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Rai, M5s contro i nuovi vertici mentre la Guardia di Finanza indaga sui conti di Casalino

Casalino

Perduto l’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini, il M5s è partito all’attacco dei due nuovi vertici scelti dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e votati dal nuovo CdA di Viale Mazzini nonché, nel caso della neo Presidente Marinella Soldi, ratificati finanche dalla Commissione di Vigilanza. Il Segretario della suddetta Commissione, Michele Anzaldi (Iv), sottolineava ieri come fosse fallito il blitz di Giuseppe Conte e Rocco Casalino contro le scelte di Draghi, attribuendo anche e soprattutto ai parlamentari grillini i cinque voti contrari e le tre schede bianche pervenuti nella votazione della Soldi in Vigilanza.

E restando sempre in Parlamento e nelle file del Movimento, i grillini stanno preparando le cartucce contro un potenziale conflitto d’interessi dell’Amministratore Delegato Carlo Fuortes, che pare non voglia lasciare la sovrintendenza del Teatro dell’Opera mantenendone l’Interim (il che dimostra quanto il Movimento sia spaccato, visto che invece la sindaca di Roma Virginia Raggi preme affinché Fuortes non lasci l’incarico pregresso), e contro la Presidente Soldi per i suoi presunti favori a Matteo Renzi relativamente al documentario Firenze secondo me, quando la dirigente presiedeva il Gruppo Discovery. Soldi ha già smentito pubblicamente le illazioni, ribadendo: “la decisione, la negoziazione dei diritti ed ogni atto propedeutico alla realizzazione del documentario sono estranei alla mia persona, in quanto verificatesi successivamente alla mia uscita dal Gruppo Discovery, effettiva dal 1 ottobre 2018“. Ma l’offensiva non si ferma, anzi.

Frattanto, la Guardia di Finanza torna a indagare sui conti di Casalino e del compagno aspirante trader José Carlos Alvarez Aguila. Come rivela Fabio Amendolara sul quotidiano La Verità, sono sotto osservazione i conti dell’ex portavoce di Palazzo Chigi, ora tornato responsabile della comunicazione del M5s, e del suo fidanzato cubano. Nel mirino un libretto con movimentazioni da 300.000 euro, che tuttavia Casalino spiega come “provento della vendita di una casa”.

Fra gli altri movimenti “in avere”, anche 68.380 euro dalla Mondadori libri SpA, che dovrebbero riferirsi all’acconto per il libro Il Portavoce, per il quale – malgrado le vendite siano state deludenti – vi fu una capillare promozione televisiva, tanto che – per esposizione – Rocco era secondo solo al Presidente Mario Draghi. Un presenzialismo “monstre” nei programmi televisivi Rai seriamente stigmatizzato dal Segretario della Vigilanza Anzaldi, visto che la presentazione del libro sembrava perlopiù un espediente per fare propaganda pro Conte e pro M5s, e quindi le presenze televisive del suo ex portavoce come tale avrebbero dovuto essere conteggiate come quelle di un esponente politico.

In ogni modo, a La Verità “risulta che di recente gli investigatori del Valutario abbiano richiesto della documentazione all’istituto di credito” partendo “da una Sos, letteralmente Segnalazione di operazione sospetta, inviata dai risk manager della banca di Uif, l’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia”. Si tratta della scoperta effettuata dal quotidiano nel 2020, quando si scoprì che il compagno di Casalino aveva “cominciato a speculare sui più importanti siti di trading online, movimentando sul suo conto corrente qualcosa come 150.000 euro”. Alla segnalazione di operazione sospetta dello scorso anno se n’è tuttavia aggiunta una successiva, nel maggio 2021. Essendo l’ex portavoce del Presidente del Consiglio una “persona politicamente esposta”, la legge antiriciclaggio prevede che tale condizione “si estenda anche ai soggetti con i quali le persone politicamente esposte intrattengono notoriamente stretti legami o le persone che detengono solo formalmente il controllo di un’entità costituita, di fatto, nell’interesse di una persona politicamente esposta”. Categoria in cui rientra alla perfezione Alvarez, che oltre a essere il compagno di Casalino, è anche suo socio, visto che i due risultano titolari della Riomaki Srls.

Nel frattempo, con Conte a capo del M5s, Casalino è tornato il deus ex machina dei grillini in Rai. E con la dipartita del loro pezzo da novanta Salini, fino a qualche giorno fa plenipotenziario Ad della Tv di Stato, gli attacchi pentastellati diretti o sotterranei ai nuovi vertici appena insediati non lasciano presagire rose e fiori. La guerra, insomma, è appena iniziata.

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