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Casalino a reti unificate. Anzaldi: “A che titolo in Tv senza contraddittorio?”

Casalino Tv Anzaldi

Rocco Casalino, ex portavoce dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è egemone in Tv. Non passa giorno nel quale egli non sia ospite in qualche talk show televisivo, spesso anche in due-tre diverse trasmissioni. Sabato prossimo sarà perfino a Ciao Maschio di Nunzia De Girolamo. Praticamente ovunque, insomma, dai programmi più leggeri a quelli più impegnati, con un’esposizione mediatica mai vista prima. La giustificazione è la presentazione del suo libro Il portavoce, ma neanche Bruno Vespa nei suoi proverbiali e capillari tour editoriali televisivi è mai stato così assiduo come Casalino. Per giunta, a differenza del conduttore di Porta a Porta, con l’ex concorrente del Grande Fratello, sorge un interrogativo di natura politica. Ed è il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi (Iv) a porselo.

“Le ospitate a ripetizione di Rocco Casalino a reti unificate” scrive l’On. Anzaldi su Facebook, “in particolare in tutte le trasmissioni Rai di informazione, come vengono conteggiate dall’Osservatorio di Pavia e dall’Agcom? A che titolo Casalino va in tv, senza contraddittorio? Come esponente del Movimento 5 stelle? Come esponente del nuovo partito di Giuseppe Conte? O semplicemente come autore di un libro? In questo caso, a tutti gli autori di libri viene riservato lo spazio abnorme che in questi giorni il servizio pubblico sta dando a Casalino?”.

E ancora: “Se invece va come esponente politico, ad esempio in rappresentanza del Movimento 5 stelle, perché gli viene garantito il monologo senza confronti con altri esponenti politici? Peraltro in tutte le sue ospitate Casalino attacca Matteo Renzi e Italia Viva, anche inventando sonore e conclamate balle, come quando ad Agorà ha detto che il Recovery Plan sarebbe un’invenzione di Conte. Ma come si fa a consentire un simile sproloquio di fake news? Mi auguro che l’Agcom risponda con urgenza pubblicamente a queste domande, anche con un comunicato alle agenzie di stampa, perché questo ennesimo abuso del Governo Conte, ora che Conte non è più a Palazzo Chigi, è davvero vergognoso. E’ la conferma che siamo di fronte alla Rai peggiore di sempre“.

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