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Rai1. A grande richiesta, un flop da 750mila euro a puntata?

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A grande richiesta… ma non dei telespettatori. Così si potrebbe riassumere l’esito dell’ultima impresa di Rai1 e del suo Direttore ad interim Stefano Coletta. Parliamo dello show omonimo in cinque puntate pensato per il sabato sera, che ha battuto il record negativo di ascolti per la rete relativamente a un programma d’intrattenimento.

A grande richiesta… di chi?

La prima puntata dal titolo Parlami d’amore in onda sabato 13 febbraio 2021, affidata a Veronica Pivetti e Paolo Conticini, ha ottenuto il 10.2% di share con 2.282.000 spettatori, triplicati da C’è posta per te su Canale5. La seconda, condotta da Flavio Insinna, dedicata a Patty Pravo e dal titolo Minaccia bionda, ha fatto anche peggio crollando all’8.3% con 1.893.000 individui all’ascolto. Una Caporetto, questa volta più che quadruplicata da Maria De Filippi. Rai1 è a questo punto corsa ai ripari e ha spostato la terza puntata – Che sarà sarà – dedicata ai Ricchi e Poveri e condotta da Carlo Conti a martedì 23 febbraio, in una serata non esattamente caratterizzata da una concorrenza agguerrita. Eppure, anche l’un tempo re dell’Auditel Conti (reduce però dal deludente Affari Tuoi – Viva gli sposi!) si è fermato al 12.6% con 2.685.000 spettatori. Se non altro si è risparmiato la disfatta colossale contro C’è posta per te

Polemiche interne e costi esorbitanti

I bassissimi ascolti sono stati corredati dalle polemiche interne all’azienda, con prese di posizione severissime da parte del Consigliere di Amministrazione Rai in quota Dipendenti Riccardo Laganà; dal Direttivo Programmisti Registi Rai che ha chiesto le dimissioni di Coletta e degli altri vertici di Rai1 Paola Sciommeri e Claudio Fasulo; dal sindacato Snater. Tutti unanimi nel denunciare la scelta di affidare la trasmissione all’esterna Ballandi, anziché valorizzare le risorse interne. Per giunta pare che i costi della trasmissione si aggirino sui 750.000 euro a puntata, come scrive Dagospia. Una cifra che sarebbe già esorbitante di suo, e per giunta aggravata dallo scarso riscontro Auditel.

Una storia da cantare: un fortunato precedente con Teresa De Santis

Risultati ben diversi da quelli di un altro show da cui A grande richiesta pare aver attinto a piene mani, ovvero Una storia da cantare. Pensato dall’ex direttrice di Rai1 Teresa De Santis e realizzato con risorse interne, nella prima stagione aveva ottenuto lusinghieri risultati Auditel con un 21.12% all’esordio, mantenendosi sulla media del 19% di share nella prima stagione. Nelle prime tre puntate di A grande richiesta siamo attualmente su una media del 10.3%… e dire che la De Santis fu impallinata giornalmente dalla stampa e infine defenestrata dall’Ad Fabrizio Salini per i bassi ascolti (?) e Coletta, di fatto, sarebbe superdirettore dell’entertainment prima serata.

Un flop dopo l’altro

Il flop di A grande richiesta definito da Aldo Grasso “uno dei programmi più privi d’idee che la storia di Rai1 ricordi” – è infatti soltanto l’ultimo di una serie di batoste in prime time per la rete Ammiraglia, fra cui Penso che un sogno così dedicato a Domenico Modugno e condotto da Beppe Fiorello e La musica che gira intorno presentato da Fiorella Mannoia. Quest’ultimo programma prodotto dalla Friends & Partners che realizza anche Lui è peggio di me su Rai3, che come abbiamo sottolineato impiega tutti cantanti e artisti appartenenti alla stessa scuderia, fra cui lo stesso conduttore Giorgio Panariello.

La vexata quaestio di agenti e produzioni esterne

In questa scia, il Consigliere Laganà e la collega Rita Borioni (Pd) hanno chiesto all’Ad Salini la verifica del rispetto della policy sui conflitti d’interessi di conduttori e agenti a Sanremo, con la richiesta di pubblicare la lista degli artisti che saranno al Festival e dei relativi agenti. Una richiesta lodata anche dal Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi che, su Facebook ha aggiunto: “Salini faccia davvero trasparenza, dica anche i criteri in base ai quali quegli artisti sono stati scelti e chi li ha scelti”.

Quasi 4 milioni di euro per una media del 10.3% di share in prime time

Per il resto, martedì prossimo ci sarà per l’appunto la prima serata di Sanremo, e il martedì successivo, 9 marzo 2021, tornerà A grande richiesta, dedicato questa volta al compleanno di Loredana Bertè e condotto da Alberto Matano. Per l’ultima puntata di A grande richiesta, un one-man show di Christian De Sica, non vi è invece a tutt’oggi una data definita. Se davvero i costi si aggirano sui 750mila euro a puntata (che per cinque serate fa quasi 4 milioni di euro), a Rai1 – e a Viale Mazzini in generale – il problema è ben più grave di quanto appaia. Attendiamo smentite sulle cifre.

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