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Rai1. Il flop epocale di Parlami d’Amore semina scontento a Viale Mazzini

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Il debutto su Rai1 del programma A grande richiesta con Parlami d’amore – la puntata dedicata a San Valentino condotta da Paolo Conticini e Veronica Pivettiha riscosso il peggior risultato di tutti i tempi per il sabato sera della rete Ammiraglia. Dal 1954, insomma, non si era mai vista Rai1 affondare al 10.2% di share con 2.282.000 spettatori, e Rai1 finire triplicata da Canale5 con C’è posta per te di Maria De Filippi.

Per avere l’idea della disfatta basti dire che il predecessore Affari tuoi – Viva gli sposi! con Carlo Conti era già considerato un semiflop con il 15% di share. Gli ascolti deludenti dello show di Rai1 realizzato in collaborazione con Ballandi, che vanno ad aggiungersi a quelli non entusiasmanti del già citato Affari tuoi, del Cantante mascherato in declino rispetto alla gestione di Teresa De Santis, del programma di Fiorella Mannoia e della prima serata condotta da Beppe Fiorello dedicata a Domenico Modugno hanno esacerbato esponenzialmente gli animi già infiammati in casa Rai. Un San Valentino amaro per Viale Mazzini, dove non si è parlato per tutta la giornata che dell’incredibile tonfo del sabato sera dell’Ammiraglia, che una volta era il più atteso dagli italiani.

Il primo a commentare il clamoroso fiasco di Parlami d’amore è stato il Consigliere di Amministrazione in quota Dipendenti Riccardo Laganà su Twitter. “Nel 2019 facemmo un cda #Rai straordinario su ascolti e qualità editoriale delle reti generaliste. Urgente un odg sul tema e rivedere certe scelte. Tra inaccettabili appalti totali (con bassi ascolti), conduttori\rici discutibili, qualcuno se ne deve assumere la responsabilità“.

Poi è stata la volta dello Snater, Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisivi, che – in un comunicato di fuoco a sostegno delle istanze del Consigliere Laganà – ha deplorato la scelta di appaltare esternamente A grande richiesta (che prevede altri quattro sabati sera sulla Prima Rete diretta da Stefano Coletta inframezzati dalla finale del Festival di Sanremo) per poi totalizzare ascolti irrisori. Lo Snater ha sottolineato la mancanza di rispetto della Rai verso le professionalità interne all’azienda “saccheggiata senza decenza”, nella quale viene “svenduto” il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori Rai.

Aggiungiamo al calderone il daytime di Rai1 in ambasce, e le lotte intestine fra Tg1 e rete che hanno infiammato i giorni della crisi del Governo Conte bis e delle consultazioni di Mario Draghi, e senz’altro ci renderemo conto di quanto l’Ammiraglia Rai sia ormai una polveriera lì lì per esplodere.

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