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Nomine Rai: Italia in Crisi ma a Viale Mazzini impazzano le poltrone

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Nomine Rai: Italia in crisi ma a Viale Mazzini impazzano le poltrone. Il nodo sulle vicedirezioni di rete sulle quali si scannano i partiti politici è prossimo a essere sciolto.

Lo rivela Giuseppe Candela su Dagospia.

I nomi, al momento, sono quelli che vi sveliamo in anteprima: le conferme di Paola Sciommeri (Pianificazione), Claudio Fasulo (Intrattenimento prime time) Maria Teresa Fiore (Intrattenimento 2). Da Rai3 erano già arrivati su Rai1, voluti da Stefano Coletta, Giovanni Anversa (Rubriche ed Eventi)  e Federica Lentini (Palinsesto Cinema Fiction e Marketing) a loro si aggiungerà Massimiliano De Santis con responsabilità del daytime (con spazi e limiti da delineare).

Il settimo vicedirettore dovrebbe invece essere il capostruttura di programmi quali Linea Bianca, Buongiorno Benessere, Linea Verde e le sue varie declinazioni. Sempre secondo Dagospia, vi sarebbe la “spinta per questa nomina sull’ad Salini da parte di Giampaolo Rossi, consigliere del Cda Rai in quota Fratelli d’Italia. Notizia mai commentata dai protagonisti”.

Nomine Rai: Maggioni kingmaker

Abbiamo già sottolineato qui come la società produttrice di Sette Storie sia la Blu Yazmine dell’ex direttrice di Rai2 ai tempi di Monica Maggioni presidente. Ora sarebbe in arrivo su Rai1 un’altra collaboratrice della Maggioni, ovvero Sara Veneto in qualità di capostruttura dell’infotainment. Una decisione che, in boccio, trovò l’opposizione del Consigliere Paolo Tiramani (Lega), come scrivemmo qui.

Candela riporta che sono invece “confermati alle strutture Stefano Rizzelli (Attualità e Costume), Raffaella Sallustio (Intrattenimento 3) e Manuela Palelli (Attività Crossmediali). Nella lista non figurano Alessio Rocchi e Adriano De Maio. Il primo, pupillo di Monica Maggioni, ha già lasciato Rai1 per RaiNews, voluto da Andrea Vianello, il secondo dovrebbe trovare spazio su Rai2 promosso come vicedirettore”.

Quelli della notte

Giovanni Anversa, che il direttore di Rai1 Coletta come già detto si è portato dietro da Rai3 (assieme, fra gli altri, a Serena Bortone alla quale ha affidato il primo pomeriggio di Rai1 con scarsi risultati) dovrebbe prendere anche le redini della fascia notturna, finora appannaggio di Gigi Marzullo.

Il quale, seppure in pensione, è parcheggiato felicemente come ospite fisso a Che tempo che fa da Fabio Fazio. Finendo protagonista di un’interrogazione del Consigliere in quota dipendenti Riccardo Laganà. Secondo il quale il pensionamento impedirebbe di “proseguire il rapporto di lavoro con la Rai” per il conduttore di Mezzanotte e dintorni. Come possa essere ancora nel cast del programma di Fazio è un mistero.

L’appello (inascoltato) del Consigliere Laganà

Il già citato Consigliere Laganà, sabato scorso 10 ottobre, aveva auspicato un “gesto di grande rispetto per l’Azienda”. Ovvero la riduzione delle vicedirezioni di rete, sottolineando i sacrifici e le rinunce per i lavoratori Rai “dei piani bassi”. Un appello – ahinoi – di fatto inascoltato, malgrado le belle parole dell’Amministratore Delegato Salini (che dai suoi danti causa pentastellati ha ereditato la tendenza ai proclami disattesi).

La lettera di Michele Anzaldi

Ricordiamo anche la lettera che l’On. Michele Anzaldi, Segretario della Commissione di Vigilanza Rai, inviò qualche mese fa all’Amministratore Delegato Salini invitandolo a scegliere nomi indipendenti e di garanzia. A conti fatti, se dovessero essere confermati quelli succitati, anche questo accorato appello sarebbe caduto – per l’ennesima volta – nel vuoto.

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