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Rai, Anzaldi: “Salini spieghi rinnovo contratto a pensionato capostaff Foa”

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Michele Anzaldi, Segretario della Commissione di Vigilanza Rai

L’Onorevole Michele Anzaldi, Segretario della Commissione di Vigilanza, torna a chiamare in causa l’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini. Casus belli: il rinnovo del contratto a Pierpaolo Cotone. Quest’ultimo, ex direttore degli affari legali e societari Rai (con un trattamento economico lordo da 292mila euro), malgrado sia da tre anni in età pensionabile, si è visto affidare nel 2018 l’incarico di capo staff del presidente Marcello Foa. E ora si parla di rinnovo del contratto.

Pierpaolo Cotone

Scrive l’On. Anzaldi su Facebook:

“L’amministratore delegato della Rai Salini spieghi ai cittadini che pagano il canone se è vero che a novembre scadrà il contratto da 240mila euro per Pierpaolo Cotone come capo staff del presidente del Cda Foa e questo contratto, sebbene Cotone sia in età da pensione da quasi tre anni, verrà addirittura rinnovato, mentre in Rai ci sono decine di dirigenti che potrebbero ricoprire quell’incarico e invece vengono lasciati senza mansione. Presento un’interrogazione in commissione di Vigilanza”.

Anzaldi: “Cotone determinante per nomina Foa”

“Nel 2018 Cotone, raggiunta l’età della pensione, è stato addirittura richiamato da Foa e assunto come capo staff, dopo essere stato nelle settimane precedenti protagonista di una vicenda oscura. In qualità di direttore Affari legali e societari dell’azienda, era stato proprio Cotone a redigere il parere in base al quale il presidente della commissione di Vigilanza Barachini decise di far rivotare la nomina di Foa, già bocciata la prima volta. Insomma, Cotone è stato decisivo per la nomina di Foa e Foa poche settimane dopo gli ha firmato un contratto da 240mila euro sebbene Cotone sarebbe dovuto andare in pensione.

“Vicenda da Corte dei Conti e Anticorruzione”

Una vicenda da Corte dei Conti e da Autorità Anticorruzione. Come il caso dell’ex direttrice di Rai2 Ilaria Dallatana, che ora ha aperto una società di produzione che lavora e lavorerà proprio con Rai2. Possibile che in Rai nessuno veda l’evidente conflitto di interessi? O forse, peggio, lo vedono eccome.

Monica Maggioni e gli appalti esterni

E perché il programma dell’ex presidente Maggioni, una trasmissione di informazione con interviste e approfondimenti, è stato affidato a una società esterna, proprio la società di Dallatana direttore di rete quando Maggioni presiedeva il Cda? Perché non è stata prodotta internamente? Era proprio necessario dare un appalto esterno? Vedendo il programma sembrerebbe proprio di no”.

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