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Film Tv mercoledì 7 ottobre con Ford, De Sica, Tornatore e La verità è che non gli piaci abbastanza

Tra i film Tv di mercoledì 7 ottobre 2020, ecco le nostre scelte di oggi. Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica. Ombre rosse di John Ford. La verità è che non gli piaci abbastanza di Ken Kwapis. Una pura formalità di Giuseppe Tornatore.

RaiMovie (canale 24), 10.10

Sophia Loren Marcello Mastroianni Matrimonio all'italiana stasera in tv film tv domenica 13 settembre 2020
Sophia Loren Marcello Mastroianni in Matrimonio all’italiana

Matrimonio all’italiana (1964) di Vittorio De Sica. Con Sophia LorenMarcello MastroianniAldo PuglisiMarilù ToloTecla ScaranoEnzo Aita

L’ex prostituta Filumena Marturano, in punto di morte, fa chiamare al suo capezzale Domenico “Dummì” Soriano (Mastroianni), ricco pasticciere e donnaiolo impenitente. Filumena è stata per anni la mantenuta di Dummì, che l’ha tolta giovanissima dalla casa di tolleranza in cui esercitava piazzandola in seguito a casa della madre per sfruttarla come dama di compagnia/badante. Sul letto di morte, il prete svela l’ultimo desiderio di Filumena: sposarsi con Dummì. Restio, questi finisce per accettare pensando che l’ora fatale sia imminente. Colpo di scena: Filumena è sana come un pesce e ha architettato tutta la messinscena per farsi finalmente impalmare dall’uomo. Un lungo flashback svela il rapporto tormentato che lega i due, nonché il triplice, sconvolgente segreto che la donna nasconde. E che cambierà per sempre la vita di entrambi.

Tratto dalla Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, il film è un sapiente connubio di lacrime e risate a cura del pregevole lavoro del regista, dei due protagonisti in stato di grazia e dei comprimari, sui quali svetta Tecla Scarano nei panni di Rosalia, devota domestica di Filumena. Candidatura all’Oscar come Miglior attrice protagonista per la trentenne Loren, di conturbante bellezza, e per il Miglior film straniero. Qui il trailer.

Iris (canale 22), 11.40

film tv mercoledì 7 ottobre ombre rosse
La locandina di Ombre rosse

Ombre rosse (Stagecoach, 1939) di John Ford. Con Claire Trevor, John Wayne, Thomas Mitchell, Louise Platt, Donald Meek, Andy Devine, George Bancroft, John Carradine, Berton Churchill

Nel 1880, sette passeggeri salgono a bordo della diligenza che va da Tonto, nel territorio dell’Arizona, a Lordsburg, nel Nuovo Messico. Dallas (Trevor), una prostituta cacciata dalla città dalla “lega della moralità”. L’alcolizzato dottor Josiah Boone (Mitchell). Lucia Mallory (Platt), incinta e in viaggio per unirsi al marito ufficiale di cavalleria. Il venditore di superalcolici Samuel Peacock (Meek). Quando il postiglione Buck (Devine) richiede la scorta armata, il maresciallo Charlie Wilcox (Bancroft) decide di accompagnare la diligenza.

Durante il viaggio, incontreranno Ringo (Wayne), ricercato dal maresciallo Wilcox per un omicidio che non ha commesso. E ancora, il giocatore d’azzardo e gentiluomo del Sud Hatfield (Carradine) e il banchiere Raffaello Gatewood (Churchill), in fuga con il denaro sottratto alla sua banca. A scortare la diligenza, il tenente di cavalleria Blanchard (Holt) che alla partenza ha messo al corrente i passeggeri di una spaventosa verità. Geronimo e i suoi Apache sono sul sentiero di guerra e la diligenza attraversa proprio il loro territorio. Ma oltre alle “ombre rosse” in agguato, Ringo dovrà vedersela con i fratelli Plummer, i veri responsabili del crimine di cui è accusato.

