Rai, nel CdA “informale” di domani anticipazioni del piano industriale

Marinella Soldi Carlo Fuortes Rai
la Presidente Rai Marinella Soldi e l’Ad Carlo Fuortes

di Marco Zonetti

Da una Viale Mazzini più blindata di Fort Knox, nella quale i Consiglieri di Amministrazione sono più che mai tenuti al massimo riserbo (e piuttosto scontenti con i vertici per essere di fatto poco consultati e “fuori dai giochi”, come ha segnalato Dagospia), ecco trapelare in esclusiva per VigilanzaTv qualche scampolo di notizia su un CdA “informale” senza ordine del giorno che si terrà domani, venerdì 22 ottobre 2021, in attesa di quello ufficiale previsto per mercoledì 27 ottobre.

Voci dal sen fuggite parlano di probabili indicazioni da parte dell’Ad Carlo Fuortes sulle sue intenzioni riguardo all’ambizioso piano industriale del suo predecessore Fabrizio Salini, arenatosi ai primi del 2020 non soltanto per via dello scoppio della pandemia da Covid-19, con il ventilato avvento delle “superdirezioni” orizzontali che ridimensionerebbero esponenzialmente i poteri di direttori di rete, vicedirettori, capi struttura e così via. E che cambierebbero il volto della Rai come l’abbiamo finora conosciuta.

Facilmente prevedibile che vengano trattate anche le questioni dei conti in rosso, quelle inerenti all’incongruità del canone, nonché le temutissime ipotesi di tagli, come già ampiamente disquisito da parte dell’Ad Fuortes durante la sua ultima audizione in Commissione di Vigilanza (con tutte le polemiche scatenate dalle dichiarazioni in merito a possibili tasse sui telefonini e a eventuali risparmi eliminando il contributo all’editoria).

Non sfugge la vicinanza di questo CdA ufficioso con le recentissime elezioni amministrative e suppletive che hanno visto la disfatta del Centrodestra e del Movimento 5 Stelle, con un galvanizzante “ringalluzzimento” per il Partito Democratico. In una Rai nella quale, come ha denunciato il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi partendo dai dati dell’Osservatorio di Pavia, regna ancora supremo l’assetto giallo-verde del 2018 per quanto riguarda l’informazione, è evidente che in questo ambito sono da attendersi rivoluzioni che faranno discutere parecchio a livello politico.

La vittoria di Roberto Gualtieri a Roma, oggi insediatosi in Campidoglio, potrebbe peraltro privare il CdA Rai di Francesca Bria, nominata in quota Pd ma dal passato ultragrillino, e considerata da molti come prossima vicesindaco della Capitale. Qualora Bria, che non fa impazzire i dem, dovesse trasferirsi in Campidoglio, la norma non impone che la sua poltrona vacante vada necessariamente al Partito Democratico, il che potrebbe ridestare le velleità di Fratelli d’Italia di collocarvi un proprio esponente dopo l’esclusione di Giampaolo Rossi. Velleità che potrebbero incontrare l’opposizione non soltanto dl Pd, ma anche quella degli “alleati” di Giorgia Meloni, in primis Matteo Salvini, uscito bastonato dalle urne.

Probabile inoltre che, neanche tanto en passant, alla Presidente Marinella Soldi venga fatto presente lo scalpore destato dalle dichiarazioni del Professor Alessandro Barbero – volto di Rai Storia e beniamino di Rai Cultura – sulle differenze strutturali tra donne e uomini in un’intervista alla Stampa, tanto che in sedi istituzionali potrebbero invitare la Rai a prendere provvedimenti. Come per esempio il Segretario della Vigilanza Anzaldi che su Twitter scrive, ritwittato da Maria Elena Boschi: “Sarebbe giusto e doveroso che con ‘spavalderia e sicurezza di sé’ la presidentessa Rai Marinella Soldi chiedesse lo stop immediato a tutte le collaborazioni Rai presenti e future con il professor Barbero. Mi auguro che il Cda affronti subito la questione”. Quali saranno gli altri temi trattati domani in Consiglio di Amministrazione a Viale Mazzini? Vi terremo aggiornati.

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