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Il Tg1 è “TeleConte”. Anzaldi: “AgCom riveda monitoraggio”

Tg1 Conte Anzaldi Agcom
Rocco Casalino e Giuseppe Conte

Il Tg1 è “TeleConte”. Soprannominato più volte “Giggi1” per lo spazio abnorme concesso al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il notiziario diretto da Giuseppe Carboni (nominato in quota M5s) offre anche frequentissime vetrine privilegiate al Presidente del Consiglio. Con servizi e aperture da “cinegiornale”, per citare il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi.

La lettera di Michele Anzaldi all’AgCom

Quest’ultimo ha inviato una lettera in una lettera al Presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella e ai Commissari Laura Aria, Antonello Giacomelli, Elisa Giomi, Enrico Mandelli. Scrive il Deputato Anzaldi: “Da tempo è stata posta in più occasioni, anche nelle sedi istituzionali, la necessità di rivedere e ripensare il monitoraggio della politica in tv. Andando oltre il semplice canone quantitativo del minutaggio delle singole forze politiche, per poter avere una misurazione e una valutazione davvero adeguate“.

Conte egemone nelle aperture del Tg1, assente negli altri notiziari

E precisa: “Credo sia urgente che anche il nuovo Collegio dell’Authority riprenda in mano la questione e a tal proposito segnalo una vicenda che ho avuto modo di verificare direttamente. Come è possibile che il Tg1, il principale telegiornale del servizio pubblico, addirittura nel 60% delle edizioni decida di aprire con il presidente del Consiglio, quando nelle edizioni contemporanee i diretti concorrenti Tg5 e Tg La7 non hanno dedicato al premier neanche un’apertura? Questa è informazione corretta? Possibile che quella che per il Tg1 Rai è la principale notizia del giorno per 4 volte su 7 in una settimana, nei telegiornali concorrenti non figuri neppure nei titoli?“.

L’influenza diretta di Conte sul Tg1

“Il rispetto sostanziale – prosegue Anzaldi nella lettera – del Contratto di Servizio, di un’informazione equilibrata, plurale, completa come si concilia con una situazione del genere? Ho analizzato le aperture dei tre telegiornali delle ore 20 (Tg1, Tg5, Tg La7) nella settimana 16-22 novembre. Il risultato è stato il seguente: il Tg1 ha aperto con Conte quattro volte su sette, mentre Tg5 e Tg La7 non hanno mai aperto con Conte in nessuno dei sette giorni. Conte è stato citato nei titoli del Tg1 sei volte su sette, nei titoli del Tg5 due volte su sette, nei titoli del Tg la7 tre volte su sette. Una differenza abissale che salta evidentemente all’occhio. Anche perché tra i tre tg il Tg1 è l’unico sul quale il presidente del Consiglio può esercitare direttamente la sua influenza, visto che l’amministratore delegato della Rai è stato deciso proprio da palazzo Chigi.

Rivedere monitoraggio del Tg

“Sarebbe opportuno, allora, valutare come adeguare il monitoraggio dei telegiornali anche ad una fattispecie del genere, che va oltre il minutaggio ma certamente può avere ancora più influenza sulla formazione dell’opinione pubblica. Una strada, quello dell’analisi anche qualitativa, che l’Agcom ha iniziato a percorrere con la delibera 69 di febbraio 2020, sulla quale sarà importante proseguire per restituire piena dignità e rispetto delle regole all’informazione del servizio pubblico“.

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