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Anzaldi: “Monologo di Travaglio contro Renzi senza contraddittorio. Rai1 Tv del Fatto?”

Serena Bortone ha ospitato Marco Travaglio a Oggi è un altro giorno su Rai1

Oggi è un altro giorno, in onda nel pomeriggio di Rai1 e condotto da Serena Bortone, oltre che scritto da ben tredici autori, si è visto qualche tempo fa portar via uno di essi, Andrea Di Carlo, in quanto anche manager degli ospiti che intervenivano in trasmissione. Dopo due interrogazioni parlamentari (Michele Anzaldi e Alberto Airola) e un’inchiesta interna alla Rai (promossa dal Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà), la trasmissione si è infine privata del Di Carlo, autore anche di alcuni post sessisti su Facebook che hanno suscitato scalpore nelle Istituzioni.

Il monologo di Marco Travaglio contro Matteo Renzi

Oggi è un altro giorno finisce tuttavia di nuovo nel mirino del Segretario della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai Michele Anzaldi per un’ospitata di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, senza contraddittorio. Un’ospitata, com’è ovvio, incentrata sull’attacco al nemico pubblico numero uno di Travaglio (e del M5s) ovvero Matteo Renzi.

La requisitoria di Michele Anzaldi

Scrive l’On. Anzaldi sui suoi profili social: “Monologo di Travaglio a Rai1 a Oggi è un altro giorno: senza contraddittorio parla di Renzi e Italia Viva come ricattatori, partito che chiede il pizzo, fa racket. È servizio pubblico pagato da tutti o la tv del Fatto quotidiano? Si può offendere e calunniare un partito nella tv pubblica nel silenzio di chi conduce?”

Travaglio è stato pagato per l’ospitata?

E Michele Anzaldi rincara: “Imbarazzante inadeguatezza giornalistica, ci dicano se per responsabilità della conduttrice, della redazione, della rete o di chi altro. Travaglio è ormai ufficialmente uno dei portavoce di Conte, basta leggere con quale faziosità difenda Conte sempre e comunque, insultando sul suo giornale chi osi mettere in discussione chi siede oggi a Palazzo Chigi. Travaglio è di fatto un esponente politico, quindi se va in tv a fare il tifoso del premier deve esserci contraddittorio come per gli altri esponenti politici, il pluralismo va rispettato. Il direttore del Fatto è stato pagato per questa ospitata, come accade a La7 dove risulta avere un contratto”

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