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Rai3 pubblicizza i programmi di Scanzi, Gomez, Travaglio a sua insaputa? Anzaldi: “Ennesima presa in giro”

TvLoft Fatto Quotidiano Scanzi Travaglio Gomez
Peter Gomez, Andrea Scanzi, Marco Travaglio

All’apparizione su Rai3 degli spot di TvLoft, piattaforma televisiva del Fatto Quotidiano le cui trasmissioni vengono programmate in chiaro sul canale Nove, avevamo eccepito sull’opportunità dell’operazione, visto che – di fatto – si possono considerare in concorrenza con quelle Rai. Parliamo per esempio di Accordi e Disaccordi con Marco Travaglio, Andrea Scanzi – già ospite pagato di Rai3 – e Luca Sommi, e de La Confessione condotto da Peter Gomez. Quindi il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi aveva presentato un’interrogazione sulla vicenda, e la risposta di Viale Mazzini ha dell’incredibile.

Lo spot di Rai3 a TvLoft

“La Rai fa pubblicità ad un concorrente a sua insaputa?” scrive l’On. Anzaldi sui suoi profili social. “Davvero Rai Pubblicità vuole far credere, come sostiene nella risposta alla mia interrogazione in Vigilanza, di non sapere che TvLoft, la tv in streaming del Fatto Quotidiano, produce alcune delle trasmissioni in onda in chiaro in prima serata sul Nove, diretto concorrente della Rai? Siamo di fronte all’ennesima risposta gravissima della Rai che prende in giro il Parlamento. Ora il presidente della commissione di Vigilanza Barachini applichi il mandato che ha ricevuto in ufficio di presidenza e pretenda rispetto dal servizio pubblico“.

E ancora: “Avevo chiesto alla Rai come fosse possibile che negli spazi pubblicitari di Rai3, addirittura in fasce di grande ascolto come i blocchi che precedono le edizioni del Tg3, venissero promosse trasmissioni dirette concorrenti della rete, quali quelle prodotte da TvLoft per il Nove Accordi e disaccordi di Scanzi e Travaglio (in onda il mercoledì) e La confessione di Peter Gomez (in onda il venerdì), i cui loghi sono ben visibili nello spot di TvLoft”.

“La Rai” illustra l’On. Anzaldi, “confermando la campagna pubblicitaria di TvLoft su Rai3 per ben 2 settimane, dall’11 al 24 aprile, sostiene che TvLoft come piattaforma streaming rientri nei servizi di media audiovisivi a pagamento e quindi sia distinta dai servizi di media audiovisivi in chiaro quale è appunto la Rai. Forse a Viale Mazzini non dispongono di televisori e telecomando? Non si sono accorti che TvLoft produce anche trasmissioni in chiaro sul Nove? Ancora meno comprensibile, quindi, appare la decisione di scegliere come unico giornalista retribuito quale opinionista fisso di #Cartabianca su Rai3 proprio un volto della concorrenza, lo stesso Scanzi che conduce una trasmissione in onda sul Nove“.

Ma non è finita: “Inaccettabili anche le ulteriori considerazioni presenti nella risposta della Rai all’interrogazione, dal riferimento infondato al principio di non discriminazione del Contratto di Servizio (che c’entra quando si parla di emittenti televisive?) al richiamo a casi ormai lontani nel tempo, quando fare pubblicità ad emittenti, ad esempio, satellitari non avrebbe danneggiato la tv a differenza di quello che accade oggi con le piattaforme streaming.

Lascia perplessi anche la rivelazione che la Rai avrebbe accettato di fare ben 5 mesi di campagna promozionale per Amazon Prime Video, altra concorrente, dall’8 gennaio all’8 maggio: tra questo maxi contratto e la decisione di dare ampio spazio nelle trasmissioni Rai ai volti Amazon c’è qualche opaca relazione? Per la Rai la pubblicità rappresenta solo un introito aggiunto e minoritario, rispetto ai quasi 2 miliardi di euro annui del canone dei cittadini, quindi il servizio pubblico potrebbe tranquillamente scegliere se dare spazio o meno a emittenti concorrenti, anche alla luce dei tetti pubblicitari cui è sottoposta. Chissà perché sulle reti Mediaset, che vivono esclusivamente di pubblicità, non si vedano mai spot ai concorrenti. Forse perché è chiaramente autolesionistico? Pagano i cittadini“.

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