Rai, Anzaldi: “Governo Draghi condivide revoca di Orfeo? La Presidente Soldi?”

Marinella Soldi Carlo Fuortes Rai
Marinella Soldi e Carlo Fuortes

di Marco Zonetti 🖋️

Il Deputato Michele Anzaldi (Iv), Segretario della Commissione di Vigilanza Rai, è stato il primo esponente istituzionale a intervenire riguardo alla revoca della Superdirezione Approfondimento Rai a Mario Orfeo. Decisione, quella presa ieri, 1 giugno 2022, dall’Ad Rai Carlo Fuortes, che ha scatenato un putiferio politico-istituzionale senza precedenti, soprattutto perché presa a pochi giorni dalle elezioni amministrative e a pochi mesi da quelle politiche.

Ma il paradosso è che la notizia è stata data da Dagospia, e non da Viale Mazzini, e che dall’azienda a tutt’oggi non è ancora stata data una spiegazione ufficiale della rimozione di Orfeo. “A 24 ore dalla notizia della revoca dell’incarico al direttore Approfondimenti della Rai” sottolinea Michele Anzaldi in un nuovo comunicato, “ruolo delicato e strategico per il servizio pubblico radiotelevisivo a maggior ragione nel pieno di una campagna elettorale, non c’è ancora neanche un comunicato ufficiale della Rai, né sono arrivati chiarimenti su cosa sia successo“.

Il Segretario della Vigilanza precisa: “Una situazione che non ha eguali in nessuna altra azienda, e qui parliamo di un settore che rappresenta il cuore della missione del servizio pubblico, ovvero l’informazione. Mai nessun direttore generale e amministratore delegato aveva agito in questo modo. Possibile che il Cda, dove la nomina di Orfeo era passata, non abbia ancora preteso trasparenza? Possibile che nessuno dei soggetti istituzionali preposti a vigilare sull’operato dell’Ad abbia ancora ricevuto nessuna comunicazione?”.

A questo punto Michele Anzaldi chiama direttamente in causa la Presidente della Rai Marinella Soldi e Palazzo Chigi. “La presidente del Cda Soldi esercita in questo modo il mandato ricevuto da Governo e Parlamento?” domanda il Deputato di Italia Viva. “Il Governo Draghi condivide questa assoluta mancanza di trasparenza e questo silenzio nei confronti degli organi istituzionali di controllo e garanzia? In una Rai dove viene tollerato di tutto, dai comizi dei direttori alle convention di partito ai dipendenti del Cremlino invitati come ospiti nei talk, davvero si può rimuovere dall’incarico un dirigente dal curriculum di Orfeo, tre volte direttore di tg ed ex amministratore delegato, senza neanche un comunicato stampa?”.

Viale Mazzini batterà un colpo? Per giunta, nel caso in cui Fuortes non faccia dietrofront e non rimetta Orfeo al suo posto, si dovrà risolvere la non facile questione di assegnargli un ruolo altrettanto autorevole o in azienda si prefigurerà il danno erariale, visto che egli – già Dg Rai e già Direttore di Tg1, Tg2, Tg3 – è uno dei dirigenti di spicco della Tv di Stato e come tale remunerato. Attendiamo sviluppi.

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