Istruttoria Ranucci si chiude con un semplice richiamo. Anzaldi: “Mala gestione Rai”

Sigfrido Ranucci Report istruttoria
Sigfrido Ranucci, conduttore di Report su Rai3

di Marco Zonetti 🖋️

L’istruttoria dell’Audit interno alla Rai relativo al conduttore di Report Sigfrido Ranucci si è finalmente conclusa. “Dopo un’attenta e puntuale disamina riferita agli anni 2013-2021” scrive Viale Mazzini, le presunte acquisizioni di filmati attraverso pagamenti irregolari e attività di dossieraggio, non hanno trovato alcun riscontro a conforto delle accuse al giornalista. Lo si apprende da una nota ufficiale della Rai che procede anche a illustrare la sorte dell’altra controversia che vedeva coinvolto Ranucci, ovvero i messaggi inviati ai Commissari della Vigilanza Andrea Ruggieri (Forza Italia) e Davide Faraone (Italia Viva), messaggi da essi definiti “intimidatori”.

Alla luce dell’accertata violazione del Codice Etico e valutate le circostanze, la Rai ha proceduto a un semplice richiamo formale del dottor Ranucci all’osservanza dei principi etici e di comportamento aziendali, nonché dei doveri deontologici cui sono tenuti i giornalisti del servizio pubblico.

Ranucci, che tornerà in onda con la sua storica trasmissione su Rai3 in prima serata lunedì prossimo, 4 aprile 2022, ha così commentato: “Sono orgoglioso di com’è stato fatto il lavoro di analisi della contabilità di Report. L’audit della dottoressa Gandini e dell’Anticorruzione è stato rigorosissimo. Sono andati a vedere dieci anni di storia di Report e hanno trovato tutti i conti in ordine, perché ho sempre pensato che questo modo di procedere fosse una forma di rispetto verso il cittadino che paga il canone”.

Quanto al richiamo al rispetto del codice etico e agli obblighi deontologici, il giornalista/conduttore Rai di recente nominato Vicedirettore all’Approfondimento ad personam ha dichiarato: “E’ giusto, chi sbaglia paga. Come sempre mi assumo le responsabilità di quello che faccio. Sarebbe bello lo facessero tutti quando sbagliano“.

Il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi (Iv), chiamando in causa il quotidiano che negli ultimi giorni ha tanto insistito sull’esito dell’istruttoria relativa a Sigfrido Ranucci, e sul fatto che la Tv di Stato stava per rimandarlo in onda senza prima aver chiarito le sue posizioni, ha dal canto suo commentato: “Ci sono voluti due giorni di paginate di Libero per costringere la Rai a fare trasparenza sull’Audit su Report e Ranucci. Davvero qualcuno crede che l’istruttoria si sia conclusa di sabato, a 48 ore dall’inizio del nuovo ciclo di puntate della trasmissione? Ennesima mala gestione della Rai, che avrebbe potuto informare in maniera più tempestiva e senza bisogno di farsi tirare per la giacca da Libero, al quale vanno i miei complimenti“. 

Il Deputato Andrea Ruggieri ha definito quella della Tv di Stato una “decisione importante” e ha dichiarato: “la Rai accerta e certifica che il presunto tribuno della trasparenza e legalità, Sigfrido Ranucci, ha espresso il suo pregiudizio politico e toni minatori, con ciò violando il codice etico Rai e quello deontologico dei giornalisti Rai, e infatti lo sanziona“.

Il Commissario della Vigilanza in quota Forza Italia ha poi precisato: “Per il resto, ci vediamo in tribunale, anche per un’azione civile, cui tornerà utile questo accertamento Rai. Io intanto continuerò a vigliare senza pregiudizio per un’informazione seria ed equilibrata in favore degli italiani, miei datori di lavoro…”.

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