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Rai1. Nelle fiction abbondano i finti stupri. Anzaldi: “Donne CdA chiedano chiarimenti all’Ad Salini”

Nelle trame delle fiction di Rai1, a quanto pare, abbondano i finti stupri. Ovvero le violenze sessuali denunciate da personaggi femminili che poi si rivelano un’elaborata messinscena per incastrare qualcuno. In poco più di un mese il fenomeno si è verificato per ben tre volte, come denunciato dall’editoriale indipendente Aestetica Sovietica in una lettera ai vertici Rai. Prima nella serie Mina Settembre, nella quale la protagonista, un’assistente sociale interpretata da Serena Rossi, scopre una giovane estetista denunciare un ginecologo per una violenza sessuale mai avvenuta. Quindi, ne Le indagini di Lolita Lobosco, una donna incolpa un uomo di averla stuprata, istigata dalla moglie dell’accusato tesa a inguaiarlo per ricostruirsi una vita con un amante. E poi in Che Dio ci aiuti 6, un’altra violenza sessuale denunciata e poi rivelatasi infine falsa.

Nella sua accorata lettera, Aestetica Sovietica fa notare come, anziché una coincidenza – per giunta notata da molti sui social network – il tutto appaia “sempre più come un disegno politico, o quantomeno come un retaggio culturale imperdonabile in un Paese che già fa molta fatica a credere alle violenze sessuali“.

E ancora: “Adesso basta. Pretendiamo spiegazioni. Queste coincidenze sono imperdonabili. Non tollereremo della retorica spicciola il prossimo 8 marzo. Il supporto a una battaglia lo si dà anche attraverso una rappresentazione veritiera del mondo in cui viviamo. E nel mondo in cui viviamo, quando una ragazza denuncia uno stupro, le si chiede se è sicura, se avesse bevuto, se avesse dato modo di credere al suo carnefice di starci, quanto corta fosse la gonna che indossava. Si dubita. E la Rai ci sta insegnando che facciamo bene a dubitare“.

Sull’argomento si è espresso il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi (Iv), che su twitter ha commentato: “Sull’imperdonabile ripetersi di finti stupri nelle fiction Rai siano le donne del Cda a chiedere spiegazioni e chiarimenti, prima che a farlo debba essere un uomo, come il sottoscritto, nei confronti di un altro uomo come l’Ad Salini. Chi non ha controllato? Quanto è stato speso?”.

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