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Rai, Gasparri scrive a Draghi: “Prossimo Ad sia interno all’azienda come indica la legge”

Maurizio Gasparri Mario Draghi Rai Commissione di Vigilanza Rai
Il Senatore Maurizio Gasparri e il Presidente del Consiglio Mario Draghi

Il Senatore Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia in Commissione di Vigilanza Rai, ha inviato la sua proposta al Presidente del Consiglio Mario Draghi riguardo alla scelta dei prossimi vertici della Tv di Stato. “Ben venga la discussione di martedì in commissione Lavori pubblici della Camera per parlare del
futuro della Rai e delle norme che servirebbero” dichiara il Senatore azzurro, come riporta l’Ansa. “Parteciperò illustrando una proposta che ribadisce la centralità del Parlamento alla luce delle numerose sentenze della Corte costituzionale in materia. Fondazioni e altre astrazioni sono impossibili”.

E precisa: “L’occasione sarà utile per ricordare sia il recente voto, sulla clausola di non-concorrenza, espresso recentemente all’unanimità su mia proposta dalla commissione di Vigilanza, sia la vigenza del comma 10bis dell’articolo 49, proposto nella scorsa legislatura dal Pd, che afferma: “l’amministratore
delegato della Rai deve essere nominato tra coloro che si trovano in assenza di conflitti di interesse o di titolarità di carica in società concorrenti della Rai
“.

Il Senatore Gasparri quindi entra in merito a Eleonora “Tinny” Andreatta, candidata alla carica di Amministratore Delegato, precedentemente Direttrice di Rai Fiction e dall’anno scorso in forze a Netflix. “La norma voluta dal Pd stronca la strada alla Andreatta” illustra il parlamentare di Forza Italia, “che proprio il Pd vorrebbe imporre al vertice della Rai con un’operazione dal sapore lottizzatorio, così come stronca le aspirazioni di amministratori di altre società del settore che, come ha dimostrato lo stesso Ad Salini, hanno molte ambizioni ma poche qualità per guidare l’azienda pubblica“.

A tal proposito, VigilanzaTv stilò qualche tempo fa una disamina sulla rete di potere che fa capo a VeDrò, l’ex Think Tank guidato da Enrico Letta, attuale Segretario del Pd, che vedeva fra i fedelissimi di quest’ultimo anche Filippo Andreatta, fratello della suddetta Tinny. Entrambi figli del compianto Beniamino, storico mentore di Letta.

Il Senatore azzurro eccepisce anche sulla recente intervista del Presidente Rai Marcello Foa al Corriere della Sera, intervista che ha attirato gli strali del Segretario della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi, particolarmente critico sul passaggio che vorrebbe la Tv di Stato assoggettata solo al Governo. “Quanto al presidente Foa”, commenta a sua volta Maurizio Gasparri, “conclude il suo mandato con un marchiano errore. Dice che la Rai deve rispondere al ministero dell’Economia. Evidentemente neanche lui ha mai letto le sentenze della Consulta. La scelta del futuro vertice va quindi fatta all’interno della Rai, la legge lo indica. Ne ho mandato questa mattina copia al presidente Draghi perché si ricordi che le sue decisioni devono essere prese all’interno delle norme e, spero, all’interno della Rai“.

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