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Sanremo o Titanic? L’idea balzana Rai. Anzaldi: “Speriamo non sia vero”

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Amadeus, conduttore del Festival di Sanremo 2021

VigilanzaTv, qualche settimana fa, si poneva – con l’onestà intellettuale che ci contraddistingue – il problema del Festival di Sanremo 2021 (previsto per la prossima primavera) e dell’impossibilità logistica di organizzarlo come gli anni precedenti. Se anche, nella migliore delle ipotesi, non vi fosse la terza ondata di contagi per Covid-19 prospettata a ogni piè sospinto, la kermesse sanremese si terrebbe durante la delicatissima campagna vaccinale. E Sanremo, come tutti sanno, equivale ad assembramento.

Sanremo equivale ad assembramento

Basti pensare alla parata di cantanti sul palcoscenico dell’Ariston; alle autorità e ai dirigenti Rai in prima fila; al pubblico assiepato nel teatro; alla macchina organizzativa con miriadi di giornalisti, addetti ai lavori e fan in trasferta a Sanremo che riempiono alberghi, ristoranti, locali, pensioni, bed & breakfast; gli ospiti italiani; i super ospiti stranieri e così via. Siamo quasi a gennaio e il 2 marzo (data d’inizio fissata) è dietro l’angolo. Diciamocelo sinceramente: il Festival di Sanremo 2021, se si farà, non potrà essere quello al quale siamo abituati da decenni. Anche solo per quanto riguarda gli spettatori all’Ariston. Ma al riguardo pare che la Rai abbia avuto una pensata strategica. E a dir poco inquietante.

Che idea, quale idea?

Secondo Dagospia, Antonio Marano, ex responsabile di Rai Pubblicità che – come da nostro scoop – ha appena lasciato l’azienda per il Comitato Olimpico, si sarebbe inventato un ingegnoso stratagemma per permettere di avere il pubblico all’Ariston. Che idea, quale idea? cantava l’indimenticato Pino D’Angiò qualche decennio fa. Semplice: quella di creare “una “bolla”, simile a quelle già realizzate negli Stati uniti per permettere la conclusione del campionato NBA.

In questo caso, si dovrebbero portare – previo tampone – 400 persone sulla Smeralda, una nave di Costa Crociere varata da poco (a cui si aggiungerebbe tutto il personale dell’equipaggio)”. Il tutto per “tenere recluse e protette centinaia di persone fino al 2 marzo, data di inizio del Festival. Allo scattare dell’ora X, grazie ai tender, gli ospiti sbarcheranno al porto e da lì, con dei pullman, saranno scaricati direttamente al teatro Ariston“.

Sanremo o Titanic?

Una persona raziocinante subito pensa ai possibili costi di tale operazione, ma soprattutto alle questioni sanitarie relative al contenimento di 400 persone su una nave, più i membri dell’equipaggio. Un Festival di Sanremo che potrebbe trasformarsi in un batter d’occhio in un “Titanic”, insomma. Sulla notizia si è espresso il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi che, su Facebook, ha bocciato categoricamente l’iniziativa.

Immagine tratta dal film Titanic di James Cameron

Michele Anzaldi: “Speriamo sia solo uno scherzo”

“Il pubblico di Sanremo in quarantena in una nave da crociera?” scrive l’On. Anzaldi. “Speriamo sia solo uno scherzo. Davvero in Rai pensano di mettere su un’operazione del genere per aggirare la legge, mentre i teatri sono chiusi da mesi? Quanto costerebbe? Che garanzie sanitarie ci sarebbero? Si tratta solo di una boutade per andare sui giornali? Speriamo che arrivino presto chiarimenti“.

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