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Sordi in mostra. Roma festeggia i 100 anni di Albertone

sordi in mostra: roma festeggia i 100 anni di albertone
Alberto Sordi con Vittorio De Sica in Vacanze d’Inverno (1959)

Sordi in mostra. Roma festeggia i 100 anni di Albertone con la mostra fotografica L’Umanità Fragile alla Casa del Cinema e con il docu-film Siamo in un film di Alberto Sordi? alla Festa del Cinema.

L’umanità fragile: Alberto Sordi in mostra alla Casa del Cinema di Roma

Mercoledì 21 ottobre, ore 18.00. Alla Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese (in diretta streaming su YouTube) s’inaugura la mostra fotografica che festeggia i cento anni di Alberto Sordi (in contemporanea all’omaggio della Festa del Cinema e alla mostra di casa Sordi a Roma).

La mostra fotografica dedicata ad Albertone è  intitolata L’umanità fragile ed è prodotta da Fondazione 3M. Protagonista l’attore che meglio ha incarnato pregi, tic e difetti dell’italiano medio del secondo dopoguerra immortalato in 20 immagini scattate sui set di molti dei film che l’hanno reso celebre.

Sordi in mostra: Roma festeggia i 100 anni di albertone
Vittorio Gassman e Alberto Sordi ne La grande guerra (1959)

Un evento multimediale

L’evento sarà preceduto da una presentazione in diretta streaming alle 16.00 del critico di fotografia Roberto Mutti dalla Casa del Cinema di Roma, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Rete Fotografia nel quadro dell’iniziativa Archivi Aperti di Rete Fotografia. Ciò prima del convegno di apertura, previsto per le ore 18.00, sempre in diretta streamingsul canale YouTube di Fondazione 3M, istituzione culturale permanente di ricerca e formazione e proprietaria di uno storico archivio fotografico di oltre 110 mila immagini.

Questa, in breve, la presentazione della mostra fotografica a sottolineare il valore sociologico dell’opera di Sordi: “dietro lo sguardo severo del maestro di “Bravissimo” e quello baldanzoso del maturo provinciale de “Il diavolo”, le espressioni enfatiche dell’incapace imprenditore de “Il boom” e la normalità tragicamente spiazzata di cui è vittima il protagonista de “Il mafioso”, si nasconde un’umanità fragile che ride anche quando non dovrebbe, fantastica imprese che non porterà a compimento e obbedisce alle direttive borghesi più convenzionali”.

Gli orari della mostra

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 28 novembre, dalle ore 16 alle 20 nei giorni infrasettimanali, con il prolungamento dell’orario al mattino (10 -13) nei weekend, in Largo Marcello Mastroianni 1 a Villa Borghese (www.casadelcinema.it) e fa parte di una serie di eventi commemorativi del centenario della nascita del grande attore, tra cui l’apertura al pubblico della sua residenza romana in Piazzale Numa Pompilio, su una collina con vista sulle Terme di Caracalla, dove l’attore ha vissuto dal 1958, visitabile fino al prossimo 31 gennaio.

L’omaggio della Festa del Cinema ad Alberto Sordi

Anche la XV edizione della Festa del Cinema (www.romacinemafest.it), in corso all’Auditorium Renzo Piano, rende omaggio all’attore con Siamo in un film di Alberto Sordi?Docu-film di Steve Della Casa e Caterina Taricano realizzato grazie a prezioso materiale di archivio, che vede la partecipazione di amici di Sordi tra cui Vincenzo Mollica e Giuliano Montaldo. Proiettato martedì 20 ottobre alla stampa, torna oggi su grande schermo al Teatro Palladium in Piazza Bartolomeo Romano 8 (www.teatropalladium.uniroma3.it) alle ore 20.

I 100 anni di Alberto Sordi: da comparsa ad attore di prima grandezza

Con Anna Magnani e Aldo Fabrizi, espressione di quella “romanità” che il grande cinema del dopoguerra ha ben saputo esprimere, Alberto Sordi avrebbe compiuto 100 anni il 15 giugno. Nato a Trastevere, studiò dapprima canto lirico. E grazie alle sue doti vocali nel 1936 la Fonit gli commissionò l’incisione di un disco di fiabe per bambini. Col ricavato partì per Milano per studiare recitazione all’Accademia dei filodrammatici che lo “bocciò” per la sua marcata inflessione dialettale. Tornato a Roma varcò i cancelli di Cinecittà per far da comparsa nel kolossal Scipione l’Africano.  Partecipò poi al doppiaggio de La vita è meravigliosa di Frank Capra. Ma il suo primo amore fu la radio e ciò gli aprì le porte della Rai. Con Vi parla Alberto Sordi fu il primo ad avere il nome del conduttore nel titolo; e per la radio creò personaggi come l’indimenticabile Mario Pio.

La popolarità cinematografica di Sordi non arrivò prima degli Anni Cinquanta, quelli della rinascita sociale e culturale e dei personaggi del realismo. E, fresco di debutto, sarà Federico Fellini a dirigerlo nel 1952 ne Lo Sceicco Bianco e l’anno successivo ne I vitelloni. Il resto è storia . Indimenticabile attore, regista e doppiatore (sua la voce di Oliver “Ollio” Hardy), vinse 9 David di Donatello, 6 Nastri d’argento, un Orso d’oro e un Orso d’argento a Berlino, un Golden Globe e il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia nel 1995. (www.albertosordi.it)

Antonio Facchin

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