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Rai2 e Tg1. Esposto di Anzaldi ad Agcom su propaganda pro Lega e M5s

Anzaldi esposto Agcom
Michele Anzaldi, Segretario della Vigilanza Rai

Michele Anzaldi, Segretario della Commissione di Vigilanza Rai ha presentato esposto all’Agcom dopo i recenti casi di mancato contraddittorio a Ore 14 su Rai2 con ospite Matteo Salvini e di propaganda pro Conte al Tg1. Di seguito pubblichiamo l’esposto dell’On. Anzaldi in anteprima.

LETTERA INVIATA ALL’AGCOM

Al Presidente Lasorella
Ai Commissari Aria, Giacomelli, Giomi, Mandelli

Gentile Presidente, gentili Commissari,
martedì 18 novembre la trasmissione pomeridiana di Rai2 Ore 14 ha avuto come ospite solitario il leader della Lega Matteo Salvini. Uno spazio senza eguali, rispetto alle interviste dei giorni precedenti: oltre 40 minuti senza contraddittorio politico. Come può un vero e proprio monologo del genere conciliarsi con l’obbligo, previsto per l’informazione Rai dal Contratto di servizio, di “assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale”? La Delibera 69 di febbraio 2020, con la quale l’Agcom ha comminato una sanzione senza precedenti alla Rai per mancato rispetto del pluralismo, spiega in maniera dettagliata e approfondita cosa dovrebbe significare adeguarsi all’obbligo del contraddittorio. Un contraddittorio ormai da tempo inesistente nelle trasmissioni Rai. E quando manca il contraddittorio, è molto facile finire nella propaganda e nella strumentalizzazione dell’informazione. Anche nei telegiornali.
Come nel caso dell’edizione delle 20 del Tg1 del 18 novembre, l’unico tg di prima serata ad aprire con un servizio dedicato al presidente Conte, mentre tutti gli altri tg hanno aperto con i numeri del contagio da coronavirus e il nuovo drammatico record di morti. Quel servizio del Tg1 è apparso un piccolo manuale di propaganda: utilizzo insistito di immagini fornite direttamente dalla presidenza del Consiglio, dall’interno dell’ufficio di Conte; assenza di notizie e toni paludati anche su una questione imbarazzante per il premier come il commissario calabrese per la sanità; il premier ritratto con toni paternalistici che “richiama al senso di responsabilità collettivo”, neanche fosse il presidente della Repubblica. Questa è informazione corretta?
L’informazione Rai in questi anni ha raggiunto il livello più basso, prova ne sia la delibera senza precedenti adottata da Agcom a febbraio dopo una lunga istruttoria e un’approfondita analisi delle trasmissioni. E’ urgente che l’ottimo lavoro portato avanti dal precedente collegio dei commissari venga al più presto ripreso, affinché i cittadini possano presto tornare ad avere un’informazione corretta, plurale, equilibrata.
Cordiali saluti

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