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Tg1, CdR stigmatizza post del Vice Polimeno Bottai. “Antifascismo nel DNA del Paese e della Rai”

tg1 angelo polimeno bottai fascismo 25 aprile

Dopo le polemiche che hanno investito il Vicedirettore del Tg1 Angelo Polimeno Bottai in seguito al suo post con simbolo del Ventennio fascista pubblicato su Facebook il 25 aprile scorso, aspramente commentato dal Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi in un’intervista a VigilanzaTv, e l’annuncio dell’avvio di un’istruttoria con annesse prese di distanza (anch’esse criticate dall’On. Anzaldi) dell’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini, ecco arrivare il comunicato del Comitato di Redazione del notiziario della Prima Rete, che arriva a prendere una netta posizione in merito e che pubblichiamo qui di seguito integralmente.

Cari colleghi,
Il CdR si è impegnato sin dal primo momento nel cercare di pacificare situazioni conflittuali con l’azienda.
L’uso dei social network, come recentemente l’azienda ci ha ricordato, è un tema particolarmente delicato. Essere giornalisti del Servizio Pubblico impone un loro uso attento a non produrre rischi per l’immagine e la reputazione della testata, anche al di là delle proprie intenzioni.
Il cdr ritiene che vadano assolutamente evitate, in particolare, opinioni personali che rischiano di collocare il tg1 al di fuori dell’alveo editoriale e della missione istituzionale, fraintendendo una irrinunciabile collocazione dentro la Costituzione: democratica, repubblicana, antifascista. È il DNA del nostro Paese e della Rai come servizio pubblico.
Non tutti gli italiani furono brava gente, come ha ricordato il Presidente del Consiglio, le leggi razziali e le responsabilità nelle deportazioni ne sono la testimonianza più atroce. Per questo, a maggior ragione nella ricorrenza del 25 aprile, è fuori luogo ogni tipo di dibattito sul fascismo o su altri regimi autoritari o totalitari.
Ci appelliamo alla sensibilità di tutte e di tutti e ci auguriamo che – usando la massima attenzione – questi episodi non si ripetano.

Il CdR

Roberto Chinzari
Leonardo Metalli
Virginia Lozito

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