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Ascolti Tv. Il caso Corona non aiuta Matano. Vita in Diretta in crisi

Gli ascolti Tv e i dati Auditel di mercoledì 17 marzo 2021 vedono, in fascia pomeridiana, un’altra vittoria di Barbara D’Urso con Pomeriggio Cinque su Alberto Matano e la sua Vita in Diretta su Rai1.

Focalizzato ancora una volta al caso dell’arresto di Fabrizio Corona, il contenitore pomeridiano dell’Ammiraglia Rai diventa una sorta di filiale pubblica della privata La7 e di Non è l’Arena, o dello stesso salotto della D’Urso. Emulo di Massimo Giletti o di quest’ultima, Matano offre cospicuo spazio alle ambasce giudiziarie dell’ex paparazzo, finendo per parlare degli stessi argomenti che Pomeriggio Cinque tratta contemporaneamente su Canale5. Ma a quel punto il pubblico preferisce sintonizzarsi sull’originale e si rivolge a Barbarella, che da qualche tempo vince sempre più spesso la disfida tra i due talk. Ieri Pomeriggio Cinque ha conquistato il 17.4% di share con 2.220.000 spettatori nella prima parte, il 17.1% con 2.259.000 nella seconda e il 15.1% con 2.430.000 nel segmento Social. La Vita in Diretta si è fermata invece al 14.6% con 1.808.000 spettatori nella presentazione e al 16.2% con 2.255.000 nel programma vero e proprio.

L’emulazione dei tanto vituperati (ma poi copiatissimi) programmi della D’Urso da parte del servizio pubblico non è appannaggio della sola Vita in Diretta. Anche Milo Infante con Ore14 su Rai2 ha virato da tempo verso il gossip/trash invitando perfino in studio opinionisti storici di Pomeriggio Cinque come Patrizia Groppelli o Raffaello Tonon, o di Live – Non è la D’Urso come Vladimir Luxuria. Gli ascolti si aggirano sempre sotto la media del 4% di share (ieri 3.6%), quindi non si può dire che lo stravolgimento della mission del programma – che in teoria avrebbe dovuto essere un talk di attualità di riferimento della Destra – abbia poi dato questi immensi frutti. Come nel caso di Vita in Diretta, tra un’imitazione del trash e il trash vero e proprio veicolato da chi ci sa fare in materia, il pubblico interessato prediligerà sempre il secondo.

Per par condicio, concludiamo con la Terza Rete che vede la conclamata crisi dello storico Mi Manda Rai Tre. La sostituzione di Salvo Sottile con Lidia Galeazzo e Federico Ruffo non ha giovato al programma, che – rispetto all’anno scorso – continua a perdere almeno due punti di share. Ora che siamo praticamente in regime di “clausura forzata” come nel 2020, i dati del confronto sono ancor più precisi. Mercoledì 18 marzo 2020, Mi manda Rai Tre con Sottile otteneva il 7.4% di share con 709.000 individui all’ascolto, ieri ha invece segnato il 5.2% con 311.000 spettatori. Ben il 2.2% in meno, a fronte di un calo dello 0.7% di Agorà rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso.

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