M5s, l’avvocato Borrè che ha fatto cadere Conte: “Crimi nostro miglior alleato”

Lorenzo Borrè m5s espulsi
L’avvocato Lorenzo Borrè

di Marco Zonetti 🖋️

Continua a infuriare, nel M5s, la diatriba relativa alla sospensione da parte del Tribunale di Napoli della presidenza di Giuseppe Conte, che ha lasciato di fatto quest’ultimo senza una carica nel Movimento dopo essere stato paradossalmente – da Presidente del Consiglio in ben due governi – la figura più rilevante in questi anni.

Vito Crimi, reggente grillino in via transitoria dopo le dimissioni di Luigi Di Maio qualche anno fa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Repubblica, nella quale trionfalmente racconta di aver trovato un atto “che può mettere al riparo dalle beghe legali la leadership dell’ex premier”. Un coniglio tirato fuori dal cilindro del quale Conte non era a conoscenza poiché Crimi – per sua stessa ammissione – non gliene ha parlato.

“Era una prassi talmente consolidata, che lo davamo tutti per scontato. Mi sono dimenticato di farlo presente a Giuseppe, mi sembrava superfluo”, si schermisce l’ex reggente, che annuncia – udite, udite – di aver trovato l’atto risolutore facendo “il ripristino del backup” ed essendosi “messo a spulciare un migliaio di mail”, riscoprendo peraltro “alcuni regolamenti di cui nemmeno [ricordava] l’esistenza”… A parte il senso di precarietà che trasmettono queste dichiarazioni da parte di un vertice della forza politica con la maggioranza relativa in Parlamento, dichiarazioni che si sposano alla perfezione con il commento di Romano Prodi a Piazza Pulita al riguardo: “In che mani siamo”; ma nell’intervista a Repubblica, Crimi si contraddice. Come può essersi infatti ricordato solo ora del regolamento che limita la platea dei votanti “agli iscritti da almeno sei mesi”, se il 17 luglio 2021 nel convocare l’assemblea degli iscritti per la votazione sullo Statuto, egli si rifaceva per l’appunto a quel regolamento, come dimostra il nostro screenshot qui sotto e questo link?

Gli entusiasmi di Crimi sono infatti stati immediatamente sopiti da un post pubblicato su Facebook dall’avvocato Lorenzo Borrè – legale dei ricorrenti contro Conte e deus ex machina della sua sospensione. “Vito Claudio Crimi” scrive l’avvocato Borrè, “con le sue dichiarazioni, si conferma il più formidabile, involontario alleato dei ricorrenti. Già in altri procedimenti, ricordo tra gli ultimi quello relativo all” espulsione di Carla Cuccu , le sue “dichiarazioni, azioni, omissioni” sono state la chiave di volta dei successi delle impugnazioni. Confido quindi nel trend”.

“Ma al di là della consistenza di queste dichiarazioni” precisa il legale, “che saranno esaminate in contraddittorio in Tribunale allorché si terrà l’udienza di discussione dell’istanza di revoca (ad oggi non fissata), presenteremo un’interpello al Garante della Privacy (gli esperti della materia che mi leggono comprenderanno al volo l’oggetto dell’interpello). Scritto questo, mi chiudo in silenzio stampa, accogliendo – da iscritto al m5s – l’ invito del Garante Beppe Grillo (rivolto erga omnes) a cessare con le esternazioni sul caso. Almeno fino al giorno della prossima udienza.

E, visti i risultati delle loro esternazioni, forse sarebbe meglio che l’appello al silenzio venisse accolto anche dai vertici del M5s.

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