Rai, dal FantaSanremo al FantaEurovision. Ma chi ci guadagna?

Amadeus e Rkomi al Festival di Sanremo
Amadeus e Rkomi al Festival di Sanremo 2022

di Marco Zonetti

La trionfale edizione del Festival di Sanremo 2022 si è appena conclusa con tripudio di ascolti e comunicati altisonanti da parte dell’Ad Rai Carlo Fuortes che vorrebbe erigere perfino una statua equestre ad Amadeus. Peccato che il caso Ranucci-Ruggieri-Faraone gli abbia guastato la festa in Commissione di Vigilanza, ma questa è un’altra storia.

Abbiamo già sottolineato come, durante la kermesse canora di quest’anno, il fenomeno parallelo del FantaSanremo stamburato finanche dal Tg1, da Domenica In e da praticamente tutti i talk show Rai, fosse legato a un sito sponsorizzato da Sky e quindi dalla concorrenza, cui la Tv di Stato ha agito da ampia cassa di risonanza. Anche subliminalmente. Per tutte le cinque serate del Festival, infatti, i cantanti hanno pronunciato su palco arcane formule quali “papalina” e “Ciao Zia Mara” o hanno improvvisato gesti apparentemente incomprensibili, come le flessioni di Rkomi con Amadeusin realtà tutti “bonus” che permettevano ai giocatori del FantaSanremo di ricevere punti in più nel caso in cui avessero scelto quegli stessi cantanti nella loro squadra virtuale.

I dati del FantaSanremo, comunicati da Wonka Talent, sono decisamente degni di nota. Da un comunicato ufficiale, leggiamo: “Oltre 2 milioni e centomila visite al sito in meno di un mese, con oltre 2 milioni di nuovi utenti accumulati. Non è solo Sanremo 2022 ad aver collezionato numeri da record. Insieme al festival più visto di sempre si afferma da protagonista anche il FantaSanremo, fenomeno online che, in pochi giorni, si è letteralmente preso la scena sanremese con interazioni digitali e offline che hanno fatto impazzire tutti, dentro e fuori dal web”.

E ancora: “Nel periodo che va dal 30 gennaio al 5 febbraio, le pagine del sito sono state visitate 17.949.964 di volte. Numeri da capogiro che, nella sola settimana all’Ariston, hanno visto contare ben 1.868.875 di visite al sito. Visite effettuate per lo più da dispositivi mobili, che hanno coinvolto utenti anche oltre confine, con quasi 4.000 persone provenienti dall’America“.

Le cifre altisonanti continuano: “L’idea ha coinvolto tutti, concorrenti del festival compresi, pronti a partecipare a dirette instagram come quella di Emma, seguita da quasi 30.000 utenti. Senza contare le stories che hanno raggiunto fino a 223 mila persone. Andando ai singoli post del FantaSanremo, contiamo anche oltre 20 mila like e più di 1000 commenti, con circa 280 mila account raggiunti nel complesso. Anche i reel come il primo, il “discorso chiuso”, ha raggiunto 620 mila views, 52 mila like e circa 2.400 salvataggi dello stesso, con un raggiungimento totale di 515 mila account. I numeri dei reel poi, aumentano nel momento in cui viene pubblicato il video in cui Amadeus e Rkomi fanno le flessioni sul palco, con il raggiungimento di 682 mila like, 44 mila like per un totale di oltre 615 mila account raggiunti”.

Il comunicato ufficiale sottolinea anche quello che aveva rilevato VigilanzaTv, ovvero le “tante blasonate menzioni, come quelle ufficiali del TG1 o come l’ospitata dei curatori a Domenica In, con tanto di maglia con scritto ‘Ciao Zia Mara‘, indossata da Mara Venier e postata sul suo profilo”. Intervistato da VigilanzaTv al riguardo, il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi sottolineava come: “Appare stupefacente, se fosse confermato tutto ciò, che gli artisti si siano prestati supinamente a questa operazione pubblicitaria occulta. E, nel caso, sarebbe interessante anche sapere se Pippo Baudo fosse al corrente che il suo nome veniva utilizzato per un’operazione a fini commerciali”. Alludendo al fatto che, al FantaSanremo si giocava con il “Baudo”, moneta virtuale ovviamente ispirata a Pippo Baudo.

Ricordiamo che l’Onorevole Anzaldi ha anche scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti indicandogli che tutta l’operazione sanremese è stata un autogol per la Rai, visto che abbondava la pubblicità alla concorrenza, come Disney+, Netflix, per l’appunto Sky e così via, e ci viene in mente una regola di quest’epoca virtuale e digitale: “Quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu”. Gratis come il FantaSanremo, per l’appunto, i cui giocatori ogni volta che si collegavano al sito si trovavano sbandierata la pubblicità della “Sky WiFi, la Fibra forte come Ibra” con testimonial Zlatan Ibrahimović, ospite l’anno scorso del Festival di Sanremo, in un circolo autoreferenziale da far girare la testa.

Apprendendo per giunta che, Il “pallottoliere social” del FantaSanremo “è cresciuto giorno dopo giorno, concretizzando sempre di più l’idea che ‘non c’è (e non ci sarà) più un Festival senza il FantaSanremo‘, e venendo anche a conoscenza che, sulla scia del successo, verrà organizzata l’edizione del FantaEurovision, porsi qualche interrogativo è del tutto lecito. Sempre dal comunicato ufficiale leggiamo che: “La 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà al PalaOlimpico di Torino dal 10 al 14 maggio 2022, Blanco e Mahmood vi parteciperanno per rappresentare l’Italia” e “il fenomeno del FantaEurovision” potrebbe “avere risonanza in tutta Europa“. Ovviamente, se così fosse, ottenendo una moltiplicazione esponenziale delle visite al sito in questione, e con una crescita dei guadagni relativi dall’entità difficilmente ipotizzabile.

Già, i guadagni. Quanto ci ha guadagnato la Rai dal fenomeno del FantaSanremo, da essa pedissequamente promosso perfino al Tg1? Esiste un accordo di “promozione” reciproca da parte di Rai e Sky? Nel caso in cui la Tv pubblica avesse tratto profitto, così da raccogliere fondi ulteriori per poter risanare i conti in rosso, andrebbe tutto bene… ma è lecito porsi qualche dubbio, dal momento che il sito per il quale passava tutto il traffico legato all’iniziativa è promosso dalla concorrenza. Visto che il fenomeno si ripeterà anche all’Eurovision con una possibile risonanza per l’appunto europea, a nostro avviso la Rai dovrebbe fare chiarezza e trasparenza su tutta l’operazione. In altri termini: Chi ci guadagna? Il contribuente è tenuto a saperlo.

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