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Rai. Borioni (Pd): “Decisioni incomprensibili, resa del Servizio Pubblico”

rai borioni
L’Ad Rai Fabrizio Salini e il Presidente Marcello Foa

Rai. Decisioni incomprensibili e resa del servizio pubblico. Così si potrebbe riassumere l’intervento della Consigliera di Amministrazione Rai Rita Borioni (Pd), raccolto da Veronica Marino dell’Adnkronos. Sulla scia delle esternazioni del collega in quota Dipendenti Riccardo Laganà, Rita Borioni commenta due fra i casi mediatici più recenti. L’epurazione del Senatore e Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra da Titolo V su Rai3, e la cancellazione della replica dell’intervista di Franca Leosini a Luca Varani, sfregiatore di Lucia Annibali.

Non si può predicare Voltaire e poi praticare la censura

“Ancora una volta bisogna fare chiarezza ex post” dichiara la Consigliera Borioni, “a guaio ormai fatto, sulla catena di comando che poi è arrivata a produrre la decisione di bloccare Morra mentre stava per entrare nello studio di Titolo V. Non si può predicare Voltaire e poi praticare la censura“.

E ancora: “Credo che evitare il contraddittorio per il servizio pubblico sia una grandissima resa, anzi sia la resa vera e propria del servizio pubblico, soprattutto quando si tratta di una questione controversa come quella che ha coinvolto il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, che al di là delle opinioni anche molto discutibili, aveva l’occasione di chiarirle. E se non in una trasmissione del servizio pubblico, dove? Mi domando dove siano i vertici della Rai, presidente e amministratore delegato”.

Confusione e decisioni incomprensibili dai criteri ignoti

Poi, riguardo all’intervista a Luca Varani che non andrà più in onda, Rita Borioni conclude: “E’ il sintomo della grande carenza di guida della tv pubblica. Troppa confusione, troppe decisioni incomprensibili e di cui non si conoscono i criteri al punto da apparire randomiche e dadaiste“.

Dadaiste. Appellativo che suggella alla perfezione la distonia che regna non solo in azienda ma anche nel M5s stesso. Con il senatore Elio Lannutti che raccoglie firme per cacciare l’Ad Rai Salini, e il Presidente Conte che, a Otto e mezzo, lo blinda (per ora) poiché “sta facendo bene”. Quindi ha fatto bene anche a silurare Morra? Dadaismo puro.

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