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Rai, arriva in Senato la riforma di Michele Anzaldi per sganciare la Tv pubblica dalla politica

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Michele Anzaldi (Iv), Segretario della Commissione di Vigilanza Rai

Michele Anzaldi (Iv), Segretario della Commissione di Vigilanza Rai, si batte da anni per garantire il pluralismo in Rai, distaccando la Tv pubblica dalle logiche spartitorie che la fanno da padrone (e più che mai con l’avvento dei partiti che tuonavano contro la lottizzazione altrui).

Italia Viva propone in Senato un disegno di legge di riforma della Rai fondato sul testo dell’On. Anzaldi presentato alla Camera all’inizio della legislatura e sul lavoro della senatrice Silvia Vono. “Una nuova governance della Rai con una Fondazione avente funzioni di indirizzo e con una struttura improntata all’autonomia dalla politica” fa sapere in una nota Iv. Una riforma che vedrebbe divenire la composizione del Cda “tale da garantire una maggioranza imparziale e sganciata dalla politica, tenendo conto nelle nomine del principio inderogabile della parità di genere“.

E ancora, al riguardo l’Ansa fa sapere che: “Nella mission della nuova Fondazione rientrerebbero: la promozione della libera espressione delle opinioni e la garanzia dell’accesso ai soggetti politici e social, la produzione autonoma di contenuti, lo sviluppo della multimedialità, la qualità tecnica dei servizi e un alto livello di audience; la diffusione dei principi costituzionali, la tutela del più ampio pluralismo informativo; la valorizzazione della lingua e della cultura italiana; la crescita del senso di appartenenza dei cittadini italiani all’Unione europea“.

Il Capogruppo Iv in Senato Davide Faraone ha così commentato: “La governance della Rai va azzerata subito per ripartire con una riforma seria che sganci la tv pubblica dai veti della politica“.

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