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Rai2, disastro Anni 20: non solo servizio antieuropeista ma anche fake news sul Ddl Zan

Anni 20
La conduttrice Francesca Parisella e alcuni collaboratori di Anni 20

Anni 20, trasmissione di basso ascolto (1.7% circa di media) di Rai2 condotta in prima serata da Francesca Parisella, è finita nella bufera mediatica per un servizio antieuropeista andato in onda nella puntata di giovedì 13 maggio 2021, scatenando le ire dell’Ad Rai Fabrizio Salini, che ha annunciato provvedimenti, l’indignazione della Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Valeria Fedeli e l’interrogazione da parte del Segretario Michele Anzaldi (Iv).

Ma nella stessa puntata, si è assistito anche a una grave esempio di disinformazione sul Ddl Zan scongiurato solo dall’intervento accorato di Paola Concia, ospite di Parisella e di Alessandro Giuli (uno dei dodici autori del programma) in un dibattito con Mauro Coruzzi alias Platinette.

Nel suo lungo monologo ininterrotto, Coruzzi/Platinette ha parlato più volte dell’inutilità del Ddl Zan, sostenendo l’esistenza di una fantomatica legge Carfagna che si occuperebbe già dei reati previsti dal provvedimento in questione (e che di fatto non esiste, poiché rimasta al rango di “proposta di legge mai approvata), nonché della questione dell’utero in affitto, con tanto di video d’interviste ad alcuni passanti indignati. Dopo vari, e vani, tentativi d’inserirsi nella conversazione, alla fine Paola Concia ha perso le staffe, confutando le disquisizioni di Coruzzi/Platinette. “Sono schifata da questa trasmissione. Non dovevo venire. Un’autrice che conosco mi ha convinto che era una trasmissione sobria. […] Primo: Coruzzi ha detto una cosa falsa, cioè che esisteva una legge contro l’omofobia della Carfagna e la Mussolini. Quella è una cosa falsissima. Mauro Coruzzi è la conferma della strumentalizzazione, perché dice falsità. […] Le domande erano false carissima giornalista. Perché parlare di utero in affitto è sbagliato. Quella legge non ne parla. Certo che se lei chiede dalla gente se è contro l’utero in affitto, vi dicono che sono contro. Quindi avete detto tante falsità“.

La gravità dell’accaduto risiede nel fatto che né Parisella, né Giuli, sono intervenuti a smentire le dichiarazioni errate sulla inesistente legge Carfagna da parte di Coruzzi/Platinette, lasciandolo disquisire a ruota libera su questioni delle quali evidentemente non era a conoscenza. Un’altra onta per il Servizio Pubblico pagato dal canone, che va ad aggiungersi al clamore del servizio antieuropeista. Il fatto che sia tutto avvenuto nella stessa puntata, per giunta di un programma che resta in piedi da varie settimane malgrado gli ascolti irrisori, è realmente inquietante.

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