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Tg1 recidivo continua a oscurare Italia Viva. Anzaldi: “Urge cambio vertici Rai”

Governo nuovo, vizi vecchi. Con questo motto si potrebbe riassumere la linea politica del Tg1 in quota M5s che continua a oscurare Italia Viva come faceva durante il Conte Bis, quando Rocco Casalino da Palazzo Chigi dettava le regole nel notiziario dell’Ammiraglia Rai diretto da Giuseppe Carboni.

Lo denuncia ancora una volta il Segretario della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi che, su Facebook, scrive: “Il Tg1 continua a oscurare Italia Viva: nell’edizione delle 13.30 spazio in voce a Fdi, Lega, Fi, M5s, Pd, Sinistra, ma non a Iv. Una violazione che va avanti da tempo, urgente il cambio ai vertici della Rai per ristabilire pluralismo e rispetto della deontologia giornalistica“.

L’On. Anzaldi ha anche commentato le recenti dichiarazioni di Beppe Grillo sulla Rai, ribattendo: “Prima di parlare di riforma della Rai, Beppe Grillo farebbe bene a chiedere scusa per il fallimento di questa Rai targata M5s e scelta dai Governi Conte. Da tre anni l’azienda è amministrata dai vertici decisi dal Movimento 5 stelle e da Conte, a partire dall’amministratore delegato Salini, ed ha raggiunto il punto più basso per qualità dell’informazione, rispetto del pluralismo, deontologia giornalistica”.

Precisando: “In particolare nei mesi della pandemia abbiamo visto il servizio pubblico dare il peggio. Grillo avrebbe potuto evitare questa deriva con il pieno rispetto della legge: dare all’azienda un vero presidente di garanzia. Invece il Movimento 5 stelle ha consentito incredibili abusi con la nomina di Foa, il contrario di un presidente di garanzia noto per gli insulti al Capo dello Stato. M5s ha consentito che si ripetesse in modo illegittimo la votazione su Foa, fatto senza precedenti effettuato addirittura con il voto di una mozione ad hoc in Vigilanza, poi ha fatto finta di non vedere che fosse stata effettuata una votazione con sospetta segnalazione dei voti e infine ha negato l’accesso agli atti, la trasparenza. E ora Grillo ha anche il coraggio di parlare di riforma?

Quindi il Segretario Anzaldi ha riassunto: “Il Movimento 5 stelle ha avuto la guida della commissione di Vigilanza Rai per 5 anni, dal 2013 al 2018, e poi la guida della Rai dal 2018 a oggi: perché non ha fatto nulla? Perché la Riforma non l’ha fatta subito? Parlare di riformare la Rai ora che siamo fuori tempo massimo significa solo voler tentare di traccheggiare per prolungare l’agonia di questo amministratore delegato e questo Cda presieduto da Foa. Sarebbe non soltanto una gravissima violazione della legge, ma anche un danno irreparabile al servizio pubblico. Il presidente Draghi e il ministro Franco si attivino per il pieno rispetto dei termini di legge per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione: a fine aprile scade l’attuale Cda, già dalla prossima settimana i presidenti di Camera e Senato dovrebbero procedere alla pubblicazione dell’avviso per la selezione dei 4 consiglieri di nomina parlamentare“.

Intanto, domani, mercoledì 24 febbraio 2021, si attende con trepidazione l’audizione dell’Ad Rai Fabrizio Salini in Commissione di Vigilanza.

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