Propaganda russa, Anzaldi: “M5s blocca la Vigilanza per i compensi di Scanzi”

Scanzi Anzaldi
Andrea Scanzi e Michele Anzaldi

di Marco Zonetti 🖋️

Si è chiuso un altro martedì sera di talk show con relative polemiche sulla presunta propaganda russa che verrebbe veicolata da ospiti e opinionisti italiani, nonché da giornalisti russi filoputiniani, e nel frattempo in Commissione di Vigilanza Rai ristagna la risoluzione proposta dal Presidente Alberto Barachini (Fi), tesa a regolamentare la questione che ha visto interessarsi anche il Copasir, Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

A tal proposito, il Segretario della Vigilanza Michele Anzaldi (Iv), fautore della risoluzione, commenta così gli ultimi avvenimenti che hanno visto la direttrice dell’Istituto Affari internazionali di Roma Nathalie Tocci, la direttrice e ricercatrice dello Iai Nona Mikhelidze, e il Senior researcher del Nato Defence College Andrea Gilli, dare forfait di gruppo alla trasmissione diMartedì condotta da Giovanni Floris su La7 per protestare contro la presenza della giornalista Nadana Fridrikhson, in forza al canale televisivo di proprietà del Ministero della Difesa russo.

Su Facebook il Segretario Anzaldi parla di “coraggio e onestà intellettuale” da parte di Tocci, Mikhelidze e Gilli, per aver acceso “i riflettori sullo scandalo delle trasmissioni televisive che diffondono propaganda russa”. L’On. Anzaldi si chiede: “Possibile che ancora una volta la politica arrivi in ritardo? Come possono le istituzioni continuare a non fare nulla? Commissione di Vigilanza, Copasir, Agcom, Ordine dei Giornalisti, Cda Rai: dove sono?”.

Il Deputato di Italia Viva quindi prosegue: “Tocci e i suoi colleghi hanno deciso di rimetterci personalmente, in termini di visibilità e forse anche di soldi (visto che gli opinionisti spesso vengono retribuiti), pur di far emergere l’insostenibile situazione di alcune trasmissioni, che spettacolarizzano persino la guerra con il penoso contraddittorio tra aggrediti e aggressori. La politica aveva l’occasione di arrivare in tempo, per una volta, ma in commissione di Vigilanza Rai non si è finora riusciti ad approvare neanche una risoluzione che chiede semplicemente, in particolare su una tematica delicata come la guerra, di prevedere la rotazione dei commentatori ed evitare l’imbarazzante mercato degli opinionisti a pagamento scritturati a soggetto“.

E a questo punto Michele Anzaldi chiama in causa il Movimento Cinque Stelle che “ha bloccato tutto, pur di difendere i ricchi compensi di Scanzi e degli opinionisti che in questi anni ha piazzato nelle trasmissioni Rai. Come sui no vax, anche sulla guerra la commissione di Vigilanza rischia di arrivare fuori tempo massimo. Non sorprendiamoci se poi i telespettatori che seguono la politica in tv siano sempre di meno e se la disaffezione sia sempre più alta“.

E l’On. Anzaldi conclude: “Così come, visto che in queste ore si parla tanto di canone che uscirà dalla bolletta, non sorprende che per il suo atto d’accusa contro i talk show Tocci sia stata ospitata dal quotidiano La Stampa e non da una testata Rai: il servizio pubblico, purtroppo, arriva sempre dopo”.

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