Propaganda russa, Anzaldi: “Conte ha boicottato la risoluzione sui talk Rai”

anzaldi conte casalino Rai
Rocco Casalino e Giuseppe Conte

di Marco Zonetti 🖋️

Le elezioni amministrative del 12 giugno prossimo che vedranno gli italiani andare al voto anche per esprimersi sui referendum relativi alla Giustizia imporranno uno stop ai lavori parlamentari dal 2 giugno fino al giorno delle consultazioni, e tale sospensione delle attività nelle aule istituzionali potrebbe avere rilevanti ripercussioni. Ci riferiamo alla votazione in Commissione di Vigilanza Rai sulla risoluzione proposta dal Presidente Alberto Barachini (Fi), tesa a regolamentare ospiti e opinionisti nei talk show Rai. Anche in vista dell’intervento del Copasir e delle controversie relative alla propaganda russa nelle trasmissioni televisive italiane, vietata dall’Unione Europea.

Possibile che lo stop ai lavori parlamentari possa mettere a rischio il voto sulla suddetta Risoluzione Barachini, attualmente bloccata in Commissione? VigilanzaTv lo ha domandato al Segretario Michele Anzaldi (Iv), che ha messo in guardia più volte su tale possibilità e che più volte ha parlato di ostruzionismo da parte del Movimento Cinque Stelle.

“Grazie al boicottaggio di Giuseppe Conte” ci ha risposto l’On. Anzaldi, confermando le sue dichiarazioni pregresse, “la Risoluzione Barachini su disinformazione e rotazione degli opinionisti è ormai diventata inutile e finita fuori tempo massimo. Lo stop per 2 settimane dell’attività parlamentare, dal 31 maggio al 12 giugno, per la campagna elettorale su referendum e amministrative, rende ormai totalmente inefficace l’eventuale approvazione dell’atto di indirizzo, che arriverebbe ormai in piena estate quando i palinsesti ordinari saranno conclusi e a 4 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina”.

E ancora: “Si fatica a comprendere perché, pur di fronte ad un’ampia maggioranza in commissione favorevole all’approvazione della Risoluzione, tutto si sia fermato di fronte all’ostruzionismo dei cinque stelle, preoccupati solo di salvare i ricchi compensi di Scanzi e degli opinionisti del Fatto Quotidiano che invadono ormai da tempo tutte le trasmissioni“.

Michele Anzaldi si rammarica quindi che: “Purtroppo è andata a finire come con il Covid, o forse peggio: approvare una risoluzione a mesi di distanza dall’inizio dell’emergenza, dopo essere stati bombardati da settimane e settimane di disinformazione, appare come una vera beffa“.

Ma davvero è tutto perduto? abbiamo domandato al Segretario della Vigilanza Rai, che ha replicato: “A questo punto, dopo l’importante apertura della commissaria dell’AgCom Giomi (espressione proprio del Movimento 5 stelle), sia l’Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni a intervenire, avendone tutti i poteri in base a quanto previsto dal Tusmar. L’Authority riprenda i contenuti della risoluzione discussa in Vigilanza, dalla rotazione degli opinionisti alla gratuità degli ospiti, per tutelare l’informazione corretta nel servizio pubblico”.

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