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Rai1, Vita in Diretta, Anzaldi: “Pagina nera per servizio pubblico”

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Alla Vita in Diretta, condotto da Alberto Matano nel pomeriggio di Rai1, è stata invitata Maria Monsè, assurta alla ribalta della cronaca per un intervento di chirurgia estetica sulla figlia minorenne. Della tavola rotonda allestita per l’occasione facevano parte: Serena Bortone, l’ormai onnipresente Ema Stockholma, Marco Baldini, Luca Bianchini e, in collegamento, il chirurgo plastico Mirko Manola, fratello fra le altre cose di Diletta Leotta.

Ma il siparietto minori-chirurgia estetica su Rai1 non è piaciuto al Segretario della Commissione di Vigilanza Rai, l’Onorevole Michele Anzaldi. Il quale è intervenuto al riguardo stigmatizzando fortemente l’accaduto. Il Deputato ha commentato su Facebook:

“Quanto è andato in onda ieri a La Vita in Diretta rappresenta una pagina nera per il servizio pubblico. E si configura come una gravissima violazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori. Per mezz’ora si è discusso di chirurgia plastica ed estetica su adolescenti e minori, discutendo in maniera davvero inopportuna del caso specifico della figlia minorenne della showgirl Maria Monsè. Con tanto di particolari sulla situazione psicologica della bambina”.

E ancora:

“Una scelta editoriale ingiustificabile per un canale del servizio pubblico, peraltro in fascia protetta. La ricerca di visibilità di una showgirl non giustifica certamente che la Rai dia risonanza di fronte a milioni di persone non soltanto di un argomento del genere, ma addirittura del caso specifico di una ragazza quattordicenne. Chi ha autorizzato uno spettacolo del genere? Questa è la rete per famiglie del servizio pubblico? Il Comitato Media e Minori non ha nulla da dire? I consiglieri di amministrazione e il presidente della commissione di Vigilanza non dicono nulla?.

La Vita in Diretta era inoltre finita qualche settimana fa nel mirino degli animalisti e del Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà, come abbiamo segnalato qui.

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