M5s, il film su Rocco Casalino fa fibrillare il mondo del cinema

film Rocco Casalino
Rocco Casalino e Giuseppe Conte

di Marco Zonetti 🖋️

“A Xanadu Kubla Khan ordinò di costruire un grandioso tempio del piacere”, questo l’incipit del poema visionario scritto nel 1797 dall’autore e filosofo britannico Samuel Taylor Coleridge. Non essendo a Xanadu né tantomeno in Inghilterra a fine Settecento bensì in Italia nel 2022, “Kubla Khan” ha fatto sogni un po’ meno grandiosi e ha acquistato i diritti del libro di memorie di Rocco Casalino, Il Portavoce edito da Mondadori, per realizzarne un film.

Alludiamo alla Kubla Khan del napoletano Umberto Massa, casa di produzione cinematografica la cui ultima pellicola risale al 2009, e che tuttavia – stando alla pagina ufficiale su Wikipedia – è tornata prepotentemente sulla piazza con il progetto del kolossal su Rocco delle meraviglie.

Ancorché Il Portavoce in libreria non abbia fatto faville, Kubla Khan deve aver intravisto remunerative potenzialità nel bildungsroman del figlio di immigrati in Germania Rocco che torna in Italia, si laurea in Ingegneria, partecipa al primo Grande Fratello e, da lì, diviene personaggio di spicco di un M5s in boccio per poi assurgere prima a potentissimo capo della comunicazione istituzionale grillina e poi a influentissimo portavoce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in ben due governi.

E il progetto pare stia moltissimo a cuore a Rocco, che – secondo Simone Canettieri sul Foglio – starebbe premendo su Kubla Khan affinché il film venga realizzato al più presto e trasmesso prima delle prossime elezioni. Tutta questa fretta nei piani di Casalino, pensiamo noi, per fare da lancio alla campagna elettorale di Conte, la cui immagine dopo la defenestrazione da Palazzo Chigi si è offuscata oltremodo, e la cui leadership nel Movimento è sempre più minacciata dall’ascesa trasversale nei consensi di Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri scopertosi atlantista ed europeista che sta calamitando sempre più favori fra i moderati di Destra e Sinistra, e oggi in primissimo piano per via della guerra russo-ucraina.

Il film su Rocco, se mai vedrà la luce, dovrebbe finire su una piattaforma streaming privata, giacché la Rai, quando alcuni mesi fa furono messi in vendita i diritti del Portavoce, ha risposto picche. Ma si tratterà di un biopic interpretato da attori, o un documentario stile Sanpa? La domanda è lecita, visto che nel secondo caso la Rai sarebbe naturalmente interpellata dalla produzione per vendere immagini di repertorio. Nella prima ipotesi, invece, si dovrà ricorrere a interpreti chiamati a recitare i vari ruoli, quello di Rocco, ovviamente, ma anche quello di Conte, di Grillo, di Casaleggio e così via.

Un’operazione a dir poco suggestiva, magari con Pierfrancesco Favino nei panni di Casalino e Toni Servillo nelle istrioniche vesti di Grillo. Senza contare che, con un Brad Pitt nel ruolo del sex-symbol Conte un passaggio a Hollywood sarebbe assicurato, e con una Isabelle Huppert nella parte di Paola Taverna ci si potrebbe garantire anche una candidatura al Festival di Cannes. 

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