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Rai. Conte, Di Maio, Salvini senza contraddittorio. Anzaldi: “Raggiunto punto più basso”

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“La Rai ha l’obbligo di rispettare il contraddittorio” così esordisce il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi in un’intervista a Globalist.it. “E’ scritto chiaramente” prosegue, “nero su bianco, nel Contratto di Servizio, all’articolo 6: il servizio pubblico deve ‘assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale'”.

“In questa Rai, però” commenta l’On. Anzaldi, “invece di essere la regola il contraddittorio è diventato meno dell’eccezione, i confronti tra leader politici avversari sono diventati sostanzialmente inesistenti. Come è possibile che un esponente politico come Salvini abbia quasi un’ora di spazio da solo nel pomeriggio di Rai2? Pensiamo anche ai casi Conte e Di Maio, che non si sono mai confrontati con nessun altro esponente politico“.

La Rai ha raggiunto il punto più basso

“Questa è la Rai, peraltro, che ha addirittura cancellato intere edizioni del Tg1 per trasmettere i messaggi Facebook del presidente del Consiglio, addirittura anche con attacchi ai leader dell’opposizione senza contraddittorio. Siamo al punto più basso. La nuova Agcom ha il dovere di dire come intende intervenire, anche perché i precedenti commissari erano stati molto chiari sul contraddittorio”. E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista a “Globalist”.

Le disposizioni dell’Agcom

“Nella Delibera 69 di febbraio 2020, quella che ha multato “- prosegue Anzaldi – “per 1,5 milioni la Rai per mancato rispetto del pluralismo, delibera impugnata dalla Rai di fronte al Tar e che verrà discussa nel merito a gennaio prossimo, il precedente collegio Agcom, presieduto da Cardani, aveva dedicato un’ampia sezione proprio al rispetto del contraddittorio. E’ utile riprendere un passaggio di quella delibera.

Ecco cosa ha scritto l’Agcom: ‘I giornalisti Rai sono tenuti ‘ad assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale’. Occorre qui evidenziare due aspetti. Il primo è relativo al significato del verbo ‘assicurare’, riferito, di nuovo, alla peculiarità e alla specificità della missione di servizio pubblico. È evidente che ci si trova di fronte non ad una mera locuzione di stile, ma ad un obbligo stringente e insuperabile, per il quale ‘di norma’ il contraddittorio deve essere assicurato.

Inoltre, tale contraddittorio deve essere ‘adeguato’, con una sostanziale equiparazione dei tempi e delle modalità dello stesso, ‘effettivo’, garantendo efficacia alla rappresentazione delle diverse posizioni in relazione alla capacità dell’utente di formarsi un’opinione autonoma e di soddisfare il suo diritto ad essere informato, ‘leale’, attraverso un confronto aperto, franco, corretto nei modi e nei toni, rispettoso delle visioni altrui e dell’attenzione del pubblico”.

I commissari Agcom si occupino al più presto del caso Rai

Più chiaro di così. Spero che il presidente Lasorella e i commissari Giacomelli, Aria, Giomi, Mandelli inizino al più presto ad occuparsi del caso Rai, perché il pluralismo e l’informazione del servizio pubblico non possono andare avanti così. Mai si era arrivati ad un livello tale, tra propaganda, errori, notizie nascoste o bucate”.

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