Un Grand Hotel su ruote

“Sceneggiato da Dudley Nichols sulla base del racconto Stage to Lordsburg di Ernest Haycox (ispirato a Boule de suif di Guy De Maupassant), è forse – almeno in Italia per due generazioni di critici e di cinefili – il western più famoso e amato di tutti i tempi. Questo Grand Hotel su ruote, come fu definito sul New Yorker, si presta a letture di ogni genere, come ogni classico. Ebbe cinque nomination agli Oscar e ne vinse due: Mitchell (attore non protagonista) e la musica, che attinge al folclore americano. Il western precedente di Ford è del 1926″ (IlMorandini). Qui il trailer.

RaiMovie (canale 24), 23.45

La locandina de La verità è che non gli piaci abbastanza

La verità è che non gli piaci abbastanza (He’s Just Not That Into You, 2009) di Ken Kwapis. Con Ginnifer Goodwyn, Jennifer Aniston, Ben Affleck, Bradley Cooper, Jennifer Connelly, Scarlett Johansson, Drew Barrymore, Justin Long, Kris Kristofferson

Baltimora. Vicissitudini sentimentali parallele di nove diversi personaggi, ma in qualche modo collegati fra loro, che si dividono tra appuntamenti al buio, telefonate, chiacchiere, adulteri, abbandoni e amori inattesi. Come la lunga relazione fra Neil (Affleck) e Beth (Aniston) che lei vorrebbe coronare con un matrimonio, scontrandosi tuttavia con l’opinione di lui. O Janine (Connelly), la migliore amica di Gigi (Goodwyn), e Ben (Cooper), il migliore amico di Neil, sposati dai tempi del college ma che avranno una crisi a causa di Anna (Johansson), seducente maestra di yoga. Tutti accomunati dall’incapacità di comprendere i reciproci comportamenti e le diverse modalità di approccio fra uomini e donne.

“Catalizzatore tra le nove storie intrecciate è Gigi, ma ha molto spazio anche Alex (Long) che nel romanzo è la voce narrante e che nel film diventa un Pigmalione per Gigi, insegnandole a non fraintendere i segnali e a capire il concetto del titolo. In disparte sta Ken (Kristofferson), padre di Beth: grazie all’età, capisce tutto e dice sempre quel che pensa. La vera star, e la più sexy delle cinque, è la Johansson. Terzo ingrediente principale: i dialoghi che, pur banali di fondo, sono aguzzi e spiritosi” (IlMorandini). Tratto dal romanzo (2004) He’s Just Not That Into You di Greg Behrendt e Liz Tuccillo, sceneggiatori della popolare serie TV Sex and the City.

Cine34, 00.30

film tv lunedì 28 settembre una pura formalità Giuseppe Tornatore Gerard Depardieu, Roman Polański
Roman Polański  e Gerard Depardieu in Una pura formalità

Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore. Con Gerard DepardieuRoman PolańskiSergio RubiniNicola Di PintoPaolo LombardiMaria Rosa SpagnoloTano Cimarosa,

Di quale delitto si è macchiato il misterioso uomo (Depardieu) che corre sotto l’acqua nei boschi e che l’ispettore (Polański) sottopone a un interrogatorio da incubo? Ha assassinato lo scrittore Onoff, come tuona l’ufficiale di polizia? O invece è innocente e vittima di un errore giudiziario, come il malcapitato va insistendo? O vi è addirittura una terza, inquietante, ipotesi?

Abilità, mestiere, passione

“Caricato come una molla, di forte tensione drammaturgica, abilmente sospeso tra realtà e visione onirica, il film di Tornatore denota chiaramente una lunga e sofferta maturazione fatta di lavoro a tavolino in fase di sceneggiatura e poi di un’attenta regia con la macchina da presa mobile e nervosa, sì da supplire all’angustia della scena, e poi ancora di un lavoro di fino sugli attori, richiamati al massimo della concentrazione e dell’impegno. Insomma, un film che rivela l’abilità, il mestiere, la passione di una vecchia razza di metteurs en scène che sembrava scomparsa” (Enzo Natta). Depardieu è doppiato da Corrado Pani; Polański da Leo Gullotta. Nomination Palma D’Oro a Cannes a Giuseppe Tornatore. Qui una scena. Qui le recensioni di Malèna, de La migliore offerta e di Baarìa.

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